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La Colombia spiana la strada ai cacciatori di tesori

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Pochi giorni fa accoglievamo con soddisfazione e speranza la storia degli ultimi risultati ottenuti dalla Spagna nella lotta contro i cacciatori di tesori ; un mese fa salutavamo con entusiasmo i progetti cinesi per la tutela del patrimonio sommerso e la fine di un'epoca di razzie nei mari d'Oriente .  Purtroppo, però, non si può eccedere con l'ottimismo, né si può pensare che la Convenzione UNESCO sia sufficiente, da sola, a spingere tutti i Governi nazionali verso l'obiettivo comune della salvaguardia dei siti archeologici subacquei. E' di oggi la notizia dell'approvazione da parte della Colombia di un progetto di legge  che autorizzerà la vendita di oro e preziosi recuperati nelle stive dei relitti e che renderà possibile la stipula di contratti con imprese straniere di cacciatori di tesori per l'individuazione di siti sommersi (in cambio della cessione del 50% del 'bottino').  La legge, contro la quale è immediatamente scattata la mobilitazi...

I relitti dell'Invincibile Armata in Irlanda: un Simposio a Sligo

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Irlanda, settembre 1588: dopo il fallito tentativo di invasione dell'Inghilterra, l'imponente flotta di Filippo II, oltre centrotrenta navi passate alla storia sotto il nome di Invencible Armada , sta faticosamente cercando di riguadagnare la via del ritorno; praticamente sconfitta a Gravelines, vessata dai venti contrari e dal non facile periplo delle isole britanniche, investita da tempeste alle Orcadi e alle Shetland, l' Armada sta puntando la prua verso la Spagna e costeggiando le scogliere del fianco occidentale dell'Irlanda quando viene colpita da due violente tempeste atlantiche. Almeno venticinque unità navali, stando alla ricca documentazione storica sulla vicenda, colano a picco lungo oltre cinquecento chilometri di costa irlandese. Alcune di queste navi sono state individuate, e recentemente numerose ricerche sono state condotte su tre vascelli che affondarono al largo di Streedagh, nella contea di Sligo.  Di tutto questo, e dei nuovi sviluppi dell'...

Un nuovo inventario di siti sottomarini in Messico

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Sessantotto siti archeologici sottomarini, comprendenti relitti e resti vari di imbarcazioni dal XVI secolo ad oggi, sono stati recentemente inventariati dalle autorità messicane. Si tratta di siti sommersi appartenenti al ricco comprensorio del Banco Chinchorro ( nella foto ), incantevole atollo nel cuore delle limpide acque caraibiche, dichiarato riserva marina già dal 1996. I relitti sembrano appartenere alle marine di differenti stati: non solo imbarcazioni spagnole, dunque, ma anche inglesi, cinesi, russe e americane, secondo quanto riporta la nota dell'INAH (l'Istituto Nazionale per l'Antropologia e la Storia). Una buona notizia, che richiama ancora una volta l'attenzione sul buon operato dell'INAH e delle autorità messicane. Consci di essere depositari di un inestimabile patrimonio storico sottomarino, i messicani si sono infatti distinti negli ultimi anni più volte per positivi progetti di valorizzazione e al tempo stesso per secchi rifiuti alle compagnie s...

Il Messico blocca le ricerche di Odyssey nella Baia di Campeche

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Odyssey Marine Exploration è nuovamente al centro dell'attenzione: pochi giorni dopo la notizia del ritrovamento della HMS Victory nelle acque della Manica,  le agenzie hanno diramato un comunicato riguardante le attività della discussa compagnia americana nell'altra parte del globo,ossia  nella Baia di Campeche, in Messico.  I ricercatori di Odyssey Marine Exploration, protagonisti di numerosi ritrovamenti (il più importante dei quali, al centro di un contenzioso con la Spagna, avrebbe fruttato un tesoro di circa 500 milioni di dollari) avrebbero infatti individuato un altro grande relitto, quello del galeone spagnolo Nuestra Senora del Juncal, colato a picco nelle acque messicane nell'ottobre del 1631, mentre faceva rotta verso l'Europa con tutto il suo enorme carico di oro, argento e preziosi dal Nuovo Mondo. Le autorità messicane, abituate a continue richieste da parte dei cercatori di tesori,  sono state molto rigide nei confronti di Odyssey, e hanno negato ogni au...

Localizzati sette galeoni nella baia di Vigo, in Galizia

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Il 23 ottobre del 1702 nella baia di Vigo (lo stretto di Rande), in Galizia, sulla costa atlantica della Spagna, si affrontarono in una importante battaglia navale una flotta congiunta anglo-olandese, comandata dall'ammiraglio Rooke e dal tenente ammiraglio Van Almonde, e una flotta franco-spagnola agli ordini dei comandanti Rousselet e De Velasco. Lo scontro, che vide coinvolte 58 navi per oltre dieci ore, si concluse con una schiacciante vittoria anglo-olandese, e con la disfatta totale della flotta franco-spagnola, le cui navi furono tutte catturate, affondate o bruciate. Una campagna di prospezioni condotta nella baia a partire da ottobre del 2007 e portata a termine nel mese di luglio del 2008 per mano degli archeologi Javier Luaces Anca e Soledad Garcia Gil dell'Università di Vigo, in collaborazione con l'amministrazione locale del patrimonio, sembra aver identificato i resti di almeno sette relitti relativi alla battaglia del 1702. Le indagini sono state condotte co...