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Con lo smartphone tra le ville sommerse di Baia

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Se l'app dedicata all' esplorazione del relitto di Xlendi , a Gozo, sviluppata dal gruppo di 3D Research per il progetto iMareCulture , colpisce per la possibilità di raccontare a tutti l'immersione su un sito profondo, un'altra app, realizzata nell'ambito dello stesso programma di ricerca lascia letteralmente senza fiato . Stavolta il sito è sotto costa, sommerso da pochi metri d'acqua, ma straordinario: si tratta della villa con ingresso a protiro, forse il più noto, insieme al Ninfeo di Punta Epitaffio, tra i siti archeologici sommersi del Parco di Baia , la città romana nel Golfo di Napoli sprofondata per effetto del bradisismo. Tramite l'app, fruibile su smartphone e tablet, Android e iOS, è possibile immergersi tra i resti della villa, così come avviene oggi per i tanti sub che frequentano il Parco, oppure "togliere l'acqua" e sorvolare le rovine come in un sito terrestre ; infine, raggiungendo uno speciale marker, si può viaggiare in...

Sul relitto di Xlendi direttamente con lo smartphone

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Il mondo della cultura si è organizzato da tempo per rendere fruibile il patrimonio anche da casa , attraverso modalità di visita virtuale in questo periodo ancora più preziose viste le limitazioni imposte dall'attuale stato di quarantena: siti, musei e collezioni sono oggi a portata di tutti direttamente da pc, tablet e smartphone, insieme a un crescente numero di lavori in open access e strumenti per la comunicazione culturale. I tecnici di 3D Research , però, sono andati ancora più in là: la spin-off dell'Università della Calabria che da anni collabora con Ministeri e Musei in Italia e all'estero, per sperimentare modalità nuove di studio e valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso, hanno appena rilasciato un'app per dispositivi mobili , Android o iOS, per la visita e l'esplorazione virtuale dello straordinario relitto di Xlendi Bay , una nave fenicia affondata a Gozo nel VII secolo a.C. e oggi depositata sul fondale a una profondità di 110 metri. ...

iMareCulture, la realtà aumentata per la valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso

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E' stato appena rilasciato un video su YouTube relativo alle attività in corso nel sito sommerso di Baia , all'interno del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, nell'ambito del progetto iMareCulture. Con l'ausilio delle nuove tecnologie, la realtà aumentata consente oggi possibilità di fruizione impensabili fino a pochi anni fa.  Ecco il video con le suggestive ricostruzioni della villa con ingresso a protiro , uno dei simboli dell'archeologia baiana. Maggiori informazioni sul progetto iMareCulture a  questo link