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Visualizzazione dei post da novembre, 2007

Cacciatori di tesori e tesori da proteggere

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Q uanto può valere un'anfora antica? E un vaso greco? Ma quanto guadagna un archeologo se trova una moneta d'oro? Queste domande, che ogni archeologo che si rispetti si sarà sentito ripetere decine di volte, tradiscono l'idea comune che, ancora oggi, si ha dell'archeologia come di un'avventurosa caccia al tesoro. Un'idea evidentemente pericolosa, perchè ogni tesoro, si sa, aspetta solo qualcuno che lo trovi, e poco importa se è un archeologo o qualcos'altro, se ha studiato anni e anni per capire cosa sta facendo o se sta semplicemente giocando con paletta e secchiello. Nel campo dell'archeologia subacquea i danni derivanti da errate convinzioni e mancata sensibilizzazione sono ancora più ingenti: i relitti, le anfore, le ancore, i mosaici, i giacimenti sommersi sono alla mercè di tutti e la spoliazione è purtroppo una realtà quotidiana. Senza considerare ancora le razzie su larga scala (si pensi al caso Odyssey, al quale dedicheremo un altro post), va de...

Primo post di archeologia subacquea

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L' archeologi a subacquea è un campo di ricerca in rapido sviluppo, che affascina e coinvolge sempre più persone: dai subacquei sportivi che durante le loro immersioni si imbattono in anfore e relitti, agli archeologi professionisti che spendono con passione le loro energie nella ricerca e nello studio di ciò che il mare (e le acque interne) hanno custodito per secoli. Questo blog nasce con l'intenzione di offrire uno strumento di approccio alla disciplina snello e rapido per tutte quelle persone che, in una maniera o nell'altra, vi entrano in contatto. E' frutto del lavoro e della passione di Michele Stefanile (io, nella foto), archeologo e subacqueo napoletano, che nonostante la giovane età ha già maturato una buona esperienza di lavoro in Italia e all'estero. Le premesse ci sono. Il risultato lo valuteremo insieme! Buona lettura Michele Stefanile