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Anche una pompa di sentina in legno dal relitto di Cannes

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Proseguono le ricerche sul relitto Fort-Royal 1 , una nave databile al II secolo a.C. naufragata presso le Isole di Lérins, al largo di Cannes , con un carico di anfore vinarie greco-italiche prodotte tra Lazio meridionale e Campania settentrionale. Scoperto nel 2017 a circa 20 metri di profondità, il relitto è stato gravemente saccheggiato tra il 2021 e il 2022 . L’intervento del DRASSM e del Centre Camille Jullian ha però consentito di avviare un progetto pluriennale di scavo, diretto da Franca Cibecchini e Pierre Poveda, e mettere in salvo oltre 300 anfore tra il 2023 e il 2025. La campagna del 2026 ha portato al recupero di altre 40 anfore ma soprattutto di una pompa di sentina in legno, utilizzata per evacuare l’acqua accumulata nella stiva. Si tratta di un elemento di bordo raramente conservato, di grande interesse per lo studio della tecnologia navale ellenistica.  

Camarat 4: ricerche a -2500 mt sul più profondo dei relitti francesi

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Al largo di Ramatuelle, il relitto cinquecentesco Camarat 4 è stato oggetto di una nuova missione scientifica condotta dal DRASSM e dal CEPHISMER della Marine nationale, nell’ambito dell’operazione CALLIOPE 26.1. Individuato nel 2025 durante un’operazione di esplorazione dei fondali marini, il sito è il più profondo relitto mai registrato nelle acque sotto giurisdizione frances e. La campagna 2026 ha previsto l’impiego di un ROV operativo fino a 4.000 metri per una copertura fotogrammetrica completa del sito e l’acquisizione di oltre 66.000 immagini.  Il modello 3D ottenuto consente ora un’analisi dettagliata di ancore, cannoni, ceramiche e elementi del carico, verosimilmente proveniente da un porto della Liguria.

Mortella III: un volume sul relitto cinquecentesco di Saint-Florent

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E' gia disponibile negli store online e sul sito dell'editore il volume The Mortella III Wreck: a spotlight on Mediterranean shipbuilding of the 16th century , pubblicato da Arnaud Cazenave de la Roche per i British Archaeological Reports. In poco meno di duecentocinquanta pagine l'autore, archeologo navale al CSIC-Consejo Superior de Investigaciones Cientificas e membro associato del laboratorio di archeologia marittima della Sorbona di Parigi, presenta i risultati degli scavi eseguiti tra il 2010 e il 2019 su uno straordinario relitto rinvenuto nel 2005 a Saint-Florent, in Corsica . La nave, esempio eloquente dei traguardi raggiunti dai cantieri navali italiani, e in particolare genovesi, nella prima metà del Cinquecento, consente di gettare nuova luce sulla tradizione nautica mediterranea rinascimentale, e di offrire nuove evidenze materiali ad elementi finora noti solo su base storica e iconografica. Un libro atteso dagli addetti ai lavori, ma anche dai tanti che...

Bastia, una mostra sull'archeologia subacquea in Corsica

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Al Museo di Bastia è stata appena inaugurata, e resterà aperta fino a dicembre, una grande mostra temporanea dedicata al patrimonio archeologico subacqueo della Corsica. "Secrets d'épaves. 50 ans d'archéologie sous-marine en Corse" , organizzata dal Museo in collaborazione con il DRASSM, il Dipartimento Francese per l'Archeologia Subacquea, e curata dall'italianissima Franca Cibecchini (responsabile al DRASSM per la Corsica) insieme a Marine Sadania, presenterà al pubblico 300  reperti di eccezionale interesse recuperati dalle acque corse. Riportiamo di seguito l'organizzazione del percorso espositivo. Maggiori informazioni qui PLAN DE L’EXPOSITION Séquence 1 : Le temps des pionniers Séquence 2 : Une île au carrefour des routes de l’Antiquité La Corse, entre Etrusques et Grecs Le commerce d’Espagne : de Bétique à Rome Les épaves à dolia du cap Corse et le commerce du vin en vrac Le marbre de l’empereur : l’épave de Porticcio 1 La conqu...

