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Visualizzazione dei post con l'etichetta Patrimonio sommerso

Agropoli, in spiaggia i resti del relitto di Punta del Fortino?

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Elementi di carpenteria navale, tra cui forse parte di un madiere, a quanto pare appartenenti al relitto quattrocentesco di Punta del Fortino , sono stati segnalati in queste ore sull'arenile del Lido Azzurro di Agropoli (Salerno), distante poche decine di metri dal luogo in cui una ventina di anni fa venne segnalato il rinvenimento.   Il relitto di Punta del Fortino (foto Archeomar) Qualora l'identificazione dei legni fosse confermata, si tratterebbe di un pessimo segnale sullo stato di conservazione dell'imbarcazione , da tempo bisognosa di azioni di tutela e protezione in grado di arrestare il degrado causato dalla posizione in acque poco profonde e intensamente trafficate, a poca distanza dall'imboccatura del frequentato porto turistico agropolese. La nave, conservata per una lunghezza di 14 metri, era stata censita nel database del progetto Archeomar all'inizio degli anni Duemila e identificata con una galeazza o una cocca genovese :  tipologie di imbarcazioni...

Infiltrazioni d'acqua marina, l'ARQVA di Cartagena chiude per sei mesi

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Chiude per sei mesi l' ARQVA , lo straordinario Museo Nazionale Spagnolo di Archeologia Subacquea inaugurato nel 2008 sul fronte del porto di Cartagena e vero e proprio simbolo di una fase di grande sviluppo per l'archeosub nella Penisola Iberica. La motivazione del provvedimento di chiusura è legata a urgenti e necessari lavori di ristrutturazione, ma la storia ha davvero dell'incredibile: il Museo ARQVA, pluripremiato capolavoro di architettura contemporanea e suggestivo luogo di conservazione e di esposizione per migliaia di reperti archeologici recuperati nelle acque spagnole (compreso il famoso "tesoro" della fregata Mercedes , strappato dalla Spagna alla compagnia privata che se ne era appropriata dopo una lunga battaglia legale internazionale), è interessato da una consistente quanto preoccupante serie di infiltrazioni di acqua marina. Colpa del progetto stesso di costruzione, secondo quanto riporta El País , e delle modalità di realizzazione per...

Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Subacqueo. Il testo del Decreto in Gazzetta Ufficiale

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E' stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alla nuova riorganizzazione del MiBACT [DPCM 2 dicembre 2019, n. 169 - Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance. (20G00006) (GU Serie Generale n.16 del 21-01-2020) ]. Tra le novità della riforma, che entrerà in vigore dal 5 febbraio 2020, anche la creazione di una Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Subacqueo , con sede a Taranto e centri operativi a Venezia e Napoli. Riportiamo di seguito il testo ufficiale dell'art. 37 del Decreto, relativo alla nuova Soprintendenza. L'intero testo del decreto è liberamente scaricabile a questo link. Art. 37 Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo 1. La Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale s...

Nasce la Soprintendenza per il Patrimonio Subacqueo. Sede centrale a Taranto, centri operativi su Tirreno e Adriatico

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E' trapelata ieri sera, attraverso il post del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Mario Turco, la notizia dell'istituzione di una Soprintendenza nazionale per il Patrimonio Subacqueo . Tra le tante novità previste dalla nuova riorganizzazione del MiBACT di Dario Franceschini , infatti, ci sarebbe anche la creazione della Soprintendenza del Mare, sul modello di quella siciliana a lungo diretta da Sebastiano Tusa; la sede del nuovo istituto sarà a Taranto , ma ci saranno uffici operativi sul Tirreno e in Adriatico (a Napoli e Venezia , secondo la pagina twitter del Ministero). Giunge così a conclusione un lungo percorso che ha visto negli anni numerosi tentativi, finora sempre vani , e si creano le condizioni per la nascita di una struttura che avrà il compito di coordinare le ricerche lungo gli oltre 8000 km di coste italiane, e al tempo stesso di garantire la tutela e promuovere la valorizzazione del Patrimonio Culturale Subacqueo, secondo ...

