Dalle navi di Nemi a un salotto di New York. Storie di pavimenti e incauti acquisti
Chissà quanti insipidi caffè americani fumanti, quante tisane, quante ciotole di cioccolatini sono stati appoggiati nell'ultimo mezzo secolo sui complicati intarsi di serpentino verde e porfido rosso e sugli altri marmi colorati su cui un tempo passavano le caligae di Caligola. E chissà cosa avrebbe pensato lo stesso Caligola, signore del mondo per 4 anni, dal 37 al 41 d.C., se gli avessero comunicato che un prezioso pavimento strappato dalle sue meraviglie galleggianti, le gigantesche navi fatte costrure nel lago di Nemi, sarebbe finito venti secoli più tardi a regger tazze nel salotto di una placida famiglia, dall'altra parte dell'Oceano. Il pavimento recuperato Questi i fatti: dalle enormi navi (erano lunghe oltre 70 metri) che il successore di Tiberio volle collocare nello speculum Dianae , il lago vulcanico di Nemi a pochi passi da Roma, e che furono affondate in quello stesso luogo pochi anni più tardi, molti preziosi reperti sono stati trafugati, sin dal...