Itinerari archeologici subacquei: tornano in mare anche le anfore del relitto della Madrague de Giens

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Solo pochi giorni fa avevamo commentato la creazione di un nuovo itinerario subacqueo in Bretagna , con il riposizionamento sul fondale di un gruppo di ancore ottocentesche, e con l'occasione avevamo rievocato la creazione dei sentieri subacquei dei calanchi di Frioul, con le anfore del Grand Congloué nuovamente tra pesci e alghe. Leggiamo adesso che oltralpe la creazione di itinerari sottomarini procede sempre più spedita, e che anche un campione cospicuo delle anfore del relitto della Madrague de Giens , uno dei più importanti e noti carichi di vino tardo-repubblicano a noi pervenuti, è stato riposizionato sul fondale. Si tratta, nella fattispecie, di 150 anfore vinarie Dr. 1B, recuperate negli anni Settanta in quello che fu uno scavo (durato undici campagne) estremamente importante per la comprensione del commercio marittimo antico e dell'architettura navale di età Romana. Il relitto della Madrague, rimasto per oltre venti secoli sul fondo del mare, al di sotto di fi...

Francia, un nuovo percorso archeologico subacqueo (ricostruito) in Bretagna

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Iniziano a diffondersi un po' ovunque i percorsi archeologici subacquei , itinerari concepiti appositamente per i sub in ossequio a uno dei capisaldi della Convenzione UNESCO del 2001 per la protezione del patrimonio culturale subacqueo , il principio della conservazione in situ . Dall'Italia, alla Francia, alla Spagna, a numerosi altri Paesi, diversi siti sommersi accolgono già da anni visitatori in muta e pinne, che esplorano relitti e strutture antiche, tra pesci e alghe marine.  A volte si sono collegati lungo linee arbitrarie anche reperti sporadici, di epoche e contesti diversi, in una rappresentazione istruttiva della varietà del paesaggio culturale subacqueo. In qualche caso, poi, ci si è spinti ancora oltre, arrivando a creare percorsi del tutto 'artificiali' restituendo al mare anfore e materiali recuperati negli anni Sessanta e Settanta , da tempo studiati e documentati, e finiti nei magazzini di Musei e istituzioni di tutela (è il caso, per esempi...

Un nuovo erede per l'Archéonaute: le Triton affiancherà l'André Malraux nelle ricerche marittime del DRASSM

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Cinque anni dopo il varo dell' André Malraux , la nave destinata a raccogliere la pesante eredità del leggendario Archéonaute e a farsi carico delle numerose missioni archeologiche sottomarine del DRASSM , la Francia investe ancora sul suo considerevole patrimonio sommerso, e battezza una nuova unità: le Triton . Costata 1 milione di euro, varata lo scorso dicembre e ormai pronta a entrare in attività, la nuova imbarcazione destinata alla ricerca archeologica è un piccolo gioiello della tecnologia navale , in grado di ospitare 8 specialisti più due membri di equipaggio, oltre a tutte le attrezzature necessarie alle operazioni in mare.  Servirà a sopperire alle assenze dell' André Malraux (che ha già all'attivo oltre 40.000 miglia) quando quest'ultima sarà impegnata nell'Atlantico o nel Mare del Nord, così da poter calendarizzare missioni di ricognizione, ricerca e scavo subacqueo in ogni stagione . Come ha dichiarato Michel L'Hour, direttore del Dipar...

Un milione di euro di multa e quattro anni di carcere: costa carissimo il saccheggio della Jeanne-Élisabeth a tre tombaroli francesi

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Pensavano forse di farla franca, i tre tombaroli subacquei che nel 2007 avevano scoperto e saccheggiato il relitto della Jeanne-Élisabeth , goletta francese affondata nel 1755 a Villeneuve-lès-Maguelone, a poca distanza da Montpellier, mentre era in rotta da Cadice a Marsiglia. Certamente erano convinti di aver messo le mani su un favoloso tesoro sommerso, e di esserne divenuti più o meno legittimamente i proprietari in virtù di qualche piratesca legge del mare. Oggi la corte d'appello ha invece confermato la dura pena già comminata durate il primo processo, con una pesante sanzione di quattro anni di reclusione e una condanna a restituire allo Stato oltre un milione di euro: un giudizio esemplare che segna un punto importante nella lotta contro i saccheggiatori di relitti e siti sommersi. Claude Marty, pescatore di frutti di mare lungo le coste dell'Hérault, aveva localizzato la nave quasi dieci anni fa, e di fronte all'incredibile ricchezza conservata fra i legni,...