Tiro, subacquei localizzano undici relitti del tempo di Alessandro Magno

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Undici relitti datati intorno al IV secolo a.C. sarebbero stati individuati da un team di subacquei a 35 metri di profondità, nella acque a sud della città di Tiro, nel Libano meridionale. La scoperta, annunciata dal presidente dell'associazione dei subacquei libanesi, Mohammad Sarji, tramite l' Agence Nationale de l'Information , sarebbe legata all' assedio dell'antica città da parte di Alessandro Magno , nel 332 a.C. Come raccontano le fonti, infatti, Alessandro avrebbe conquistato Tiro, a quel tempo su un'isola, costruendo un grande terrapieno , sul quale avrebbe fatto marciare la sua poderosa armata. Le navi, a detta degli scopritori ritrovate cariche di pietre, sarebbero state utilizzate proprio per questa grandiosa opera militare, che finì per unificare definitivamente la città alla terraferma. Saranno in ogni caso le ricerche archeologiche subacquee a chiarire la cosa.

Il Museo di Albenga diventerà Museo Nazionale di Archeologia Subacquea

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Un milione e duecentomila euro per la risistemazione del museo di Albenga , che diventerà Museo Nazionale di Archeologia Subacquea : questo il primo risultato del convegno di due giorni, appena conclusosi, sulla valorizzazione del patrimonio subacqueo che ha visto il coinvolgimento di esponenti del mondo della politica e delle istituzioni. Nuova centralità, dunque, per uno dei più antichi musei italiani di archeologia subacquea , una gemma non troppo conosciuta che racconta gli albori della disciplina e le prime esplorazioni condotte sotto la guida di Nino Lamboglia, padre fondatore dell'archeosub italiana.  Un riconoscimento alla storia del glorioso Istituto di Studi Liguri , ma anche all'impegno della Soprintendenza ligure, che è riuscita, pur in tempi di carenze di organico, a organizzare un gruppo operativo efficiente e in grado di operare con competenza sul patrimonio sommerso. La speranza è che si tratti solo del primo passo verso una riorganizzazione dell'a...

Vendere il patrimonio sommerso? Se ne parla in Colombia

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Cinque anni fa raccontavamo della scoperta, in acque colombiane, del relitto del San José , e dei timori per il suo destino, vista l'intenzione da parte delle autorità di trasformare il ricco patrimonio del galeone in un succulento bottino da spartire con i cacciatori di tesori .  La storia è andata molto avanti, e del San José si è discusso a lungo, con un interessamento diretto da parte dell'UNESCO .  Questa settimana sarà l'Università di Barranquilla, città portuale colombiana sul Mar dei Caraibi, a riprendere la discussione, con una tavola rotonda dal titolo: Patrimonio Cultural Sumergido en venta? Il caso del San José, insomma, continua a far discutere, e si configura come un nuovo momento chiave nella storia della protezione legale internazionale del patrimonio sommerso, dopo l' importante lezione della fregata Mercedes .

Imperia, una nuova sala al Museo Navale per il relitto dei dolia di Diano Marina

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I prossimi visitatori del Museo Navale di Imperia saranno introdotti alle meraviglie del mare del Ponente ligure da una nuova sala, appena inaugurata e dedicata alla memoria del padre dell'archeosub italiana e fondatore dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, Nino Lamboglia . Posta all'inizio del nuovo percorso museale, in corso di riallestimento, la Sala è stata organizzata intorno al più importante dei ritrovamenti subacquei della zona, la nave romana del Golfo Dianese . Scoperto nel 1975, il relitto di Diano Marina ha raccontato molto ad archeologi ed esperti di commercio marittimo antico: si tratta infatti di una tipica nave a dolia ; una di quelle imbarcazioni, cioè, che trasportarono vino, mosto e poche altre merci per circa un secolo, tra la fine dell'età romana repubblicana e la prima metà del I secolo d.C. Navi complesse e particolari, vere e proprie cisterne galleggianti che richiedevano infrastrutture portuali specifiche per le operazioni di carico...

