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La Guyana ratifica la Convenzione UNESCO, i Paesi firmatari salgono a 48

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Anche la Guyana si unisce alla lista di Paesi che hanno ratificato la Convenzione UNESCO del 2001 per il Patrimonio Culturale Subacqueo . Si tratta della terza firma del 2014, dopo quelle di Ungheria e Bahrein, e della quarantottesima in totale. Dopo la stesura (2001) e l'entrata in vigore ufficiale (2009), il processo di accettazione non si ferma, e riduce sempre di più lo spazio a cacciatori di tesori e pirati del patrimonio.  L'America Meridionale, però, nonostante gli sforzi profusi dall'UNESCO nella comunicazione e nella formazione stessa di nuovi archeologi subacquei consapevoli, continua ad essere poco ricettiva nei confronti della Convenzione: sono ancora troppi, e troppo importanti, gli Stati che non hanno ancora firmato il testo, disinteressandosi del tema o addirittura ( è il caso della Colombia ) scendendo letteralmente a patti con pirati e treasure hunters per una devastante spartizione dell'oro degli abissi.

Individuati sei siti sommersi in Venezuela

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L'IPC, Istituto del Patrimonio Culturale del Venezuela, ha annunciato l'individuazione di sei nuovi siti archeologici sottomarini nelle acque della Isla de Aves, minuscola superficie di terra emersa nel cuore delle acque caraibiche, 110 km ad Ovest di Guadalupa.  Si tratta dell'incoraggiante risultato di una campagna di ricognizioni subacquee durata dieci giorni (approfondimento di una prima ispezione già compiuta nel 2010) condotta da un'équipe formata da tecnici venezuelani e stranieri, che hanno registrato la presenza di numerosi materiali: ancore, pietre di zavorra, chiodi di bronzo e lastre di rame in un primo sito (che rimanderebbero a una nave databile tra il XVIII e il XIX secolo);  ancore e zavorra nel secondo; nel terzo, ceramica coloniale, tipica sulle rotte tra la Spagna e il Nuovo Mondo, di cronologie distinte (dal XVI  fino al XIX), che lascerebbero sospettare la presenza di più naufragi sovrapposti; frammenti di scafo, bozzelli e un'ancora dell'Am...

Formazione in Archeologia Subacquea per l'America Latina

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Anche l'America Latina si adegua ai principi fondamentali della Convenzione UNESCO e punta su formazione e cooperazione internazionale: prenderà il via infatti il 27 settembre un importante corso-laboratorio di archeologia subacquea destinato a professionisti provenienti dall'America Centrale e Meridionale: si tratta di una trentina di partecipanti, che raggiungeranno la fortezza di Campeche, in Messico, sede del corso e importante polo di archeosub (come scrivevamo due anni fa ), partendo da Cuba, Perù, Cile, Colombia, Argentina, Ecuador, Guatemala, Paraguay, Uruguay, Panama, Nicaragua, Bolivia, Repubblica Dominicana e El Salvador.   Il corso, organizzato da UNESCO e INAH (Instituto Nacional de Antropologia e Historia) affronterà temi di Metodologia della Ricerca, Archeologia Navale, Legislazione, Conservazione dei Reperti.  In questo modo, si spera, i partecipanti potranno far ritorno ai loro paesi forti di un bagaglio culturale comune di alto profilo, e potranno gettare i s...