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L'Archeologo Subacqueo, disponibile il nuovo numero

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E' disponibile il nuovo numero (1-2017, anno XXIII, n.s. 65) dell' Archeologo Subacqueo , l'ormai storica rivista di archeologia subacquea e navale edita da Edipuglia a partire dal 1995 e diretta da Giuliano Volpe. I numeri relativi alle prime dieci annate sono stati recentemente distribuiti online in open access al link  http://edipuglia.it/rivista/larcheologo-subacqueo/  e sul profilo academia.edu dell'editore Di seguito riportiamo l' indice : NOTIZIE "Trasporti navali di pietra, marmi e obelischi (Egitto, Grecia, Roma). Alcune riflessioni" di Enrico Felici "Il litorale di Bari tra Fesca e San Girolamo: ricerche preventive di archeologia subacquea e costiera" di Giacomo Disantarosa RECENSIONI "The Ship that Held Up Wall Street" di Giacomo Disantarosa "Nos flumina arcemus, derigimus, avertimus. Canali, lagune, spiagge e porti nel Mediterraneo antico" di Giacomo Disantarosa "Mémoire à la Mer. Plon...

Dalle navi di Nemi a un salotto di New York. Storie di pavimenti e incauti acquisti

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Chissà quanti insipidi caffè americani fumanti, quante tisane, quante ciotole di cioccolatini sono stati appoggiati nell'ultimo mezzo secolo sui complicati intarsi di serpentino verde e porfido rosso e sugli altri marmi colorati su cui un tempo passavano le caligae di Caligola. E chissà cosa avrebbe pensato lo stesso Caligola, signore del mondo per 4 anni, dal 37 al 41 d.C., se gli avessero comunicato che un prezioso pavimento strappato dalle sue meraviglie galleggianti, le gigantesche navi fatte costrure nel lago di Nemi, sarebbe finito venti secoli più tardi a regger tazze nel salotto di una placida famiglia, dall'altra parte dell'Oceano.  Il pavimento recuperato Questi i fatti: dalle enormi navi (erano lunghe oltre 70 metri) che il successore di Tiberio volle collocare nello speculum Dianae , il lago vulcanico di Nemi a pochi passi da Roma, e che furono affondate in quello stesso luogo pochi anni più tardi, molti preziosi reperti sono stati trafugati, sin dal...

Bastia, una mostra sull'archeologia subacquea in Corsica

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Al Museo di Bastia è stata appena inaugurata, e resterà aperta fino a dicembre, una grande mostra temporanea dedicata al patrimonio archeologico subacqueo della Corsica. "Secrets d'épaves. 50 ans d'archéologie sous-marine en Corse" , organizzata dal Museo in collaborazione con il DRASSM, il Dipartimento Francese per l'Archeologia Subacquea, e curata dall'italianissima Franca Cibecchini (responsabile al DRASSM per la Corsica) insieme a Marine Sadania, presenterà al pubblico 300  reperti di eccezionale interesse recuperati dalle acque corse. Riportiamo di seguito l'organizzazione del percorso espositivo. Maggiori informazioni qui PLAN DE L’EXPOSITION Séquence 1 : Le temps des pionniers Séquence 2 : Une île au carrefour des routes de l’Antiquité La Corse, entre Etrusques et Grecs Le commerce d’Espagne : de Bétique à Rome Les épaves à dolia du cap Corse et le commerce du vin en vrac Le marbre de l’empereur : l’épave de Porticcio 1 La conqu...

