Un Master e una nuova nave da ricerca: l'Università di Cadice punta sull'archeologia subacquea
Che l'Università di Cadice si preparasse a convertirsi in uno dei nuovi poli di ricerca archeologica subacquea a livello internazionale, si era capito già da qualche mese, con l'arrivo ufficiale, nell'ateneo gaditano, di Xavier Nieto . Personaggio emblematico, questo Re Mida dell'archeosub ha attraversato gli ultimi decenni trasformando in 'oro' tutte le sedi in cui ha operato, creando strutture e poli di ricerca e formando più di una generazione di professionisti: dapprima in Catalogna, dove ha diretto il CASC , il Centro di Archeologia Subacquea con sede a Girona, guidando campagne di prospezioni e scavi di relitti lungo tutto il territorio della comunità, dal Cap de Creus, al confine con la Francia, alla foce dell'Ebro, sempre a bordo del Thetis, l'unità navale da 23 metri su cui si sono formati decine di archeologi, molti dei quali provenienti dal Master organizzato nel 2007 presso l'Università di Barcellona, una rarità sul panorama europeo...