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Si presenta il Museo delle Navi di Pisa

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Quando nel 1998, durante i lavori per lo scalo ferroviario di San Rossore, a Pisa, emersero dal fango dello scavo i primi legni, nessuno poteva avere idea di quello che di lì a poco sarebbe tornato alla luce. In poco tempo, però, le pale meccaniche prima e la mano degli archeologi poi permisero di comprendere l'entità della scoperta: sotto lo scalo delle FS, infatti, era celato da secoli  uno dei più grandi congiunti di relitti interriti al mondo , paragonabile, per dimensioni e ricchezza di reperti, forse solo a quello del porto teodosiano di Yenikapi a Istanbul.  In un cantiere che sarebbe cresciuto fino ad occupare un'area di 10650 metri quadrati, i fanghi della piana pisana avevano custodito trenta antiche navi, databili tra il III secolo a.C. e il VII d.C., insieme ad un'incredibile quantità di reperti collegati agli antichi legni: cime e cordami, àncore, ceste di vimini, ceramica di ogni tipo, anfore, dolia, ossa, gioielli, le suole di tre calzature, monete, mest...

Convegno di archeosub a Pisa

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Segnaliamo con piacere la notizia di un interessante convegno previsto per il prossimo 11 dicembre a Pisa, nella Sala Stemmi del Palazzo della Carovana, e organizzato nell'ambito del Progetto THESAURUS.  Conoscenza e tutela del patrimonio sommerso 11 dicembre 2012 Sala Stemmi - Palazzo della Carovana Piazza dei Cavalieri, 7 - Pisa Organizzato nell’ambito del Progetto THESAURUS (TecnicHe per l’Esplorazione Sottomarina Archeologica mediante l’Utilizzo di Robot aUtonomi in Sciami) Programma 9,30 Saluti Marco Masi | Assessorato Istruzione e Ricerca, Regione Toscana Andrea Pessina | Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana Salvatore Settis | Scuola Normale Superiore 10,00 MAPPARE IL PATRIMONIO SOMMERSO Modera Salvatore Settis | Scuola Normale Superiore Il Progetto Archeomar. Nuove tecnologie per la tutela del patrimonio archeologico sommerso Annalisa Zarattini | Direzione generale per le Antichità, Ministero per i beni e le attività culturali Luigi ...

Speranza per le navi di Pisa

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Si riaccende la speranza per le navi di Pisa, lo straordinario congiunto archeologico di relitti scoperto nel 1999 durante i lavori per lo scalo ferroviario di San Rossore e condannato dai progressivi tagli dei finanziamenti ad un triste destino (ne davamo notizia  qui  ). Il braccio destro del ministro dei beni culturali Galan, Franco Miracco, ha visitato il sito su invito del sindaco Marco Filippeschi, e, in compagnia del Soprintendente Maddalena Ragni e del direttore dello scavo Andrea  Camilli, ha avuto modo di rendersi conto di persona della situazione. Se per la questione del cantiere, del prosieguo dei lavori e soprattutto del trattamento dei reperti già messi in luce una boccata d'ossigeno è arrivata recentemente grazie allo sblocco di 240.000 euro di fondi ordinari e allo stanziamento di 500.000 euro di fondi Arcus, per il progetto di musealizzazione, che prevede il recupero degli Arsenali medicei e la loro conversione in grande polo museale, è stato proprio l'es...

Allarme per le navi romane di Pisa

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E' sempre più preoccupante la situazione delle navi di San Rossore: il grande congiunto di relitti romani venuti alla luce nel 1998 durante lavori ferroviari per la stazione di Pisa - San Rossore, infatti, è sempre più abbandonato, e le risorse, diminuite di anno in anno fino ad oggi, presto non basteranno neppure a sostenere le spese di guardiania. Sono ormai fermi tutti i lavori di scavo, e sono stati ridimensionati tutti i grandi progetti che intendevano fare delle navi di Pisa un grande centro di ricerca dell'archeologia navale e un grande attrattore turistico per una città che concentra i flussi quasi solo nel Campo dei Miracoli. Le dichiarazioni rilasciate da Andrea Camilli, il direttore scientifico del cantiere, a  Repubblica  sono allarmanti: a fronte del milione di euro annui stanziato inizialmente, alle navi di Pisa sono arrivati sempre meno fondi, fino ai 300.000 euro degli ultimi due anni ed agli appena 20.000 previsti per il prossimo anno; se così sarà, si arriver...