Il Kuwait ratifica la Convenzione UNESCO

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Area archeologica costiera sull'isola di Failaka Continua il processo di ratifica della Convenzione UNESCO per la Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo : il cinquantasettesimo paese a firmare l'importante documento, redatto a Parigi nel 2001 e sottoscritto dall'Italia nel 2009, è il Kuwait .   Con poco meno di 18.000 km quadrati di superficie e solo 499 km di sviluppo costiero, il piccolo Stato del Golfo non è forse il più ricco, dal punto di vista culturale, tra gli ormai numerosi paesi firmatari, ma dispone comunque di un importante patrimonio subacqueo, nell'area della foce del Tigri e dell'Eufrate, e nell'isola di Failaka (nella foto), dove sono attive importanti missioni archeologiche internazionali, a terra ( guidata dall'Università di Perugia ) e in acqua (affidata all' Università di Varsavia - vd. video a fondo pagina). Il Kuwait è il quarto paese nell'area del Golfo Persico ad accettare formalmente i principi della Co...

Itinerari archeologici subacquei: tornano in mare anche le anfore del relitto della Madrague de Giens

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Solo pochi giorni fa avevamo commentato la creazione di un nuovo itinerario subacqueo in Bretagna , con il riposizionamento sul fondale di un gruppo di ancore ottocentesche, e con l'occasione avevamo rievocato la creazione dei sentieri subacquei dei calanchi di Frioul, con le anfore del Grand Congloué nuovamente tra pesci e alghe. Leggiamo adesso che oltralpe la creazione di itinerari sottomarini procede sempre più spedita, e che anche un campione cospicuo delle anfore del relitto della Madrague de Giens , uno dei più importanti e noti carichi di vino tardo-repubblicano a noi pervenuti, è stato riposizionato sul fondale. Si tratta, nella fattispecie, di 150 anfore vinarie Dr. 1B, recuperate negli anni Settanta in quello che fu uno scavo (durato undici campagne) estremamente importante per la comprensione del commercio marittimo antico e dell'architettura navale di età Romana. Il relitto della Madrague, rimasto per oltre venti secoli sul fondo del mare, al di sotto di fi...

Francia, un nuovo percorso archeologico subacqueo (ricostruito) in Bretagna

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Iniziano a diffondersi un po' ovunque i percorsi archeologici subacquei , itinerari concepiti appositamente per i sub in ossequio a uno dei capisaldi della Convenzione UNESCO del 2001 per la protezione del patrimonio culturale subacqueo , il principio della conservazione in situ . Dall'Italia, alla Francia, alla Spagna, a numerosi altri Paesi, diversi siti sommersi accolgono già da anni visitatori in muta e pinne, che esplorano relitti e strutture antiche, tra pesci e alghe marine.  A volte si sono collegati lungo linee arbitrarie anche reperti sporadici, di epoche e contesti diversi, in una rappresentazione istruttiva della varietà del paesaggio culturale subacqueo. In qualche caso, poi, ci si è spinti ancora oltre, arrivando a creare percorsi del tutto 'artificiali' restituendo al mare anfore e materiali recuperati negli anni Sessanta e Settanta , da tempo studiati e documentati, e finiti nei magazzini di Musei e istituzioni di tutela (è il caso, per esempi...

Bandi: l'ISCR lancia un concorso di idee per la realizzazione dell'immagine coordinata del progetto MUSAS

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Creativi, grafici ed esperti di comunicazione : son queste le figure ricercate nel nuovo bando MUSAS, il progetto europeo di valorizzazione del patrimonio subacqueo nell'ambito del quale l' ISCR ha recentemente reclutato archeologi subacquei, diagnosti e amministrativi .  Professionisti della grafica, del design e della creatività digitale avranno tempo fino al 30 maggio per rispondere alla chiamata dell'Istituto e proporre un' immagine coordinata del progetto MUSAS , da adottare in inviti, manifesti, locandine, segnaletica museale, portale web e applicazioni mobili. Per il vincitore, l'affidamento del lavoro grafico con un compenso di 7000 euro. 1000 e 500 euro, invece, andranno rispettivamente al secondo e terzo classificato. Dettagli del bando, istruzioni di partecipazione e regolamento del concorso possono essere scaricati ai seguenti link: Regolamento concorso Proposta Determina Affidamento Pagina ufficiale