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Visualizzazione dei post da gennaio, 2011

A Zara il IV Convegno Internazionale di Archeologia Subacquea

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Si terrà a Zara, in Croazia, dal 29 settembre al 2 ottobre 2011, il IV Convegno Internazionale di Archeologia Subacquea (IKUWA 4). Tema dell'importante incontro sarà la gestione del patrimonio culturale sommerso ( Managing the Underwater Cultural Heritage ). Dopo la prima esperienza, nel 1999 a Sassnitz (IKUWA 1), in cui partecipanti europei, americani e asiatici si confrontarono su temi di archeosub, accelerando il dialogo che nel 2001 portò alla Convenzione UNESCO, i successivi convegni IKUWA si sono tenuti a Zurigo (ottobre 2004) e poi all'University College di Londra (luglio 2008, sito ufficiale qui  ), dove 260 partecipanti provenienti da 20 differenti paesi presentarono 126 contributi scientifici.  C'è tempo fino al 15 febbraio per proporre i propri lavori al comitato scientifico internazionale, inviando un abstract, in inglese, di non più di 200 parole, indicando nome, indirizzo e dettagli relativi alle Istituzioni di appartenenza dei relatori, all'indirizzo  inf...

Un convegno sul relitto dell'Isola Martana

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Diamo notizia di un interessante convegno previsto per sabato 29 gennaio a Marta (Viterbo), in cui saranno presentati i primi interventi di conservazione e valorizzazione effettuati sull'affascinante relitto dell'Isola Martana, un'imbarcazione triangolare a fondo piatto rinvenuta nel 2009 in prossimità dell'Isola Martana, nel Lago di Bolsena. Di seguito, il comunicato ufficiale: Sabato 29 gennaio 2011 presso la Sala Consigliare del Comune di Marta, Piazza Umberto I n.10, avrà luogo il convegno “Il relitto dell’Isola Martana”. Presentazione degli interventi preliminari di conservazione e valorizzazione attuati nell'ambito del progetto: Osservatorio Permanente del Lago di Bolsena. Il relitto dell'Isola Martana, è stato individuato nel 2009 da Massimo Lozzi e Giancarlo Mariani, nel corso di prospezioni condotte dal Centro Ricerche della Scuola Sub del Lago di Bolsena (SSB) su un fondale pianeggiante e limoso. Il natante giace a 17 m di profondità, con la prua orie...

Ricerche subacquee nei cenotes messicani

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Saranno condotte da un'équipe di specialisti dell'Università Autonoma dello Yucatan (UADY) delle approfondite  ricerche subacquee in un cenote messicano dove sono stati recentemente rinvenuti resti ossei animali vecchi di oltre 11.000 anni. I cenotes , spettacolari grotte con laghi e polle, a volte molto profonde, di acqua dolce, spesso cristallina, sono tipici dell'area mesoamericana e presentano grandi spunti d'interesse dal punto di vista geologico, biologico e archeologico.  Guillermo de Anda Alanìs, a capo del team di esperti della UADY, ha raccontato che fra i resti rinvenuti in alcuni sopralluoghi condotti tra il 2007 e il 2008 e annunciati al pubblico soltanto lo scorso novembre, spiccano dei crani di orso che possono fornire elementi molto importanti per la ricostruzione del clima e del paesaggio preistorico della regione. La scoperta, nata all'interno di un progetto del nucleo di antropologia dell'ateneo, che stava investigando il tema del culto dei ce...

Nuovi progetti per l'ARQVA

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Inizia col piede giusto l'avventura di Xavier Nieto all'ARQVA, il Museo Nazionale Spagnolo di Archeologia Subacquea, inaugurato poco più di due anni fa sul lungomare di Cartagena. Dopo una prima serie di incontri con le autorità cittadine, regionali e nazionali ( nella foto, l'incontro con il Delegato del Governo Rafael Gonzalez Tovar ), l'archeologo, già a capo del CASC, il Centro di Archeologia Subacquea di Catalunya,  direttore del Master in Archeologia Nautica dell'Università di Barcellona, professore di Archeologia Nautica nel medesimo Ateneo e da poco più di un mese direttore del più importante centro spagnolo di Archeologia Subacquea, ha annunciato che sarà presto costituito, nel poligono industriale di Cabezo Beaza, un Centro Tecnologico di Archeologia Navale, che punterà allo sviluppo di nuove tecniche per le ricerche subacquee e per la conservazione dei manufatti.   Inizierà poi da subito una serie di campagne atte a costituire la Carta Archeologica della...

Prenderà il mare entro l'anno l'erede dell'Archéonaute

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Da sette anni il DRASSM, il Dipartimento per le Ricerche Archeologiche Sottomarine in Francia, ha mandato in pensione il leggendario Archéonaute (nella foto) , battello per studi oceanografici protagonista indiscusso di oltre cinquant'anni di lavori archeologici subacquei francesi, ma presto una nuova imbarcazione prenderà il suo posto: sono ormai in corso già da alcuni mesi, nei cantieri navali di La Ciotat, le operazioni di costruzione dell' André Malraux ,  prima nave al mondo concepita sin dall'origine per l'archeologia subacquea. Se saranno rispettati i tempi previsti, la nuova unità navale sarà consegnata entro la fine del 2011, e sarà pienamente operativa a partire dalla primavera del 2012; da allora, secondo i progettisti, potrà lavorare in mare 200 giorni l'anno per almeno quarant'anni, con costi di gestioni molto più bassi della sua antenata, grazie alla scelta di materiali compositi di ultima generazione, altamente resistenti alla corrosione, e di mot...