Tra i relitti dei mari d'Irlanda. Online un GIS con migliaia di naufragi

Sono liberamente disponibili online, da oggi, i dati di oltre 14.000 relitti posati sui fondali dei mari d'Irlanda; una miriade di puntini rossi disseminati su un grande webGIS, collegato al database del National Monuments Service, per raccontare le tante storie di navi e naufragi identificati negli anni, dalle più antiche monossili fino ai transatlantici novecenteschi colati a picco mentre puntavano verso il Nordamerica; una risorsa ricchissima, facilmente accessibile da tutti cliccando questo link, e orgogliosamente presentata dal Ministro della Cultura d'Irlanda in persona. Un progetto che è destinato a crescere, e che è stato disegnato in modo da poter raccogliere e aggregare con semplicità i dati di un patrimonio immenso. 

Qualcosa che, insomma, ricorda l'ambizioso progetto Archeomar, grazie al quale, a partire dal 2004, furono censiti centinaia di antichi relitti lungo le coste di una parte importante d'Italia, comprendente Lazio, Toscana, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria; anche nel nostro progetto, tra le altre cose, si prevedeva la diffusione controllata dei dati, tramite la pubblicazione di un webGIS e di un grande atlante dei siti. Il portale istituzionale è ancora attivo, anche se inizia a mostrare i suoi anni. Il link al webGIS delle regioni meridionali, invece, è corrotto da tempo, e i dati pubblici non sono più accessibili (si può provare, certo, col modulo di contatto). Non siamo mica in Irlanda.  




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