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La Grecia sommersa dei siti di Nic Flemming in una mappa interattiva

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I taccuini di Nic Flemming , conservati nell’Honor Frost Archive della University of Southampton, una fonte preziosa per la conoscenza dei siti archeologici sommersi della Grecia , sono stati recentemente digitalizzati e resi fruibili da Max Mac Donald grazie a un progetto finanziato dalla Honor Frost Foundation. Tra il 1967 e il 1974, Flemming condusse una serie di indagini su paesaggi costieri e contesti sommersi in Grecia, con particolari focus su Peloponneso, Creta e Karpathos. I suoi taccuini – contenenti osservazioni, schizzi, misurazioni di livelli marini e mappe – forniscono ancora oggi dati primari essenziali per ricostruire dinamiche di  cambiamento relativo del livello del mare  e l’ubicazione di numerosi siti preistorici e archeologici ora sommersi.  La digitalizzazione di questi documenti, oggi resi fruibili da un semplice webGIS, una mappa interattiva di tutti i siti indagati, offre una  base storica e metodologica  per confronto con indagini più r...

Il relitto dei sarcofagi di San Pietro in Bevagna e le prospettive legate al turismo archeologico subacqueo

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Appuntamento a Roma, oggi, per tutti coloro che si interessano di turismo archeologico subacqueo: dalle 16, presso l'aula 2 del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi RomaTre (via Ostiense 234), si discuterà infatti del suggestivo Relitto dei Sarcofagi di San Pietro in Bevagna , e delle nuove prospettive di valorizzazione.  Il sito, comprendente l' impressionante carico di una  navis lapidaria affondata a circa 100 metri di distanza dalla riva di San Pietro in Bevagna presso Manduria (Taranto) è in effetti un luogo eccezionale per la creazione di un itinerario archeologico sottomarino e per promuovere la valorizzazione del patrimonio sommerso: i venti sarcofagi di marmo , proveniente dalle cave del Mediterraneo orientale, sono disposti su un'area di circa 150 mq, a una profondità di appena 4-6 metri. Un luogo perfetto, dunque, per effettuare visite subacquee, con autorespiratore e in snorkeling, in totale sicurezza e senza rischi di danneggia...

Non solo relitti: in Croazia si lavora alla valorizzazione del sito costiero di Colentum

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L' archeologia subacquea in Croazia ha conseguito negli ultimi anni risultati di grande interesse: non si contano ormai i progetti, nazionali e internazionali, sui tanti relitti più o meno profondi depositati sui fondali dell'Adriatico e in molti casi ancora in ottimo stato di conservazione; crescono di anno in anno le attività di ricerca , formazione e valorizzazione di Università e centri statali e regionali; fioriscono gli itinerari per il turismo subacqueo , le mostre, le pubblicazioni scientifiche e divulgative. E' di oggi la notizia, diramata in Italia dal Piccolo , della valorizzazione di un nuovo sito archeologico marittimo; si tratta in questo caso di un complesso costiero , con strutture di età romana conservate al di sopra e al di sotto del livello del mare. Colentum , questo il nome dell'insediamento, che fiorì intorno al I secolo a.C. e che comprende i resti di una villa, con cisterne e approdi , e di un ricco abitato, dotato del suo porto, sarà pr...

La basilica del lago Iznik diventerà un museo subacqueo

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La basilica sommersa nelle acque del lago Iznik diventerà presto un vero e proprio museo subacqueo: lo hanno appena reso noto le autorità turche, dopo l'approvazione del progetto da parte del Ministero della Cultura e del Turismo, e grazie alla copertura economica messa a disposizione dalla municipalità di Bursa.  L'edificio, datato al IV secolo d.C., fu costruito sulle sponde del lago, a 130 km da Costantinopoli, nel territorio della città di Nicea, a ridosso degli anni del grande Concilio ecumenico del 325 . Si trattava di una chiesa dedicata alla memoria di San Neofito , edificata nel luogo in cui il sant'uomo era stato martirizzato nel 310, quando fu frustato pubblicamente, flagellato con uncini e infilato in un forno rovente.  La basilica, che custodiva le sacre reliquie del martire, restò in piedi presumibilmente fino al terremoto del 740, prima di crollare e di essere lentamente inghiottita dalle acque del lago. La scoperta del sito è avvenuta nel 2014,...

