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La Francia è pronta alla ratifica della Convenzione UNESCO

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Ottime notizie per il futuro del Patrimonio Culturale Subacqueo: la Francia si aggiungerà presto al gruppo degli Stati che hanno ratificato la Convenzione UNESCO del 2001, impegnandosi a rispettarne i principi e ad adeguare la propria legislazione in accordo ad essi.  Fonti interne al DRASSM, il  dipartimento francese di ricerche archeologiche subacquee, danno la notizia per imminente, sottolineando che l'importante ratifica giunge al termine di una lunga negoziazione tra tutti i Ministeri coinvolti nella decisione, e che la firma avverrà con approvazione unanime.  Si tratta di un grande passo avanti nel percorso comune, intrapreso nel 2001, verso la salvaguardia del passato sommerso. La Convenzione (il cui testo può essere letto integralmente collegandosi a questo link  ), redatta a Parigi dodici anni fa, entrata ufficialmente in vigore il 2 gennaio del 2009 , ratificata ormai da 41 Paesi, da Panama (2003) alla Palestina (2011) passando per Spagna, Portogallo...

Un incontro di archeosub per i cent'anni dalla nascita di Lamboglia

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Cento anni fa nasceva Nino Lamboglia, 'padre' dell'archeologia subacquea italiana e tra i personaggi più rappresentativi di una lunga fase di studi e ricerche sul patrimonio archeologico, sommerso e non. L'Istituto di Studi Liguri ha deciso di festeggiare l'evento con una serie di eventi e iniziative, tra cui segnaliamo un interessante convegno, previsto per oggi e domani presso la sede di Bordighera, in via Romana 39. Di seguito, il programma: Venerdì 23 novembre, alle ore 10,00 1. Metodologie di scavo ed elaborazione dei dati archeologici - Daniele Manacorda, Università degli Studi Roma Tre; 2. L’archeologia del paesaggio: metodi e strumenti per la ricostruzione degli insediamenti umani - Roberto Maggi, Università degli Studi di Genova, Scuola di Specializzazione in Archeologia - Marco Valenti, Università degli Studi di Siena; 3. Nuove tecniche di indagine sulle ceramiche mediterranee - Gloria Olcese, Università degli Studi di Roma – La Sapienza;...

Due C-130 volano a recuperare il tesoro della Mercedes

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Poche settimane fa raccontavamo su queste pagine il lieto fine della vicenda Odyssey: dopo un contenzioso  lungo cinque anni, infatti, la Spagna aveva vinto finalmente la battaglia per il recupero del tesoro della Mercedes, 594.000 monete d'oro e argento sottratte indebitamente (come hanno ufficialmente dichiarato i giudici il 17 febbraio scorso) dalle stive di un veliero spagnolo -affondato in prossimità dello Stretto di Gibilterra- dai cacciatori di tesori di Odyssey Marine Exploration. Fra poche ore, nella mattinata di venerdì, il tesoro arriverà in Spagna: dopo le ultime schermaglie e pesanti dichiarazioni, infatti, stamane due Lockheed C-130 Hercules dell'Ejército del Aire, l'aviazione militare spagnola, hanno preso il volo dalla base aerea di Saragozza con destinazione Florida, cinque anni dopo il volo notturno del Boeing 757 noleggiato da Odyssey che aveva in tutta fretta portato le monete negli Stati Uniti.   Tutto è ormai pronto per l'arrivo del prezioso ...

Il lieto fine del caso Odyssey: la Spagna otterrà la restituzione del tesoro della Mercedes

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Quasi cinque anni fa 594.000 monete d'oro e argento, recuperate dalla compagnia americana Odyssey Marine Exploration fra i resti di un relitto posatosi sui fondali allo sbocco dello Stretto di Gibilterra, prendevano il largo e venivano rapidamente trasportate negli Stati Uniti.  La perdita del gigantesco tesoro, che, come si vide, faceva parte del carico di una fregata spagnola, la  Nuestra Señora de las Mercedes , affondata nel 1804 in seguito ad un attacco da parte della flotta britannica, ebbe subito larga risonanza mediatica, e ben presto il Governo di Spagna intraprese una dura battaglia legale per ottenere la restituzione di quello che, a rigor di legge, faceva parte del proprio patrimonio, essendo caricato a bordo di una nave da guerra battente bandiera spagnola.  Ora, dopo una lunga trafila di successi e delusioni, scontri e ricomposizioni, il giudice del Tribunale d'Appello di Atlanta ha dato ragione alla Spagna, obbligando di fatto l'impresa americana alla ...

