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Nel mare dell'intimità: una nuova mostra all'aeroporto del Salento

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Una nuova mostra dedicata all'archeologia subacquea approda in Salento, negli spazi dell'Aeroporto di Brindisi: ideale prosieguo della narrazione iniziata a Trieste con “Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico" (a cura di Rita Auriemma; Trieste, Salone degli Incanti, 16 dicembre 2017-1 maggio 2018; www.nelmaredellintimita.it/) , la nuova esposizione invita a ripercorrere le rotte marittime e i continui, fecondi rapporti tra gli uomini e le rive in un luogo come la penisola salentina a lungo considerato come una delle porte d'Italia, molo ideale proteso verso il Mediterraneo.  L'allestimento si configura come un vero e proprio gate di accesso alla storia , all'archeologia e ai luoghi della cultura, al territorio, alle risorse ambientali e al paesaggio del Salento, e proseguirà idealmente nei musei e nei luoghi che hanno aderito al progetto: Museo Ribezzo di Brindisi ; Area Marina Protetta di Torre Guaceto; MArTa - Museo Arche...

Croazia, un nuovo relitto di età romana dai fondali dell'isola di Pag

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Sono state diffuse alcune immagini di un nuovo relitto di età romana , scoperto in maniera apparentemente casuale nei fondali dell' isola di Pag (Pago, lungo la riviera dalmata settentrionale). Le poche informazioni e le fotografie mostrano un'imbarcazione che trasportava anfore vinarie databili al I secolo a.C. Secondo Vedran Dorušić, presidente della Diving Tourism Organisation alla Camera di Commercio Croata, coinvolto personalmente nel rinvenimento, ci sono le condizioni perché il relitto, dopo le necessarie operazioni di studio e documentazione, diventi una nuova affascinante meta nel circuito del turismo archeologico subacqueo mediterraneo .

Deteneva illecitamente anfore, armi e munizioni: arrestato un marittimo a San Benedetto del Tronto

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E' costata carissima, a un marittimo abruzzese, la presentazione di alcuni documenti falsi alla Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto (AP) ; gli investigatori della Guardia Costiera, infatti, in sinergia con i Carabinieri di Martinsicuro (TE) hanno perquisito l'abitazione dell'uomo (che, a quanto pare, navigava da tempo senza alcun titolo di comandante) e hanno rinvenuto armi da fuoco, munizioni, polvere da sparo e quattro anfore vinarie , il tutto detenuto illecitamente.  Prevedibilmente, sono scattate le manette per il falso comandante, e si è deciso di procedere al sequestro di tutto il materiale , comprese le anfore, che saranno ora oggetto di studio; ben poco si potrà dire, purtroppo, della loro provenienza, che andrebbe verosimilmente cercata nel vasto tratto di Adriatico battuto dall'uomo: chilometri di coste sabbiose e bassi fondali che conservano un patrimonio ricco e significativo , ma al tempo stesso fortemente minacciato dall'impatto d...

Un "galeone" nelle acque di Giulianova (TE), e la solita storia della caccia al tesoro (con forziere e dobloni)

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Sembra confermata la notizia, trapelata da poche ore, del rinvenimento di un relitto nelle acque di Giulianova (TE) , lungo il litorale adriatico abruzzese. La scoperta sarebbe da attribuirsi a Walter Squeo, segretario regionale di Federpesca Abruzzo e capo del consorzio di gestione delle vongolare, che avrebbe dichiarato, rientrando da un'uscita di raccolta di molluschi: “ All’interno di uno dei cestini ho trovato una strana bottiglia contenente ancora del liquido, apparentemente vino. Inoltre in quel punto l’acqua era così limpida che si riusciva a vedere il fondale, nonostante il moto ondoso dei giorni precedenti. Io ho avuto l’impressione che ci fosse uno scafo adagiato su un fianco con un grosso albero al centro ”. Si tratterebbe di un galeone , secondo quanto riferito (ma chi si occupa di archeologia subacquea sa bene quanta confusione esista quando ci si riferisce a una qualsiasi imbarcazione a vela): " su questi fondali, a meno di 2 miglia dalla costa, ad una profon...

Un mercantile veneziano nelle acque croate

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Un relitto veneziano a 42 metri di profondità nelle acque di Mljet, splendida isola a due passi dalla costa dalmata, datato al 1567 e miracolosamente scampato finora alle insidie dei razziatori: è l'ultima, emozionante, scoperta di una missione congiunta italo-croata che vede coinvolti l'Università Ca'Foscari di Venezia (con l'attivo ed esperto Carlo Beltrame) e l'Istituto di Restauro Croato (con Igor Miholjek). Di seguito, la notizia riportata dal Corriere   VENEZIA  - Il relitto di un mercantile veneziano naufragato nel Cinquecento con a bordo otto pezzi di artiglieria e un carico di ceramiche turche di Iznik è stato trovato a 42 metri di profondità, nei pressi dell’isola di Mljet (Meleda), in Croazia. Il reperto è ora oggetto di una campagna di scavi archeologici sottomarini diretta dal Dipartimento di Archeologia subacquea dell’Istituto di Restauro Croato di Zagabria in stretta collaborazione con un’equipe del Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vic...

Convegno di archeosub a Grado il 4 e 5 maggio

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Segnaliamo un interessantissimo convegno internazionale di archeosub, dal titolo 'Archeologia subacquea del Mar Adriatico e del Mar Ionio. Ricerca, tutela e valorizzazione dei relitti', in programma il 4 e il 5 maggio presso l'auditorium Biagio Marin di Grado. Di seguito, il programma dettagliato, con l'elenco degli interventi degli autorevoli relatori. MARTEDÌ 4 MAGGIO Ore 9.00 Saluti Silvana Olivotto Sindaco del Comune di Grado Luigi Fozzati Soprintendente per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia Giuseppe Bilardi Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia Stefano De Caro Direttore Generale per le Antichità-MiBAC Claudio Zaccaria Direttore del DiSCAM-Università di Trieste Simonetta Minguzzi Dipartimento di Storia e Tutela Beni Culturali-Università di Udine Ore 9.45-10.30 Relazione introduttiva Luigi Fozzati, Sebastiano Tusa, Giuliano Volpe Relitti: che fare? Ore 10.30-13.30 Relazioni: l’età antica Irena Radić Rossi, Giu...

Carabinieri recuperano un'anfora Lamboglia 2 nelle acque di Bari

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Il neonato Nucleo Carabinieri Subacquei di Bari ha recuperato un'anfora Lamboglia 2 durante una serie di immersioni di addestramento. Di seguito la notizia, da statoquotidiano.it Bari – UNA anfora romana risalente al periodo compreso fra il II ed il I secolo avanti Cristo è stata rinvenuta su di un fondale sabbioso, non molto profondo e non molto lontano dal porto di Bari I Carabinieri del locale Nucleo Subacquei stavano effettuando un’immersione di addestramento, quando si sono imbattuti nell’antico reperto archeologico, parzialmente ricoperto di sabbia, ma riconoscibile all’occhio attento di chi ha frequentato corsi di archeologia subacquea. Si tratta di una “lamboglia 2″, come confermato dagli esperti del Comando Tutela Patrimonio Culturale, un’anfora dal corpo ovoidale di circa un metro e venti di altezza, collo cilindrico con orlo a fascia verticale, anse a bastone applicate sotto l’orlo e sulla spalla e puntale pieno, impiegata per il trasporto di liquidi, in particolare vino...