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Un relitto carico d'oro dal Marocco. Lo studio in open access

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È stato appena pubblicato ed è disponibile in open access a questo link un volume dedicato a un relitto individuato nel 1995 nelle acque del Devon , nel sud-ovest dell’Inghilterra. La nave, nota per il ritrovamento di circa 400 monete d’oro , oggi conservate al British Museum , ha a lungo stimolato la curiosità degli studiosi, che sono finalmente riusciti a ricostruirne l’identità  e la storia. Si trattava del Dom van Keulen (“Il Duomo di Colonia”), una nave mercantile olandese affondata nel 1633 mentre trasportava un carico di gomma arabica, salnitro, pelli ovine e circa 9.000 monete d’oro provenienti dal Marocco . A bordo si trovavano inoltre gioielli marocchini del XVII secolo e numerosi altri oggetti che testimoniano l’intensità dei rapporti commerciali tra Europa e Nord Africa nella prima età moderna.

Monete d'oro antiche a portata di snorkel: una nuova scoperta dalla Spagna

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Cinquantatrè monete d'oro del tempo degli imperatori Valentiniano, Teodosio, Onorio e Arcadio giacevano da quindici secoli ad appena 7 metri di profondità nella baia del Portixol a Xabia, una località turistica a nord di Alicante , in Spagna. Lo scorso 23 agosto sono state individuate da due apneisti in vacanza, Luis Lens e César Gimeno, che hanno prontamente denunciato il rinvenimento alle autorità, consentendo ai tecnici dell'Università di Alicante, già da tempo impegnata in ricerche di archeologia subacquea nella zona, di localizzare il sito e di procedere al recupero e alla necessaria documentazione.  La scoperta è particolarmente interessante : l'individuazione, tra le monete, di chiodi e resti di piombo lascia ipotizzare la presenza di un piccolo cofanetto. Il tesoretto, databile numismaticamente alla fine del IV-inizio del V secolo d.C. era verosimilmente stato occultato lungo la costa, di fronte ai pericoli delle invasioni barbariche, e in particolare degli Alani,...

La Colombia spiana la strada ai cacciatori di tesori

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Pochi giorni fa accoglievamo con soddisfazione e speranza la storia degli ultimi risultati ottenuti dalla Spagna nella lotta contro i cacciatori di tesori ; un mese fa salutavamo con entusiasmo i progetti cinesi per la tutela del patrimonio sommerso e la fine di un'epoca di razzie nei mari d'Oriente .  Purtroppo, però, non si può eccedere con l'ottimismo, né si può pensare che la Convenzione UNESCO sia sufficiente, da sola, a spingere tutti i Governi nazionali verso l'obiettivo comune della salvaguardia dei siti archeologici subacquei. E' di oggi la notizia dell'approvazione da parte della Colombia di un progetto di legge  che autorizzerà la vendita di oro e preziosi recuperati nelle stive dei relitti e che renderà possibile la stipula di contratti con imprese straniere di cacciatori di tesori per l'individuazione di siti sommersi (in cambio della cessione del 50% del 'bottino').  La legge, contro la quale è immediatamente scattata la mobilitazi...