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Visualizzazione dei post da ottobre, 2009

Scoperto un nuovo relitto a Minorca

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Ancora una bella scoperta archeologica subacquea, in questo 2009 ricchissimo di sorprese: la Argo Maris Foundation ha infatti appena reso noto di aver individuato nelle acque di Minorca, nelle Baleari, grazie alle segnalazioni di un pescatore locale, un veliero affondato tra il XVII e il XVIII secolo. Il relitto, lungo circa 60 metri, si presenterebbe come un complesso cumulo di resti lignei, con grandi ancore metalliche, cannoni (per ora ne sono stati individuati diciassette) e resti minori. Per gli archeologi impegnati nell'attività di documentazione, e autori di oltre 2000 fotografie del relitto, si tratterebbe forse di un galeone o di una grossa fregata, certamente di un'imbarcazione di grande interesse storico. Nessuna notizia sulla profondità del giacimento o sulla localizzazione precisa è stata finora diramata, ma l'intenzione di proseguire le indagini con l'ausilio di ROV lascia ipotizzare un contesto non semplicissimo.

George Bass vuole diventare cittadino turco

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Per chi si occupa di archeologia subacquea, è una vera e propria leggenda vivente: George Bass, uno dei padri dell'archeologia del mare a livello mondiale, protagonista di alcuni fra i più spettacolari scavi subacquei di sempre, fondatore dell' Institute for Nautical Archaeology , punto di riferimento internazionale per i cultori della disciplina, ha fatto richiesta per ottenere la cittadinanza turca. Dopo una vita spesa per gran parte nei mari della Turchia, infatti, il brillante archeologo, già cittadino onorario dal 1985 di Bodrum , la città che deve a lui, e al suo glorioso passato, un eccezionale Museo Archeologico, ha preso la decisione di trasferirsi stabilmente nel Mediterraneo Orientale in compagnia della moglie, ha comprato casa e ha inoltrato regolare domanda per essere ammesso a tutti gli effetti nello status di cittadino turco. Le autorità hanno già annunciato grande riconoscenza allo scienziato, ricordando il suo ruolo nella promozione e nello sviluppo turistico d...

L'Italia a un passo dalla ratifica della Convenzione Unesco

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Sembra davvero che manchi poco: a quasi un anno dall'entrata in vigore della Convenzione, e con un imbarazzante ritardo nella ratifica rispetto agli paesi firmatari, finalmente anche l'Italia decide di impegnarsi sul fronte internazionale per la tutela del proprio patrimonio storico e archeologico subacqueo. Martedì 30 settembre è stato infatti approvato dal Senato italiano il disegno di legge n.1739 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, con Allegato, adottata a Parigi il 2 novembre 2001, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno”. In questo modo anche l'Italia che, nonostante avesse avuto un ruolo determinante nella creazione della Convenzione a Parigi, si era poi defilata al momento della ratifica, si adegua alle nuove direttive e tendenze internazionali in maniera di Tutela del Patrimonio, approvando anche l'importante annesso contenente tutte le linee guida approvate. A onor del vero, va ricordato ch...