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Naves plenis velis euntes

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Segnaliamo con piacere una nuova interessante pubblicazione proposta dall'attivo polo di studi per l'archeologia subacquea dell'Università di Sassari. La Carocci editore, per conto del Dipartimento di Storia dell'Università degli Studi di Sassari e del Consorzio UNO e nell'alveo del curriculum di Archeologia Subacquea che l'ateneo sassarese ha attivato nella sede gemmata oristanese, ha pubblicato il terzo volume della collana di studi Tharros Felix. Naves plenis velis euntes (il titolo del libro prende spunto da alcuni versi di Petronio) propone una serie di ricerche sulla navigazione e sui viaggi nell'antichità, con riferimento al traffico di metalli e di manufatti nella protostoria, a stanziamenti fenici quali Mozia in Sicilia, Sulky in Sardegna, Lixus in Marocco, agli approdi antichi e medievali. Viene pubblicata in queste pagine l'edizione di una tabella di immunità fiscale relativa ad una navicula (piccola imbarcazione) appartenente ad una Vestale ...

Ritrovato il porto cartaginese di Tharros

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Arriva dalla Sardegna la notizia di un'importante scoperta che vede coinvolti gli archeologi subacquei dell'Università di Sassari. Sarebbe stato infatti individuato l'antico porto cartaginese di Tharros, sommerso in meno di mezzo metro d'acqua nello stagno di Mistras. Di seguito, la notizia, riportata da Claudio Zoccheddu per "La Nuova Sardegna" e visibile online all'indirizzo: http://lanuovasardegna.repubblica.it/dettaglio/Tharros-riaffiora-lantico-porto-cartaginese/1519265?edizione=EdRegionale Tharros, riaffiora l'antico porto cartaginese CABRAS. Il mistero del porto di Tharros potrebbe presto essere svelato. La Soprintendenza per i beni archeologici della Sardegna, in collaborazione con le università di Sassari e Cagliari, ha sposato l'idea che il vecchio scalo della città di Tharros fosse ubicato all'interno di quella che ora è la laguna di Mistras. Un'ipotesi affascinante che spiegherebbe per quale motivo gli archeologi che hanno ripor...