La favolosa scoperta del San José e i timori sul suo destino

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Sul fondo del Mar dei Caraibi esiste un immenso cimitero di navi : una preziosa capsula del tempo, in grado di raccontare centinaia di storie di commerci, di battaglie, di pirati, ma anche un congiunto di favolose ricchezze, oro, argento, pietre preziose, lungamente al centro delle mire dei cacciatori di tesori di mezzo mondo. Ora, una di queste navi, una delle più cercate, sarebbe stata finalmente ritrovata. E' stato direttamente il Presidente della Colombia a informare, infatti, che 'sin lugar a duda' sarebbe stato localizzato nelle acque delle Islas Rosario, 307 anni dopo il suo naufragio, il relitto del galeone San José . Una nave leggendaria , forse più per i cacciatori di tesori che per gli archeologi, in virtù del suo favoloso carico di 11 milioni di monete d'oro, lingotti d'argento e smeraldi. Una grande unità navale affondata nel 1708 mentre cercava di rifugiarsi nel porto di Cartagena de Indias, costretta ad annullare la sua traversata atlantica e l...

L'UNESCO in difesa del Patrimonio Sommerso #3

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Prosegue la campagna UNESCO sulle reti sociali per la sensibilizzazione verso il patrimonio mondiale sommerso. Ecco la terza immagine virale, e il nuovo testo allegato, in cui si menzionano gli oltre tre milioni di relitti che giacciono sui fondali del nostro pianeta. 71% of the Earth’s surface is covered in water. The oceans house approximately 3 million shipwrecks, countless submerged prehistoric sites and hundreds of sunken cities. Help us protect the largest museum on Earth: our Oceans! * Support the 2001 Convention on the Protection of the Underwater Cultural Heritage: http://goo.gl/niIB2O * Contact our Programme Specialist: http://goo.gl/lzLJzp

L'UNESCO in difesa del Patrimonio Subacqueo #2

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Prosegue la campagna promossa dall'UNESCO sulle reti sociali in difesa del patrimonio subacqueo . Di seguito, la nuova immagine virale, e il testo ufficiale allegato. Ancient shipwrecks and sunken ruins are spectacular dive sites, and should be enjoyed by as many people as possible. However, as a diver, just remember that this heritage belongs to everyone, so please respect and protect our shared heritage! If you think you may have discovered a new site or artefact take pictures, documents its location, make notes and alert the responsible authorities. Who knows, you might just have made an important archaeological discovery! * Dive responsibly - download the UNESCO Code of Ethics brochure for diving on submerged heritage sites:( A4 format ) / ( US letter format ) * Support our Convention and help protect underwater heritage * Contact our Programme Specialist © Harun Ozdas / UNESCO

Inizia a Cartagena l'IKUWA V

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Inizierà domani, a Cartagena, la V edizione dell'IKUWA, il maggiore convegno mondiale di archeologia subacquea. Dopo la ricca edizione di Zara, l'evento, inizialmente previsto in Italia e poi dirottato, non senza alcune polemiche e amarezze, sulla città spagnola, permetterà a ricercatori e addetti ai lavori di aggiornarsi sullo stato delle conoscenze, nella disciplina, a livello internazionale. Numerosi gli interventi in programma, che, all'interno del tema generale ' Heritage for Humanity ' affronteranno tematiche di metodologia (nuove tecnologie, conservazione), gestione del patrimonio, ricerca pura, riflessioni sui paesaggi marittimi, protezione in situ , legislazione, e studi sul mare, sui relitti e sulla navigazione dalla preistoria all'età moderna, dal Mediterraneo ai mari più remoti.  Una lista dettagliata delle comunicazioni accettate può essere scaricata a questo link .  Una lista dei numerosissimi poster è invece disponibile cliccando su que...

