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Visualizzazione dei post da settembre, 2009

Scavi a Torre S. Sabina

Comunicato stampa Università del Salento Nei primi dieci giorni di ottobre avrà luogo la seconda campagna di scavi archeologici subacquei del sito diTorre S. Sabina (Carovigno, Brindisi), eccezionale "approdo dimenticato" e riscoperto negli ultimi decenni. L'intervento sarà condotto dal dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento, con la direzione scientifica di Rita Auriemma, docente di Archeologia Subacquea presso la Facoltà di Beni Culturali dell'Ateneo, ed in collaborazione con il Comune di Carovigno, l'Assessorato alla Cultura (Nicola Pepe) e l'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ICR – Roberto Petriaggi). La campagna ha come obiettivi la ricerca e la formazione e vede quindi la partecipazione di laureati e laureandi dell'Università del Salento e di altri atenei italiani. Il sito di Torre S. Sabina è noto agli addetti ai lavori da tempo, in quanto ha restituito numerose evidenze archeologiche risalenti all...

Scoperto un relitto romano in Istria

È UN’IMBARCAZIONE DI LEGNO LUNGA TRA I 15 E I 20 METRI. INTERVENTO DEI SINDACI DI CHERSO E VEGLIA Trovata una nave romana di 2mila anni fa La scoperta effettuata da un sub al largo dell’isola di Veglia. Rinvenuta anche un’oliera FIUME Importanti, curiose ma soprattutto di grande valore le scoperte archeologiche fatte da alcuni pescatori di Baška (Bescanuova) sull’isola di Veglia e da un appassionato di pesca sportiva di Veglia città, nello specchio di mare antistante la località isolana e in quello tra le isole di Veglia e Cherso. Ma andiamo per ordine per farvi conoscere i reperti archeologici venuti alla luce nei giorni scorsi e ritrovati nelle acque quarnerine, in una zona dove le ricerche archeologiche vengono effettuate raramente. Poche ma buone, diremo noi. A dieci anni dal ritrovamento della statua bronzea raffigurante un giovane atleta, opera nel quarto secolo avanti Cristo di uno sconosciuto scultore greco e riemersa nel 1999 dai fondali antistanti l’isola lussignana di Oriul...

Master in maritime archaeology a Bournemouth

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Anche quest'anno, a partire da ottobre l'Università di Bournemouth (a circa 150 km da Londra, sul Canale della Manica) organizza un'interessante Master School in Maritime Archaeology. Riporto per coloro ai quali può interessare la cosa, la comunicazione comparsa sul sito dell'Università . Basta cliccare qui Nella foto a lato si vede il bellissimo campus della University of Bournemouth in cui si svolgerà il corso. This course focuses on the principles and practice of maritime archaeology of all periods up to the 20th century within the broader international context. With climate change creating long term alterations in the marine environment, this will be the first taught course internationally to include units that address this issue. Maritime archaeology has been an active research theme within the School since the autumn of 2001. Since the formation of what is now the Marine Archaeology Research Group in 2003, staff within the Group have brought an international ...

Anche rilievi subacquei 3D in un nuovo Master al Suor Orsola di Napoli

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L'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, già molto attiva nel campo dell'Archeologia Subacquea, propone per quest'anno un interessante Master dedicato alle nuove tecnologie di acquisizione dati in tre dimensioni. Di grande interesse, la possibilità offerta ai corsisti di studiare le nuove applicazione offerte dalle tecnologie tridimensionali nel campo dell'archeologia del mare Per ulteriori informazioni, www.intavolaformazione.com TECNOLOGIA E BENI CULTURALI: LE NUOVE DINAMICHE DEL PROGETTO METODI E STRUMENTI PER L’ANALISI, LA CONSERVAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI Durata e articolazione corso - 500 ore di cui: o 250 ore aula o 50 ore visite guidate o 50 ore attività outdoor o 150 ore stage Sede svolgimento Napoli – presso Università Suor Orsola Benincasa Destinatari 25 allievi Occupati/inoccupati/disoccupati/studenti in possesso di laurea triennale Obiettivi Fondamenti teorici delle discipline del corso, utilizzo della dimensione virtuale all’inter...

REITIA di nuovo a Baia

Dopo il successo del corso di introduzione all'archeologia subacquea tenutosi a Baia tra l'11 e il 16 maggio 2009, REITIA ritorna nel sito sommerso flegreo per una nuova esperienza. CORSO DI INTRODUZIONE ALL'ARCHEOLOGIA SUBACQUEA ( Livello Avanzato ) PARCO SOMMERSO DI BAIA (Pozzuoli - Napoli ) 30 ottobre - 1 novembre REITIA con il patrocinio del Consorzio Campano Assodivin Flegreum, la collaborazione del Diving Centro Sub Campi Flegrei di Pozzuoli e della Nimar Underwater Photo Video Equipment organizza nell’area del Parco Sommerso di Baia, dal 30 ottobre al 1 novembre 2009 un nuovo corso di Archeologia Subacquea secondo gli standard didattici della Confederazione Mondiale Attività Subacquee, C.M.A.S. Il corso costituirà il completamento del percorso didattico iniziato con il primo corso di introduzione all’archeologia subacquea svolto a Pozzuoli lo scorso maggio. Sarà rivolto a subacquei in possesso di brevetto di immersione ARA e del brevetto base ArcheoDiver, interessat...

Ancora reperti dal ragusano

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Le acque siciliane non smettono di restituire reperti antichi. Nel tratto di mare antistante l'area di Ispica, infatti, sono stati rinvenuti dai carabinieri numerosi interessanti frammenti di reperti archeologici, relativi all'età romana. Determinante è stato ancora una volta l'apporto di privati cittadini che hanno segnalato le scoperte direttamente alle Autorità, consentendo di organizzare in poche ore una missione di recupero, grazie ai Carabinieri di Modica e ai colleghi di Messina e del Nucleo per la Tutela del Patrimonio, di Siracusa. Sarà ora la Soprintendenza del Mare a occuparsi degli oggetti, provenienti da un'area che nel corso del 2009 ha regalato continue emozioni.

La Grotta Azzurra torna un ninfeo

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Rivivono gli splendori degli antichi ninfei campani. Dopo la suggestiva operazione del posizionamento di copie delle statue romane nel ninfeo imperiale di Punta dell'Epitaffio a Baia, è stato annunciato un progetto analogo per un altro importantissimo antro, da poco tornato protagonista delle pagine dei giornali (purtroppo, viene da dire, vista la natura della notizia): si tratta della Grotta Azzurra di Capri, cui si ridarà il fascino di un tempo con la posa di calchi delle splendide statue trovate negli anni Sessanta/Settanta e recuperate con avvincenti campagne che videro coinvolti l'allora Soprintendente De Franciscis insieme agli scopritori e agli inviati di Mondo Sommerso (nell'immagine a sinistra, la famosa copertina della rivista del 7 luglio 1964, con la splendida foto di Claudio Ripa). Sono stati gli ambientalisti di Marevivo a proporre l'affascinante operazione, che sarà effettuata con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e ...