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Non solo relitti: in Croazia si lavora alla valorizzazione del sito costiero di Colentum

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L' archeologia subacquea in Croazia ha conseguito negli ultimi anni risultati di grande interesse: non si contano ormai i progetti, nazionali e internazionali, sui tanti relitti più o meno profondi depositati sui fondali dell'Adriatico e in molti casi ancora in ottimo stato di conservazione; crescono di anno in anno le attività di ricerca , formazione e valorizzazione di Università e centri statali e regionali; fioriscono gli itinerari per il turismo subacqueo , le mostre, le pubblicazioni scientifiche e divulgative. E' di oggi la notizia, diramata in Italia dal Piccolo , della valorizzazione di un nuovo sito archeologico marittimo; si tratta in questo caso di un complesso costiero , con strutture di età romana conservate al di sopra e al di sotto del livello del mare. Colentum , questo il nome dell'insediamento, che fiorì intorno al I secolo a.C. e che comprende i resti di una villa, con cisterne e approdi , e di un ricco abitato, dotato del suo porto, sarà pr...

Nuove ricerche a Sperlonga, domani si presenteranno i primi risultati

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Saranno presentati domani, 22 novembre, alle 11, presso l'Auditorium comunale, i risultati della prima campagna di indagini archeologiche subacquee nella villa imperiale e lungo le coste di Sperlonga. Le ricerche sono state condotte dall'Università di Napoli "L'Orientale" (dir. Fabrizio Pesando e Michele Stefanile), in regime di convenzione con la Soprintendenza Archeologica del Lazio, e in collaborazione con l'Università Statale di Milano (dir. Fabrizio Slavazzi) -che ha svolto in parallelo scavi e rilievi nelle parti a terra della villa, e che ha organizzato, lo scorso mese, un'importante convegno intorno alla figura di Tiberio  [ Intorno a Tiberio. Archeologia, cultura e letteratura del principe e della sua epoca (Università degli Studi di Milano, 9-10 ottobre 2014 )]. I recenti lavori hanno permesso di raccogliere una grande quantità di nuovi dati sulle strutture della maestosa residenza imperiale che sorse a poca distanza dal luogo in cui oggi s...

Un teatro sommerso a Baia?

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In principio era l'aerofotografia. Poi vennero i satelliti, e Google Earth. Oggi basta un clic per osservare dall'alto la superficie terrestre, e spesso anche per sbirciare sott'acqua. Si notano anomalie, strutture, si colgono dettagli interessanti. Di tanto in tanto, viene fuori anche qualche bella scoperta. Ma non tutte sono affidabili. Chi ci segue ricorderà l'episodio, da noi riportato, del presunto 'scopritore' di una Miseno sommersa a Miliscola (trovate la notizia cliccando qui ), approdato agli onori della cronaca grazie al Mattino di Napoli. Le strade, le piazze, gli assi viari fantasiosamente individuati dall'appassionato, altro non erano se non le consuete anomalie, presenti in moltissime foto di Google Earth, e per nulla riconducibili ad evidenze archeologiche. Alla fine del 2009, era stato invece l'autorevole Herald de Paris a presentare (con le solite anomalie) una nuova città posata sul fondo del mare, stavolta nei Caraibi: si esortava a...