Post

Visualizzazione dei post da giugno, 2012

Un nuovo rostro dalle Egadi

Immagine
In principio era Athlit: fino a pochi anni fa, infatti, il rostro bronzeo romano recuperato agli inizi degli anni Ottanta nelle acque israeliane dall' équipe di Elisha Linder (scomparso tre anni fa e commemorato ieri l'altro con una piccola cerimonia a Roma, nei giardini del Pincio) costituiva un unicum nel suo genere e la fonte di informazioni principale per tutti coloro i quali si interessassero di rostri e speroni nelle navi antiche, e in particolare del tipico rostro trifido, protagonista delle grandi vittorie navali contro Cartagine e riprodotto numerosissime volte in monumenti, decorazioni, monete. Poi sono iniziati i lavori di ricerca in alto fondale della Soprintendenza del Mare e della RPM Nautical Foundation, in Sicilia, nei luoghi più significativi delle più importanti battaglie condotte dalle flotte di Roma, e le scoperte non si sono fatte attendere: rostri splendidamente conservati sono comparsi uno dopo l'altro sui fondali delle Egadi, dove si era combattu...

I relitti dell'Invincibile Armata in Irlanda: un Simposio a Sligo

Immagine
Irlanda, settembre 1588: dopo il fallito tentativo di invasione dell'Inghilterra, l'imponente flotta di Filippo II, oltre centrotrenta navi passate alla storia sotto il nome di Invencible Armada , sta faticosamente cercando di riguadagnare la via del ritorno; praticamente sconfitta a Gravelines, vessata dai venti contrari e dal non facile periplo delle isole britanniche, investita da tempeste alle Orcadi e alle Shetland, l' Armada sta puntando la prua verso la Spagna e costeggiando le scogliere del fianco occidentale dell'Irlanda quando viene colpita da due violente tempeste atlantiche. Almeno venticinque unità navali, stando alla ricca documentazione storica sulla vicenda, colano a picco lungo oltre cinquecento chilometri di costa irlandese. Alcune di queste navi sono state individuate, e recentemente numerose ricerche sono state condotte su tre vascelli che affondarono al largo di Streedagh, nella contea di Sligo.  Di tutto questo, e dei nuovi sviluppi dell'...

Archeologia subacquea in Kenya: relitti e progetti

Immagine
Il Kenya apre all'archeologia subacquea: scavi, missioni internazionali, progetti di musei sommersi sono i primi passi che il paese africano, finora relativamente ai margini della ricerca archeologica sottomarina mondiale, intende compiere per recuperare il proprio passato sul fondo dell'Oceano Indiano. Nelle acque di Mombasa, Malindi, Lamu e Watamu sono già stati identificati numerosi relitti di navi di età moderna e contemporanea appartenenti alle flotte militari e mercantili di Portogallo, Germania, Gran Bretagna e India, a riprova della funzione di snodo commerciale svolta per secoli dallo stato africano. Alcuni di questi relitti sono in questo momento oggetto di indagini archeologiche da parte di un' équipe cinese che, in partnership con il Museo Nazionale di Archeologia del Kenya, intende iniziare le operazioni di scavo nel prossimo mese di novembre, con uno stanziamento di fondi dell'ordine di 3,6 milioni di euro e un dispiegamento di oltre 80 persone sul c...