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Ritrovata la Ragazzona, la nave più grande dell'Invencible Armada di Filippo II

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Di fronte al disastro dell'Invincibile Armata, la poderosa flotta spagnola inviata nel 1588 a contrastare la crescita della potenza britannica, si dice che il re Filippo II reagì esclamando " Ho inviato le mie navi a lottare contro uomini, non contro tempeste. Ringrazio Dio per avermi lasciato risorse sufficienti a far fronte a questa perdita ".  Nel suo lungo periplo intorno alla Gran Bretagna e all'Irlanda, effettivamente, l'Armada era stata progressivamente ridotta ai minimi termini da una lunga serie di tempeste, incidenti ed eventi sfavorevoli, oltre che dall'azione logorante della flotta di Elisabetta, e le poche navi che rientrarono in Spagna portarono la testimonianza di una cocente battuta d'arresto alle mire del re cattolico. Un gruppo di ricercatori riporta oggi in luce un nuovo tassello di questa storia lontana cinque secoli: nelle acque di Ferrol, in Galizia, gli archeologi dell'impresa Argos, con il supporto dell'Armada di og...

Emuli di Odyssey: l'Armada allontana cacciatori di tesori dal Mare di Alborán

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I tesori sommersi nei mari di tutto il mondo non cessano di attirare l'attenzione di razziatori e predoni degli abissi, nonostante la conclusione della vicenda - Odyssey (ne abbiamo parlato qui  e qui ), con la definitiva consegna dell'oro della Mercedes al Museo Nazionale di Archeologia Subacquea ARQVA di Cartagena, e la lunga lista di Paesi che hanno ormai ratificato la Convenzione UNESCO per la protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo , impegnandosi a proteggere siti e relitti sommersi. E' notizia di oggi l'allontanamento, da parte di un'unità militare dell'Armada, la Marina Militare spagnola,  di un'imbarcazione sospetta, impegnata in ricerche nel Mare di Alborán, allo sbocco dello Stretto di Gibilterra, tra le coste iberiche e quelle marocchine.  I militari della corvetta Infanta Cristina, un moderno pattugliatore armato da 1600 tonnellate, hanno tenuto d'occhio a lungo l'attività della nave da ricerca, un'imbarcazione civile b...

Accordo tra Armada e archeologi subacquei per la difesa del patrimonio in Andalusia

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Il Ministero della Difesa spagnolo scende in campo attraverso la Marina ( l'Armada ) per fornire  appoggio logistico, navi, subacquei, materiali dei propri archivi e tutto quanto sarà necessario agli archeologi andalusi, allo scopo di tutelare il ricco patrimonio archeologico sottomarino della Spagna meridionale. E' la conseguenza di un accordo siglato a Cartagena (sede del Museo Nazionale di Archeologia Subacquea - ARQUA ) il 9 luglio 2009 tra Ministero della Difesa, Ministero della Cultura e Centro di Archeologia Subacquea della Junta de Andalucia. Durante il prossimo mese, i dragamine militari di nuova concezione  Turia  (nella foto) e Sella , la lancia dell'Istituto Idrografico Escandallo e i sommozzatori dell' Armada saranno a disposizione degli archeologi andalusi per poter lavorare alla realizzazione di una Carta Archeologica del Patrimonio sommerso tra la foce del Guadalquivir e Tarifa. Si spera così di poter essere finalmente in grado di proteggere con magg...