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Corso di Introduzione all'Archeologia Subacquea nel Parco Sommerso di Baia

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Segnaliamo un nuovo corso di Introduzione all'Archeologia Subacquea, previsto per il prossimo mese di settembre (6-8) nel Parco Sommerso di Baia. Il breve corso, diretto da chi scrive, sarà basato su un ciclo di lezioni teoriche, con l’ausilio di supporti multimediali, proiezioni e momenti di discussione, affiancato a una serie di immersioni pratiche direttamente nei siti archeologici del Parco di Baia, per applicare immediatamente gli insegnamenti e le tecniche apprese, con particolare attenzione alle metodologie di posizionamento, georeferenziazione e documentazione grafica di strutture archeologiche sommerse.  Saranno trattati argomenti relativi alla storia della disciplina, ai differenti siti sommersi, alla legislazione relativa, alle tecniche di individuazione, scavo e documentazione dei giacimenti subacquei e al trattamento dei materiali di provenienza sottomarina. Al termine del corso i partecipanti otterranno un attestato di partecipazione con indicazione del numero di...

I marmi di Punta Scifo e le anfore di Imperia: luci e ombre di un'estate italiana

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I mari d'Italia continuano a restituire relitti e scoperte di grande fascino: se a giugno davamo notizia  dei nuovi relitti di Taranto e Ventotene e delle ricerche svolte a Pantelleria e nel fiume Stella, e a luglio citavamo, tra le numerose novità siciliane, il rinvenimento di un relitto carico di antiche macine  nelle acque di Filicudi, possiamo oggi arricchire la lista con altri due ritrovamenti. Con qualche differenza. In Calabria, sui fondali di Punta Scifo, è stata resa nota l'individuazione dell'imponente carico di una navis lapidaria, databile al III secolo d.C.: 350 tonnellate di marmo proconnesio, proveniente dalla Turchia e destinato, verosimilmente a Roma. La nave, che doveva misurare circa 40 metri, per una larghezza massima di 14, fa parte della serie di relitti scoperti in acque calabresi su cui già da alcuni anni lavora un' équipe diretta da Carlo Beltrame, dell'Università Ca'Foscari di Venezia, e da Salvatore Medaglia, dell'Unical, co...

Mosaici e resti architettonici sui fondali di Capri

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Mosaici a tessere bianche, scampoli di materiale architettonico, un antico marmo, tutto sott'acqua, tutto a bassa profondità. Questo lo spettacolo in cui si è imbattuto, nelle limpidissime acque di Capri,  il sub Vasco Fronzoni (che ringraziamo per la segnalazione e per le immagini), durante un'immersione lungo le coste orientali dell'isola.  I reperti sono stati prontamente posizionati, documentati e segnalati alla Soprintendenza, che si occuperà ora della cosa. Per Fronzoni, avvocato caprese con la passione per il mare, non si tratta della prima scoperta: già in passato, tra i fondali che meglio conosce, ha individuato testimonianze interessanti dell'isola che fu cara a Tiberio, sempre prontamente segnalati alle Autorità.  Proprio a Tiberio, verosimilmente, rimandano i resti rinvenuti durante l'ultimo tuffo. I mosaici e il materiale marmoreo, infatti, non si trovano in acqua a causa di una sommersione della fascia litorale, come nel caso delle antichità c...

Un relitto carico di antiche macine nelle acque di Filicudi

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Continuano ad arrivare buone notizie dalle acque della Sicilia: la Soprintendenza del Mare ha appena reso nota, infatti, la scoperta di un nuovo relitto all'interno del porto di Filicudi. Sui fondali dell'isola, a una profondità compresa fra i 42 e i 53 metri, giacciono i resti del carico di una nave romana, tredici massicce macine litiche del tipo a meta e catillo, prontamente documentate. I tecnici della Soprintendenza sono intervenuti per le opportune verifiche dopo aver ricevuto la segnalazione da parte di un sub della zona, e valuteranno ora l'opportunità di compiere approfondimenti di indagine sul punto. La piccola isola eoliana si arricchisce così di un altro tesoro sommerso, che si aggiunge alle anfore vinarie a alla ceramica campana del relitto A di Capo Graziano, datato al II secolo a.C., a quelle del relitto C, di età Augustea, alle greco-italiche e al louterion del relitto F, di III secolo a.C., ai cannoni del relitto E, del XVII/XVIII secolo e  tutti gli...

