Il patrimonio culturale subacqueo
P iroghe e galeoni, antichi porti e città sommerse, anfore e ancore, mosaici romani e villaggi su palafitte neolitici, ma anche sottomarini e aerei posati sul fondo del mare, tutto ciò entra o può entrare nel campo di indagine dell'archeologia marittima. Per chi considera l'archeologo subacqueo sostanzialmente come un cacciatore di anfore, questa affermazione può sembrare strana, ma effettivamente chi si immerge nei nostri mari, nei nostri fiumi e nei nostri laghi alla ricerca delle testimonianze del passato, si imbatte in una grandissima varietà di reperti che, dal Neolitico al secolo scorso, contengono un'impressionante quantità di informazioni. Per avere un'idea più precisa di quello che è (o di quello che noi consideriamo) il patrimonio culturale subacqueo, la cosa migliore è chiamare in causa la Convention on the Protection of the Underwater Cultural Heritage dell'UNESCO, un'importantissimo documento redatto a Parigi tra il 15 ottobre e il 3 novembre del 20...