Furto a bordo dell'André Malraux, saccheggiato il gioiello dell'archeosub francese

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Tra le imbarcazioni appositamente costruite per la ricerca archeologica sottomarina, l' André Malraux , a disposizione dei francesi del DRASSM (il Dipartimento di Ricerche Archeologiche Sottomarine) dal 2012, è certamente una delle più avanzate e meglio equipaggiate.  Sembra, però, secondo quanto riportato da La Provence , che la nave,  solitamente impegnata su relitti e siti sommersi, ma talvolta ormeggiata anche per lunghi periodi alla sua base di Marsiglia, subisca da un po' di tempo atti di vandalismo più o meno gravi: ciurme di ragazzini che si arrampicano a bordo ("a volte anche in gruppi di 20 o 30") o che tentano di mollare gli ormeggi, piccoli o grandi furti. L'ultimo episodio, pochi giorni fa, quando ci si è resi conto che dalla Malraux  mancavano attrezzature per oltre 200.000 euro. Un conto salato, che ricorda gli 80.000 euro di danni subiti dalla precedente nave del DRASSM, l' Archéonaute .

Bretagna, scoperto un relitto con un carico di lingotti di stagno

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Oltre quattro tonnellate di lingotti di stagno, di dimensioni variabili (il peso dei maggiori sfiora i 33 kg, pari a 100 libbre romane), e contraddistinti da iscrizioni e marchi di produzione, frammisti a ceramica: è l'affascinante carico di un relitto, databile al III-IV secolo d.C., in corso di scavo nelle acque dell'isola di Batz , a 15 metri di profondità, a poca distanza dalle coste della Bretagna.  Il relitto era stato segnalato già in passato da subacquei sportivi, ed oggi è finalmente oggetto di campagne di ricerca sistematiche, grazie ai tecnici del DRASSM (il Dipartimento francese di Ricerche Archeologiche e Sottomarine) e alla possibilità di utilizzare l' André Malraux , la nuova nave allestita oltralpe appositamente per il lavoro degli archeologi subacquei. Le coste frastagliate della Bretagna, esposte alle potenti perturbazioni atlantiche e interessate da grandi variazioni di marea, sono costellate da relitti di tutte le epoche. Le nuove ricerche del D...

L'influenza del mare sulla storia: il primo convegno Océanides a Parigi

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Si terrà al Campus Eiffel, a Parigi, l'11 e il 12 dicembre, il primo convegno internazionale all'interno del progetto Océanides, dal titolo "L'influence de la mer dans l'Histoire, voyage au coeur de l'Antiquité et du Moyen-Âge". Si tratta del primo di una serie di incontri nell'ambito di Océanides , maxi-progetto quinquennale che vede coinvolti trecento ricercatori da tutto il mondo, impegnati nello studio dell'impatto del mare nella storia dell'umanità. Dal sito del convegno,  http://www.oceanides-evenementiel.org/ , è possibile scaricare la lista dei contributi, leggere il profilo scientifico di tutti i partecipanti e iscriversi all'evento. Riportiamo di seguito il programma dettagliato delle giornate: THE INFLUENCE OF THE SEA ON HISTORY A voyage to the heart of the Antiquity & the Middle-Ages Campus Paris Eiffel amphitheatre, Thursday 11 - Friday 12 December 2014 Chairmen:  Michel Balard ,  Pr...

Una ruota di carro del IV secolo dalle acque del Rodano

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Continuano i lavori di ricerca dell'équipe coordinata da Luc Long nelle torbide acque del Rodano, nella Francia meridionale.  La scoperta del giorno è spettacolare: dal fondo del grande corso d'acqua è stata recuperata una ruota di carro in legno; un tipo di rinvenimento rarissimo, considerando le difficoltà di conservazione dei legni in ambiente subaereo, appena annunciato attraverso il blog ufficiale della missione ( chapeau  al team, che da anni cura anche l'aspetto della comunicazione, in maniera diretta e appropriata) La ruota, a dieci raggi, del diametro di circa 1 metro, si daterebbe alla fine del IV secolo d.C. e rientrerebbe nel novero delle testimonianze di vita quotidiana di un mondo, quello della Gallia romanizzata, che pur conquistata dalle legioni di Cesare nel I secolo a.C. aveva mantenuto per secoli tracce ed elementi della propria identità, ben sottolineati nella definizione di civiltà gallo-romana. Gli archeologi hanno già localizzato negli an...