Croazia, 92 siti subacquei sotto tutela

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Cresce l'interesse verso il consistente patrimonio archeologico sottomarino croato, cresce l'attenzione da parte delle Autorità, che hanno messo sotto tutela 92 siti, regolamentando le visite e gli accessi. La Croazia sta puntando in maniera abbastanza decisa nella direzione della tutela del proprio patrimonio, e in breve tempo potrà diventare una meta privilegiata per i turisti interessati a immersioni in relitti e giacimenti archeologici. Di seguito, la notizia ANSA ROMA - Mentre le spiagge della frastagliata costa croata si affollano di turisti durante il periodo estivo, chi puo' evade nel silenzio e nel buio degli abissi, tra siti archeologici e relitti affondati durante le due grandi guerre mondiali. Sono circa 150 mila i sub che ogni anno si immergono nelle acque croate, in cerca di tranquillita' e di emozioni. Un ''bacino'' di utenti su cui il Paese sta puntando molto grazie ai cosiddetti ''safari subacquei''. Con circa 400 siti ar...

Un nuovo inventario di siti sottomarini in Messico

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Sessantotto siti archeologici sottomarini, comprendenti relitti e resti vari di imbarcazioni dal XVI secolo ad oggi, sono stati recentemente inventariati dalle autorità messicane. Si tratta di siti sommersi appartenenti al ricco comprensorio del Banco Chinchorro ( nella foto ), incantevole atollo nel cuore delle limpide acque caraibiche, dichiarato riserva marina già dal 1996. I relitti sembrano appartenere alle marine di differenti stati: non solo imbarcazioni spagnole, dunque, ma anche inglesi, cinesi, russe e americane, secondo quanto riporta la nota dell'INAH (l'Istituto Nazionale per l'Antropologia e la Storia). Una buona notizia, che richiama ancora una volta l'attenzione sul buon operato dell'INAH e delle autorità messicane. Consci di essere depositari di un inestimabile patrimonio storico sottomarino, i messicani si sono infatti distinti negli ultimi anni più volte per positivi progetti di valorizzazione e al tempo stesso per secchi rifiuti alle compagnie s...

Ritrovato il porto cartaginese di Tharros

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Arriva dalla Sardegna la notizia di un'importante scoperta che vede coinvolti gli archeologi subacquei dell'Università di Sassari. Sarebbe stato infatti individuato l'antico porto cartaginese di Tharros, sommerso in meno di mezzo metro d'acqua nello stagno di Mistras. Di seguito, la notizia, riportata da Claudio Zoccheddu per "La Nuova Sardegna" e visibile online all'indirizzo: http://lanuovasardegna.repubblica.it/dettaglio/Tharros-riaffiora-lantico-porto-cartaginese/1519265?edizione=EdRegionale Tharros, riaffiora l'antico porto cartaginese CABRAS. Il mistero del porto di Tharros potrebbe presto essere svelato. La Soprintendenza per i beni archeologici della Sardegna, in collaborazione con le università di Sassari e Cagliari, ha sposato l'idea che il vecchio scalo della città di Tharros fosse ubicato all'interno di quella che ora è la laguna di Mistras. Un'ipotesi affascinante che spiegherebbe per quale motivo gli archeologi che hanno ripor...

Una nuova scoperta nel mare delle Eolie

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La Soprintendenza del Mare, istituita nel 2004 e estemamente attiva nel campo della ricerca, della tutela e della valorizzazione dell'enorme patrimonio archeologico sommerso nelle acque della Sicilia, ha recentemente annunciato sul suo sito ( http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/archeologiasottomarina/index.htm ) una nuova importante scoperta. Ecco la notizia: Scoperto a Lipari un grande edificio romano sommerso (da: http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/archeologiasottomarina/news.htm ) Giugno 2008 Un’importante scoperta archeologica è stata portata a termine dagli archeologi della Soprintendenza del Mare, supportati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, durante una delle numerose attività congiunte di monitoraggio e tutela del patrimonio sommerso.Sulla base delle ricerche passate si pensava che il porto della Lipari antica si trovava presso le due insenature che si trovano ai bordi del Castello, e precisamente a Marina Lunga (detta anche Sottomona...