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Visualizzazione dei post da dicembre, 2010

Una grande ancora sui fondali di Camogli

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E' stata presentata alla stampa poco prima di Natale una massiccia ancora lunga 5,20 metri e datata a un periodo compreso tra la fine del Medioevo e il XVIII secolo. Il reperto, rinvenuto in maniera fortuita nelle acque di Porto Pidocchio (Camogli), all'interno dell'Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino, è stato  prontamente documentato fotograficamente dal giornalista A. Penco e segnalato alla Soprintendenza della Liguria, che ha immediatamente allertato i tecnici del Nucleo Operativo di Archeologia Subacquea. Doveva appartenere, viste le dimensioni, ad una nave di grosso tonnellaggio, probabilmente sorpresa da una tempesta. Il manufatto sarà conservato, in ossequio alle nuove disposizioni in merito alla protezione in situ dell'UNESCO, direttamente sul fondale di Camogli, e sarà probabilmente proposto come punto d'interesse per i sub che vorranno immergersi in zona.

Un corso per tecnici per la riparazione e manutenzione di imbarcazioni storiche a Cesenatico

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Segnaliamo con piacere la notizia di un interessante corso di formazione rivolto a tutti coloro che avessero interesse nelle barche storiche e tradizionali e nella loro manutenzione, in programma da gennaio a Cesenatico. Il Museo della Marineria di Cesenatico ha offerto a CNA - ECIPAR il  proprio supporto tecnico e logistico per un corso teorico e pratico di  "Tecnico per la riparazione e manutenzione di imbarcazioni storiche" ,  della durata di 300 ore, che si svolgerà presso la sede e i laboratori  del museo da gennaio ad aprile 2011. Negli ultimi anni il settore delle barche classiche e tradizionali con costruzione in legno ha avuto un grande impulso, e ha visto il recupero e il restauro, e in alcuni casi la ricostruzione, di molte imbarcazioni che sono state rimesse in condizioni di navigare. I proprietari di queste imbarcazioni hanno difficoltà a trovare cantieri in grado di intervenire su scafi in legno, o interessati a farlo; a ...

Riemerge una statua dal mare di Ashkelon

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Le immagini, straordinarie, della scoperta stanno facendo il giro del mondo: una statua marmorea di poco più di un metro e venti, risalente probabilmente al III-IV secolo d.C., è stata ritrovata nelle acque del porto di Ashkelon (Ascalona), in Israele. Si tratta di una figura stante, acefala e priva di un braccio, con una lunga veste e dei sandali, in pregiato marmo bianco, forse identificabile con Afrodite e presumibilmente importata dall'Italia, secondo quanto ha dichiarato l'archeologo Yigal Israel, dell'Israel Antiquities Authority.  Oltre alla statua, sono stati rinvenuti brandelli di muri e pezzi di pavimentazioni a mosaico: non si tratta però di vestigia sommerse, ma di parte di strutture costiere finite in mare in una serie di crolli e smottamenti prodotti sulla linea di costa di Ashkelon da una violenta tempesta, abbattutasi sulle coste israeliane nello scorso fine settimana con raffiche di vento a oltre cento chilometri orari. Un interessante video è disponibile...

Allarme per le navi romane di Pisa

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E' sempre più preoccupante la situazione delle navi di San Rossore: il grande congiunto di relitti romani venuti alla luce nel 1998 durante lavori ferroviari per la stazione di Pisa - San Rossore, infatti, è sempre più abbandonato, e le risorse, diminuite di anno in anno fino ad oggi, presto non basteranno neppure a sostenere le spese di guardiania. Sono ormai fermi tutti i lavori di scavo, e sono stati ridimensionati tutti i grandi progetti che intendevano fare delle navi di Pisa un grande centro di ricerca dell'archeologia navale e un grande attrattore turistico per una città che concentra i flussi quasi solo nel Campo dei Miracoli. Le dichiarazioni rilasciate da Andrea Camilli, il direttore scientifico del cantiere, a  Repubblica  sono allarmanti: a fronte del milione di euro annui stanziato inizialmente, alle navi di Pisa sono arrivati sempre meno fondi, fino ai 300.000 euro degli ultimi due anni ed agli appena 20.000 previsti per il prossimo anno; se così sarà, si arriver...

Una nave del XVII secolo nel centro di Stoccolma

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Dopo Ground Zero  , Stoccolma: ancora una volta dal centro di una grande città riemerge un'antica nave. Stavolta, la scoperta è scaturita da alcuni lavori pubblici condotti a poca distanza dal Grand Hotel della capitale svedese; un gruppo di operai si è infatti imbattuto nei resti di un'imbarcazione che, dalle analisi preliminari, sembrerebbe poter essere identificata con un'unità navale russa del XVII secolo. L'area del rinvenimento, a detta  del direttore del Museo Marittimo di Stoccolma Lennarth Olsson, nel Seicento era occupata da un importante cantiere navale.  I legni rinvenuti saranno inviati ora al Denmark's National Museum di Copenaghen per essere trattati e studiati, e saranno poi verosimilmente restituiti alla capitale svedese, che ha già fatto di un famosissimo relitto, il Vasa, il grande vascello colato a picco, appena varato, il 10 agosto 1628, un grande polo di attrazione.  C'è grande attesa tra gli archeologi svedesi, che considerano di grande in...

A Palermo si presenta 'Arte e storia nei mari di Sicilia'

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Si presenta oggi, 1 dicembre, alle 18, all'Arsenale di Palermo (via dell'Arsenale 142), il volume 'Arte e storia nei mari di Sicilia' (clicca  qui  per vedere la locandina dell'evento).   L'incontro, organizzato da Banca Nuova, sarà introdotto dal suo presidente Marino Breganze.  Seguiranno interventi del noto scrittore Valerio Massimo Manfredi, e dell'autore dell'opera, il  Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani (già Soprintendente del Mare) Sebastiano Tusa.