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Visualizzazione dei post da maggio, 2020

Svezia, saccheggiato il relitto cinquecentesco di Dalarö

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Tra le isole dell'arcipelago di Stoccolma, a una profondità di 28 metri, nel 2017 è stato localizzato e documentato dagli archeologi del National Maritime Museum il relitto di una nave mercantile databile al XVI secolo , di probabile fabbricazione svedese, destinata al trasporto di materiale ferroso e in particolare di ferro Osmond, di cui sono state rinvenuti circa trenta barili. Carichi di questo tipo di ferro, prodotto soprattutto in area scandinava ed esportato verso Germania e Olanda sotto forma di sfere ricavate dalla raffinazione della ghisa grezza in fornaci apposite, sono noti solo in altri due naufragi, sempre dalle acque del Baltico. La nave, in ottime condizioni di conservazione come buona parte dei relitti lignei della zona , grazie alle particolari condizioni di salinità e temperatura del Baltico che proteggono scafi e sovrastrutture dall'azione distruttrice di xilofagi e teredini, presenta ancora l'albero maestro in posizione di navigazione, è lunga circ...

Reggio Calabria, nuove ricerche sui fondali dello Stretto fino a -300 mt.

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Archeologi al lavoro in questi giorni nelle acque dinanzi al lungomare di Reggio Calabria : il Segretariato Regionale del MiBACT per la Calabria, d'intesa con la Soprintendenza e con il prezioso supporto dei Carabinieri Subacquei (Nucleo di Messina e Sezione Addestramento di Genova), che hanno messo a disposizione uomini e mezzi, sta effettuando nuove ricerche sui fondali dello Stretto , per censire il ricco patrimonio archeologico subacqueo della zona e per poter pianificare azioni di tutela sempre più efficaci.  La funzionaria -archeologa subacquea- del Segretariato, Alessandra Ghelli, sta coordinando le attività, promuovendo ricognizioni anche a profondità notevoli, fino alla batimetrica dei -300 mt. , grazie ai Side Scan Sonar e al ROV Pluto messi a disposizione dall'Arma, insieme a una motovedetta classe 800. E' ancora presto per conoscere i risultati delle indagini, in un tratto di mare che già a profondità minori aveva recentemente restituito notevoli rinven...

Ponza, un'anfora antica gettata tra i rifiuti.

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Incompleta ma ancora perfettamente riconoscibile, un'anfora antica , di chiara provenienza subacquea, è stata rinvenuta tra i rifiuti da un cittadino di Ponza.  Il reperto, identificato con un' anfora neopunica di II-I secolo a.C. , del tipo Van Der Werff 1/Maña C2B, di produzione verosimilmente nord-africana, è stato consegnato alle autorità e segnalato alla Soprintendenza, che ne ha disposto la consegna al personale del Comune di Ponza. Trattandosi di materiale totalmente fuori contesto , non è possibile sapere con certezza dove e quando sia stato recuperato: i relitti antichi noti nelle acque dell'isola ( Ponza A e B, con carico di greco-italiche, Ponza C con Dressel 1B, Ponza Porto -senza carico-, Secca dei Mattoni con Dressel 1, Lamb. 1 e ovoidi brindisine, più i nuovi relitti profondi localizzati da Aurora Trust ) hanno in qualche caso cronologie compatibili con il reperto, ma si tratta di materiali comunque diversi.