La Francia è pronta alla ratifica della Convenzione UNESCO

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Ottime notizie per il futuro del Patrimonio Culturale Subacqueo: la Francia si aggiungerà presto al gruppo degli Stati che hanno ratificato la Convenzione UNESCO del 2001, impegnandosi a rispettarne i principi e ad adeguare la propria legislazione in accordo ad essi.  Fonti interne al DRASSM, il  dipartimento francese di ricerche archeologiche subacquee, danno la notizia per imminente, sottolineando che l'importante ratifica giunge al termine di una lunga negoziazione tra tutti i Ministeri coinvolti nella decisione, e che la firma avverrà con approvazione unanime.  Si tratta di un grande passo avanti nel percorso comune, intrapreso nel 2001, verso la salvaguardia del passato sommerso. La Convenzione (il cui testo può essere letto integralmente collegandosi a questo link  ), redatta a Parigi dodici anni fa, entrata ufficialmente in vigore il 2 gennaio del 2009 , ratificata ormai da 41 Paesi, da Panama (2003) alla Palestina (2011) passando per Spagna, Portogallo...

Archeologia fluviale nella Loira: una mostra a Rezé

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Oltre centosettanta reperti, databili tra l'Età del Bronzo e gli inizi del XX secolo, provenienti dalle acque della Loira, saranno resi visibili al grande pubblico fino al prossimo 30 settembre a Rezé (Nantes), nella sede dell'Espace Diderot, grazie al terzo appuntamento della Mostra itinerante "La Loire dessus dessous: archéologie d'un fleuve" . L'importante esposizione raccoglie un campione significativo di oggetti recuperati nel corso delle numerose campagne archeologiche subacquee compiute lungo il corso dell'importante fiume: antiche punte di freccia, anfore, stele, resti di strutture d'approdo, fino alle opere di banchina gallo-romane del porto di Rezé (scoperte nel 2011) e all'impressionante piroga monossile di Gueugnon, lunga 9 metri, databile al periodo carolingio e sottoposta a un lungo intervento per la conservazione dei legni nel laboratorio ARC Nucléart di Grenoble, tra i più avanzati d'Europa. Il catalogo dell'esposizione...

Cahiers d'archéologie subaquatique 18 /2010

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Segnaliamo la pubblicazione di un nuovo numero (XVIII - 2010) dei Cahiers d'archéologie subaquatique, rivista francese di archeologia delle acque fondata nel 1972 da Jean-Pierre Joncheray.  Questo, l'elenco dei contributi: Serge CASSEN, Agèns BALZE, André LORIN, Dominique SELLIER, Christine BOUJOT, David MENIER, Jean-Marc ROUSSET -   Prospections archéologiques et géographiques de stèles néolithiques submergées en baie de Quiberon (Morbihan) Anne et Jean-Pierre JONCHERAY -   Le gisement du Grand Avis, à l'île du Levant (Var), amphores Dressel 1B, céramiques campanienne et sigillée. Jean-Marie GASSEND -    Avec la collaboration de Robert ROMAN - Carnet d'architecture navale antique. Kelig-Yann COTTO -   A propos de la découverte fortuite d'un graffito à Fréjus (Var) Hervé ALFONSI -   L'environnement de l'épave du XVIIIè siècle du port de l'Amirauté (Ajaccio) : Mobilier contemporain et moderne Jean-Gilles CALM -   Interp...

Prenderà il mare entro l'anno l'erede dell'Archéonaute

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Da sette anni il DRASSM, il Dipartimento per le Ricerche Archeologiche Sottomarine in Francia, ha mandato in pensione il leggendario Archéonaute (nella foto) , battello per studi oceanografici protagonista indiscusso di oltre cinquant'anni di lavori archeologici subacquei francesi, ma presto una nuova imbarcazione prenderà il suo posto: sono ormai in corso già da alcuni mesi, nei cantieri navali di La Ciotat, le operazioni di costruzione dell' André Malraux ,  prima nave al mondo concepita sin dall'origine per l'archeologia subacquea. Se saranno rispettati i tempi previsti, la nuova unità navale sarà consegnata entro la fine del 2011, e sarà pienamente operativa a partire dalla primavera del 2012; da allora, secondo i progettisti, potrà lavorare in mare 200 giorni l'anno per almeno quarant'anni, con costi di gestioni molto più bassi della sua antenata, grazie alla scelta di materiali compositi di ultima generazione, altamente resistenti alla corrosione, e di mot...