Dieci anni di Convenzione UNESCO: una giornata di studi a Faro

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Si terrà il 13 maggio, all'Universidad de Algarve di Faro, nell'ambito del convegno internazionale riservato a giovani ricercatori JIA2011, una giornata di studi di archeologia subacquea per festeggiare il decennale dalla creazione della Convenzione UNESCO per il Patrimonio Culturale Subacqueo, e per fare il punto sulla situazione e sulla progressiva assimilazione dei suoi principi fra i paesi firmatari.  Di seguito, il programma ufficiale, dal sito : SEXTA-FEIRA, 13 DE MAIO FRIDAY, MAY 13 TH ARQUEOLOGIA SUBAQUÁTICA – DEZ ANOS DE CONVENÇÃO DA UNESCO PARA A PROTECÇÃO DO PATRIMÓNIO CULTURAL SUBAQUÁTICO (Auditório 1.16.B) Coord.: Sónia Bombico, Michele Stefanile, David Abella 8.30-8.45 - Felipe CEREZO ANDREO - La Convención de la UNESCO sobre la Protección del Patrimonio Cultural Subacuático 2001. Las nuevas vías de trabajo en el campo de la Arqueología Subacuática y su Difusión. 8.47-9.02 - Carles AGUILAR - La participación de las federaciones deportivas de submar...

La Cina intensifica gli sforzi per tutelare il patrimonio subacqueo

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Pochi giorni dopo l'annuncio di nuove ricerche nelle acque interne cinesi, Pechino annuncia di voler intensificare gli sforzi per tutelare il proprio patrimonio sommerso: il 22 novembre è stato siglato un accordo tra la SACH (State Administration for Cultural Heritage) e la SOA (State Oceanic Administration) per  cooperare nella tutela di relitti e siti sommersi. Al momento, ha dichiarato  Shan Jixiang ( nella foto ), direttore della SACH,  sono oltre 200 i giacimenti archeologici sottomarini ritrovati in Cina e almeno 70 i relitti, tra i quali quelli di Nanhai 1, Nan'ao 1 e Huaguangjiao 1, in corso di scavo, stanno fornendo dati e informazioni di grande interesse. A detta di Sun Zhihui, a capo della SOA,  l'accordo siglato permetterà di rinforzare gli strumenti legislativi di tutela e consentirà di arginare gli effetti del vero e proprio boom dello sfruttamento degli oceani previsto per il prossimo futuro. 

Il MARQ vuole aggiornare la Carta Archeologica Sottomarina dell'area di Alicante

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L'avveniristico Museo Archeologico di Alicante (MARQ), in Spagna, premiato nel 2004 come miglior museo d'Europa, si mostra attivo anche nel campo della ricerca archeologica subacquea: il suo direttore Rafael Azuar, già a capo del Museo Nazionale di Archeologia Subacquea di Cartagena (ARQVA), ha infatti annunciato di voler aggiornare la carta archeologica sottomarina del litorale alicantino, per poter censire e di conseguenza tutelare meglio il ricco patrimonio superstite: se infatti i fondali compresi fra Alicante e Denia sono relativamente ben conosciuti, e hanno restituito già numerosi relitti, meno note sono le acque a sud del capoluogo, in direzione di Murcia e Cartagena. Azuar è certo che il litorale alicantino possa riservare ancora molte sorprese, e che molti relitti di tutte le epoche siano ancora da scoprire; solo una ricerca con strumentazioni tecnologiche avanzate, in grado di coprire larghi tratti di mare, può consentire di rendere efficiente uno strumento di tutela...

L'Italia a un passo dalla ratifica della Convenzione Unesco

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Sembra davvero che manchi poco: a quasi un anno dall'entrata in vigore della Convenzione, e con un imbarazzante ritardo nella ratifica rispetto agli paesi firmatari, finalmente anche l'Italia decide di impegnarsi sul fronte internazionale per la tutela del proprio patrimonio storico e archeologico subacqueo. Martedì 30 settembre è stato infatti approvato dal Senato italiano il disegno di legge n.1739 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, con Allegato, adottata a Parigi il 2 novembre 2001, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno”. In questo modo anche l'Italia che, nonostante avesse avuto un ruolo determinante nella creazione della Convenzione a Parigi, si era poi defilata al momento della ratifica, si adegua alle nuove direttive e tendenze internazionali in maniera di Tutela del Patrimonio, approvando anche l'importante annesso contenente tutte le linee guida approvate. A onor del vero, va ricordato ch...

Cacciatori di tesori e tesori da proteggere

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Q uanto può valere un'anfora antica? E un vaso greco? Ma quanto guadagna un archeologo se trova una moneta d'oro? Queste domande, che ogni archeologo che si rispetti si sarà sentito ripetere decine di volte, tradiscono l'idea comune che, ancora oggi, si ha dell'archeologia come di un'avventurosa caccia al tesoro. Un'idea evidentemente pericolosa, perchè ogni tesoro, si sa, aspetta solo qualcuno che lo trovi, e poco importa se è un archeologo o qualcos'altro, se ha studiato anni e anni per capire cosa sta facendo o se sta semplicemente giocando con paletta e secchiello. Nel campo dell'archeologia subacquea i danni derivanti da errate convinzioni e mancata sensibilizzazione sono ancora più ingenti: i relitti, le anfore, le ancore, i mosaici, i giacimenti sommersi sono alla mercè di tutti e la spoliazione è purtroppo una realtà quotidiana. Senza considerare ancora le razzie su larga scala (si pensi al caso Odyssey, al quale dedicheremo un altro post), va de...