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Cadice, per gli stranieri c'è tempo fino al 31 gennaio per iscriversi al Master in Archeologia Nautica e Subacquea

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E' giunto alla sua terza edizione il fortunato Master in Archeologia Nautica e Subacquea organizzato dal Campus Internacional del Mar dell'Università di Cadice e, come d'abitudine, è prevista una quota di 5 posti (su trenta) riservata agli studenti non spagnoli. Il termine ultimo per partecipare alla fase di preiscrizione per studenti stranieri è il 31 gennaio. La nave oceanografica a disposione degli studenti Il programma di master prevede un percorso formativo annuale, con lezioni in lingua spagnola affidate a docenti provenienti dall'ateneo gaditano e da altre istituzioni, oltre alla possibilità di svolgere tirocini e attività pratiche in ambito archeologico subacqueo, grazie anche alle  notevoli dotazioni del Campus. Maggiori informazioni possono essere scaricate a questi link: Presentazione Informazioni generali Informazioni dettagliate Attività pratiche a bordo dell'UCadiz

Un Master e una nuova nave da ricerca: l'Università di Cadice punta sull'archeologia subacquea

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Che l'Università di Cadice si preparasse a convertirsi in uno dei nuovi poli di ricerca archeologica subacquea a livello internazionale, si era capito già da qualche mese, con l'arrivo ufficiale, nell'ateneo gaditano, di Xavier Nieto .  Personaggio emblematico, questo Re Mida dell'archeosub ha attraversato gli ultimi decenni trasformando in 'oro' tutte le sedi in cui ha operato, creando strutture e poli di ricerca e formando più di una generazione di professionisti: dapprima in Catalogna, dove ha diretto il CASC , il Centro di Archeologia Subacquea con sede a Girona, guidando campagne di prospezioni e scavi di relitti lungo tutto il territorio della comunità, dal Cap de Creus, al confine con la Francia, alla foce dell'Ebro, sempre a bordo del Thetis, l'unità navale da 23 metri su cui si sono formati decine di archeologi, molti dei quali provenienti dal Master organizzato nel 2007 presso l'Università di Barcellona, una rarità sul panorama europeo...

Accordo tra Armada e archeologi subacquei per la difesa del patrimonio in Andalusia

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Il Ministero della Difesa spagnolo scende in campo attraverso la Marina ( l'Armada ) per fornire  appoggio logistico, navi, subacquei, materiali dei propri archivi e tutto quanto sarà necessario agli archeologi andalusi, allo scopo di tutelare il ricco patrimonio archeologico sottomarino della Spagna meridionale. E' la conseguenza di un accordo siglato a Cartagena (sede del Museo Nazionale di Archeologia Subacquea - ARQUA ) il 9 luglio 2009 tra Ministero della Difesa, Ministero della Cultura e Centro di Archeologia Subacquea della Junta de Andalucia. Durante il prossimo mese, i dragamine militari di nuova concezione  Turia  (nella foto) e Sella , la lancia dell'Istituto Idrografico Escandallo e i sommozzatori dell' Armada saranno a disposizione degli archeologi andalusi per poter lavorare alla realizzazione di una Carta Archeologica del Patrimonio sommerso tra la foce del Guadalquivir e Tarifa. Si spera così di poter essere finalmente in grado di proteggere con magg...