I relitti di Taranto e Ventotene, Pantelleria, l'Anaxum. Buone notizie dalle acque italiane

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E' un principio di estate positivo per l'archeologia subacquea italiana. Nonostante le difficoltà in cui versa il settore, si continua a lavorare per conoscere, proteggere e valorizzare il patrimonio subacqueo del Bel Paese. Le unità della Marina Militare, come abbiamo accennato poche settimane fa su queste pagine , sono impegnate in attività di ricerca tra il Tirreno e l'Adriatico, in virtù degli accordi sottoscritti con il Mibac. E' di pochi giorni orsono la notizia dell'individuazione di un nuovo relitto nelle acque di Ventotene: l'antica nave, carica di anfore, giace a 100 metri di profondità al largo della più meridionale delle Isole Pontine, ed è stata individuata grazie alle operazioni svolte dal personale imbarcato sul cacciamine Numana (link al Giornale di Bordo ) . Dall'altra parte della Penisola, a Taranto, gli archeologi di Tesi Archeologia, per volontà della Soprintendenza, hanno smontato e recuperato il relitto di San Nicolicchio, d...

La Marina Militare per il censimento del patrimonio subacqueo nazionale

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E' stato reso noto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, a partire da giugno, alcune unità navali della Marina Militare Italiana saranno coinvolte in una serie indagini e prospezioni archeologiche sottomarine, per arricchire la conoscenza del patrimonio culturale sommerso nei mari del Bel Paese. I cacciamine e le unità idrografiche della Marina ospiteranno a bordo  archeologi subacquei e funzionari del Mibac, che indicheranno le priorità e gestiranno gli aspetti scientifici del lavoro.  Le aree in cui sono previste le nuove attività di ricerca, leggiamo dal comunicato del Mibac, sono il Mar Ligure, l'Arcipelago Toscano, le isole Pontine, il Golfo di Taranto e l'alto Adriatico. Grazie a questa iniziativa, sarà possibile incrementare ulteriormente la banca dati di Archeomar [ http://www.archeomar.it/ ], il grande progetto nazionale che nel corso degli anni ha permesso di accumulare un vastissimo numero di informazioni sulle migliaia di relitti e s...

Archaeologia Maritima Mediterranea - IX - 2012

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E' stato appena pubblicato, ed è ora disponibile online, sul sito dell' editore  , il nuovo numero di Archaeologia Maritima Mediterranea - An International Journal on Underwater Archaeology .  Come di consueto, riportiamo l'indice del fascicolo, con la lista di tutti i contributi ed i riferimenti bibliografici. ARCHAEOLOGIA MARITIMA MEDITERRANEA An International Journal on Underwater Archaeology Fabrizio Serra editore, Pisa - Roma Anno 9, 2012 Pp. 208 Roberto Petriaggi Editoriale Pagine: 9-14( 3) Giulia Boetto, Alessandra Ghelli, Paola Germoni Due relitti d'epoca romana rinvenuti a Isola Sacra, Fiumicino (Rm): primi dati sullo scavo e sulla struttura delle imbarcazioni (con la collaborazione di Giampaolo Luglio per i documenti grafici e fotografici) Pagine: 15-38( 24) Marco Bonino Navi e barche tra l'epoca nuragica e la fine dell'arcaismo nel mar Tirreno: alcuni aggiornamenti Pagine: 39-63( 23) Piero Dell'Amico Linee-guida per una ricerca sull'e...