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Tra i relitti dei mari d'Irlanda. Online un GIS con migliaia di naufragi

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Sono liberamente disponibili online, da oggi, i dati di oltre 14.000 relitti posati sui fondali dei mari d'Irlanda; una miriade di puntini rossi disseminati su un grande webGIS , collegato al database del National Monuments Service, per raccontare le tante storie di navi e naufragi identificati negli anni, dalle più antiche monossili fino ai transatlantici novecenteschi colati a picco mentre puntavano verso il Nordamerica; una risorsa ricchissima, facilmente accessibile da tutti cliccando  questo link , e orgogliosamente presentata dal Ministro della Cultura d'Irlanda in persona. Un progetto che è destinato a crescere, e che è stato disegnato in modo da poter raccogliere e aggregare con semplicità i dati di un patrimonio immenso.  Qualcosa che, insomma, ricorda l'ambizioso  progetto Archeomar , grazie al quale, a partire dal 2004, furono censiti centinaia di antichi relitti lungo le coste di una parte importante d'Italia, comprendente Lazio, Toscana, Campania, Pug...

Archeomar, continuano le ricerche in collaborazione con la Marina

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Prosegue la collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e la Marina Militare Italiana per la conoscenza e la tutela del patrimonio archeologico subacqueo. Dal 7 aprile il cacciamine Numana ( già impiegato la scorsa estate nelle acque di Ventotene e delle Pontine ), insieme con il cacciamine Viareggio e la nave Caprera sono impegnati in attività di monitoraggio dei siti sommersi di Toscana e Lazio, con la presenza, a bordo, di archeologi ed esperti delle Soprintendenze.  In particolare sono previste attività nell'arcipelago pontino e nell'area antistante Montalto di Castro.  I lavori rientrano nell'ambito del grande progetto Archeomar , per il censimento dei beni archeologici sommersi nelle acque italiane.

La Marina Militare per il censimento del patrimonio subacqueo nazionale

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E' stato reso noto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, a partire da giugno, alcune unità navali della Marina Militare Italiana saranno coinvolte in una serie indagini e prospezioni archeologiche sottomarine, per arricchire la conoscenza del patrimonio culturale sommerso nei mari del Bel Paese. I cacciamine e le unità idrografiche della Marina ospiteranno a bordo  archeologi subacquei e funzionari del Mibac, che indicheranno le priorità e gestiranno gli aspetti scientifici del lavoro.  Le aree in cui sono previste le nuove attività di ricerca, leggiamo dal comunicato del Mibac, sono il Mar Ligure, l'Arcipelago Toscano, le isole Pontine, il Golfo di Taranto e l'alto Adriatico. Grazie a questa iniziativa, sarà possibile incrementare ulteriormente la banca dati di Archeomar [ http://www.archeomar.it/ ], il grande progetto nazionale che nel corso degli anni ha permesso di accumulare un vastissimo numero di informazioni sulle migliaia di relitti e s...

Il relitto di Punta del Fortino (Agropoli) sarà recuperato

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Il relitto di Punta del Fortino, che giace a pochi metri di profondità nelle acque di Agropoli, al limite meridionale del Golfo di Salerno, tornerà presto alla luce: è stato annunciato oggi da numerosi organi di stampa locale il raggiungimento di un accordo tra Comune di Agropoli, società Legni e Segni della Memoria (da tempo in prima linea nel trattamento del legno archeologico imbibito), Cooperativa Laboratorio Sociale Europeo Pro Natura e associazione turistica Arenosa per presentare, in cooperazione con la Soprintendenza, un progetto di recupero del relitto post-medievale rinvenuto al limite del territorio agropolese  nel corso delle campagne di mappatura dei fondali compiuti nell'ambito del progetto ArcheoMar. Dell'imbarcazione (forse una galeazza del XV-XVI secolo, secondo la scheda dell'utile GIS online del progetto ArcheoMar), conservata per una lunghezza massima di 14,70 metri e per una larghezza di 3,10, sono ancora visibili chiglia, ordinate, torelli e paramez...

IKUWA 4 a Zara, dal 29 settembre al 2 ottobre: il programma degli interventi

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Manca poco all'inizio dell'IKUWA4, il IV Convegno Internazionale di Archeologia Subacquea (Zara, Croazia, 29 settembre - 2 ottobre 2011) di cui avevamo dato notizia alcuni mesi orsono ( in questo post ). All'importante evento, che verterà sul tema "Managing the Underwater Cultural Heritage" prenderanno parte numerosi archeologi subacquei di fama internazionale, dai padroni di casa croati ai loro colleghi italiani, inglesi, francesi, australiani, cinesi, russi, finlandesi, turchi, egiziani, tedeschi, polacchi, svedesi, norvegesi, danesi, estoni, giapponesi, portoghesi, greci, montenegrini. Di seguito, il ricchissimo programma ufficiale degli interventi, dal sito  http://www.ikuwa4.com 29 SETTEMBRE 2011 Official opening of the IKUWA 4 Conference Mesić, Jasen   Research and Management of Underwater Cultural Heritage: yesterday, today, tomorrow Yorke, Robert  The United Kingdom and the UNESCO Convention on the Protection of the Underwater Cultural Heritage Vid...