La Francia è pronta alla ratifica della Convenzione UNESCO

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Ottime notizie per il futuro del Patrimonio Culturale Subacqueo: la Francia si aggiungerà presto al gruppo degli Stati che hanno ratificato la Convenzione UNESCO del 2001, impegnandosi a rispettarne i principi e ad adeguare la propria legislazione in accordo ad essi.  Fonti interne al DRASSM, il  dipartimento francese di ricerche archeologiche subacquee, danno la notizia per imminente, sottolineando che l'importante ratifica giunge al termine di una lunga negoziazione tra tutti i Ministeri coinvolti nella decisione, e che la firma avverrà con approvazione unanime.  Si tratta di un grande passo avanti nel percorso comune, intrapreso nel 2001, verso la salvaguardia del passato sommerso. La Convenzione (il cui testo può essere letto integralmente collegandosi a questo link  ), redatta a Parigi dodici anni fa, entrata ufficialmente in vigore il 2 gennaio del 2009 , ratificata ormai da 41 Paesi, da Panama (2003) alla Palestina (2011) passando per Spagna, Portogallo...

La Cina pronta a varare una nave per la ricerca archeologica subacquea

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Prenderà il mare entro la fine del 2013 la prima nave cinese per la ricerca archeologica sottomarina. L'imbarcazione, che sarà lunga 56 metri e larga 4,8, per una stazza di 860 tonnellate, è stata progettata nel centro di ricerca 701 della China Shipbuilding Industry Corporation, ed è attualmente in costruzione nei cantieri Changhang Dongfeng di Chongqing.  Grazie al design moderno, alle elevate dotazioni tecnologiche e al sistema di propulsione elettrico, la nuova nave sarà in grado di operare con efficienza, e a costi contenuti, lungo gli oltre 18.000 km di sviluppo costiero del gigante asiatico e fino alle più lontane isole del Mar Cinese Meridionale, consentendo di accrescere la conoscenza di un patrimonio archeologico subacqueo potenzialmente molto considerevole, ma per grandissima parte ancora da conoscere: in alcuni periodo della sua storia, intervallati da fasi di chiusura, la Cina intrattenne intensissime relazioni marittime di cui il centinaio di relitti finora individ...

6th International Underwater Research Symposium - Antalya/Kemer 17-20 maggio 2012

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Il Golfo di Antalya si conferma un punto di grande interesse nel panorama attuale della ricerca archeologica subacquea in Turchia: oltre ad essere oggetto di importanti indagini sottomarine, infatti, l'area ospita per la sesta volta l'International Underwater Research Symposium, interessante momento di confronto tra ricercatori, archeologi, biologi, medici iperbarici e studiosi del mare  sui temi della valorizzazione del patrimonio sommerso e dello sviluppo che da esso può scaturire. L'iniziativa è organizzata dalla GAMA - General Association of Mediterranean Archaeology (coinvolta anche nei maxiconvegni SOMA, l'ultimo dei quali, a Firenze, ha visto la partecipazione di oltre 250 specialisti) col supporto della Eastern Mediterranean University, della DAN e di numerosi enti locali. Quest'anno la sede ufficiale dell'evento sarà Kemer, cittadina turistica affacciata su un mare cristallino e ricco di storia; alle giornate ufficiali dei lavori, previste per...

Dieci anni di Convenzione UNESCO: una giornata di studi a Faro

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Si terrà il 13 maggio, all'Universidad de Algarve di Faro, nell'ambito del convegno internazionale riservato a giovani ricercatori JIA2011, una giornata di studi di archeologia subacquea per festeggiare il decennale dalla creazione della Convenzione UNESCO per il Patrimonio Culturale Subacqueo, e per fare il punto sulla situazione e sulla progressiva assimilazione dei suoi principi fra i paesi firmatari.  Di seguito, il programma ufficiale, dal sito : SEXTA-FEIRA, 13 DE MAIO FRIDAY, MAY 13 TH ARQUEOLOGIA SUBAQUÁTICA – DEZ ANOS DE CONVENÇÃO DA UNESCO PARA A PROTECÇÃO DO PATRIMÓNIO CULTURAL SUBAQUÁTICO (Auditório 1.16.B) Coord.: Sónia Bombico, Michele Stefanile, David Abella 8.30-8.45 - Felipe CEREZO ANDREO - La Convención de la UNESCO sobre la Protección del Patrimonio Cultural Subacuático 2001. Las nuevas vías de trabajo en el campo de la Arqueología Subacuática y su Difusión. 8.47-9.02 - Carles AGUILAR - La participación de las federaciones deportivas de submar...

