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I reperti di Pantelleria in mostra a Napoli

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Si inaugura il 22 gennaio 2010 a Napoli un'interessante mostra dedicata al recupero, al restauro e alla musealizzazione dei reperti provenienti dal relitto della Baia di Scauri a Pantelleria. Si tratta di una ricca collezione di antichi resti che sono stati restaurati nel corso di un importante progetto che ha visto coinvolti la Soprintendenza del Mare, l'Università Parthenope di Napoli, il CIMCF dell'Università Federico II di Napoli e la Archeoservice s.r.l. , oltre a un nutrito gruppo di specialisti: dallo scorso novembre, infatti, un gruppo di allievi ha preso parte a un corso di aggiornamento post-universitario sulle tecniche di indagini diagnostiche sui reperti archeologici - restauro, conservazione e valorizzazione, apprendendo tecniche innovative e sperimentandole praticamente sui materiali. Da segnalare anche l'appoggio, tra gli altri, del Rotary club Napoli - Castel Sant'Elmo, che ha offerto un contributo di 900 euro per sostenere l'attività dei cor...

Nuove scoperte nelle acque di Gela

Ancora una buona notizia da Gela: nelle acque antistanti l'antica città siciliana continuano le scoperte. Stavolta sono state recuperati 26 reperti, grazie al lavoro dei Carabinieri e alle continue segnalazioni da parte dei subacquei locali, sempre più sensibilizzati e pronti alla collaborazione. Notizie come questa lasciano davvero sperare che la vergognosa stagione in cui anfore e reperti venivano recuperati nottetempo e dirottati verso mercati clandestini sia ormai destinata a tramontare. Di seguito, il testo della nota, comparsa sul sito www.tg10.it Un sito archeologico subacqueo è stato individuato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, nei fondali del tratto di mare antistante la costa di contrada Bulala, a pochi chilometri dal centro abitato di Gela. Sono stati i militari del Nucleo Subacquei di Messina, in collaborazione con alcuni sub locali, a scoprire l’importante tesoro storico, nell’ambito di una vasta operazione di monitoraggio. Sono stati recuper...

I resti di Misenum scoperti grazie a Google?

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Chiunque si interessi di archeologia subacquea conosce bene la regione archeologica dei Campi Flegrei, che si estende per alcuni chilometri a Ovest della città di Napoli e che comprende siti di enorme importanza come Cuma, Puteoli, Baia, Miseno. Proprio l'area misenate, compresa nel territorio dell'odierno comune di Bacoli e sede in età romana del più importante bacino portuale militare dell'area tirrenica avrebbe da poco svelato un altro dei suoi affascinanti segreti. E' recentissima infatti la notizia, comparsa sul Mattino di Napoli, di un'eccezionale scoperta realizzata grazie all'analisi delle ormai ben note immagini satellitari di Google Earth: un ingegnere in pensione avrebbe infatti notato dalle foto disponibili in rete un sorprendente reticolato sommerso e sarebbe giunto alla conclusione di aver trovato i resti dell'antica Misenum. Questa, la notizia: Una preesistenza sinora sconosciuta, non catalogata, ma che gli studi della Soprintendenza archeolog...