Meeting UNESCO sul patrimonio sommerso

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Dal 1 al 3 dicembre si svolgeranno a Parigi, presso l’UNESCO, i lavori della seconda sessione del Meeting degli Stati Parte della Convenzione UNESCO del 2001 sulla Protezione del Patrimonio Culturale Sommerso. Il meeting rappresenta un evento di eccezionale rilevanza alla luce dell’approvazione in via definitiva dalla Camera dei Deputati la legge n.1739 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, con Allegato, adottata a Parigi il 2 novembre 2001, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno” che, di fatto, fa adottare al nostro Paese questo importante strumento per la protezione del patrimonio culturale sommerso. La riunione sarà determinante per la nomina del comitato ristretto di sorveglianza sull’applicazione della Convenzione a livello mondiale che dovrà essere votata proprio in questa occasione; obiettivo primario è quello di ottenere un seggio in seno a tale importante comitato. Il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa ...

Ancora reperti dal ragusano

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Le acque siciliane non smettono di restituire reperti antichi. Nel tratto di mare antistante l'area di Ispica, infatti, sono stati rinvenuti dai carabinieri numerosi interessanti frammenti di reperti archeologici, relativi all'età romana. Determinante è stato ancora una volta l'apporto di privati cittadini che hanno segnalato le scoperte direttamente alle Autorità, consentendo di organizzare in poche ore una missione di recupero, grazie ai Carabinieri di Modica e ai colleghi di Messina e del Nucleo per la Tutela del Patrimonio, di Siracusa. Sarà ora la Soprintendenza del Mare a occuparsi degli oggetti, provenienti da un'area che nel corso del 2009 ha regalato continue emozioni.

La Grotta Azzurra torna un ninfeo

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Rivivono gli splendori degli antichi ninfei campani. Dopo la suggestiva operazione del posizionamento di copie delle statue romane nel ninfeo imperiale di Punta dell'Epitaffio a Baia, è stato annunciato un progetto analogo per un altro importantissimo antro, da poco tornato protagonista delle pagine dei giornali (purtroppo, viene da dire, vista la natura della notizia): si tratta della Grotta Azzurra di Capri, cui si ridarà il fascino di un tempo con la posa di calchi delle splendide statue trovate negli anni Sessanta/Settanta e recuperate con avvincenti campagne che videro coinvolti l'allora Soprintendente De Franciscis insieme agli scopritori e agli inviati di Mondo Sommerso (nell'immagine a sinistra, la famosa copertina della rivista del 7 luglio 1964, con la splendida foto di Claudio Ripa). Sono stati gli ambientalisti di Marevivo a proporre l'affascinante operazione, che sarà effettuata con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e ...

Un nuovo inventario di siti sottomarini in Messico

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Sessantotto siti archeologici sottomarini, comprendenti relitti e resti vari di imbarcazioni dal XVI secolo ad oggi, sono stati recentemente inventariati dalle autorità messicane. Si tratta di siti sommersi appartenenti al ricco comprensorio del Banco Chinchorro ( nella foto ), incantevole atollo nel cuore delle limpide acque caraibiche, dichiarato riserva marina già dal 1996. I relitti sembrano appartenere alle marine di differenti stati: non solo imbarcazioni spagnole, dunque, ma anche inglesi, cinesi, russe e americane, secondo quanto riporta la nota dell'INAH (l'Istituto Nazionale per l'Antropologia e la Storia). Una buona notizia, che richiama ancora una volta l'attenzione sul buon operato dell'INAH e delle autorità messicane. Consci di essere depositari di un inestimabile patrimonio storico sottomarino, i messicani si sono infatti distinti negli ultimi anni più volte per positivi progetti di valorizzazione e al tempo stesso per secchi rifiuti alle compagnie s...