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Visualizzazione dei post con l'etichetta archelogia subacquea

Recuperato a Maiorca il relitto romano di Ses Fontanelles

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Si è concluso nei giorni scorsi il recupero del relitto romano di  Ses Fontanelles , databile al  IV secolo d.C. , scoperto casualmente nel 2019 ad appena  2,5 metri di profondità  nelle acque di Palma di Maiorca. Considerato uno dei relitti tardoantichi meglio conservati del Mediterraneo occidentale, il sito rappresenta una delle più importanti scoperte degli ultimi anni nel campo dell'archeologia navale. L'intervento, avviato nel marzo 2026, ha consentito il recupero dello scafo, lungo circa  12 metri  e largo poco più di  5 , che sarà ora sottoposto a un lungo processo di desalinizzazione, conservazione e studio. Lo scavo ha restituito un insieme di reperti di eccezionale interesse:  anfore, molte delle quali ancora recano i  tituli picti , vasellame, ceramiche nordafricane, ancore, circa  90 metri di cime , ceste in fibre vegetali, carrucole, uno scandaglio e, soprattutto,  resti del velame , una tipologia di reperto estremament...

Il relitto di Ilovik. Una storia di viaggi e riparazioni

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Dall' analisi dei pollini , le tracce di tanti interventi di cantiere e di lunghe traversate nell'Adriatico: questo il nucleo di un nuovo articolo pubblicato su Frontiers in materials dagli archeologi francesi del Centre Camille Jullian che dal 2016 lavorano in collaborazione con i colleghi croati sul relitto antico di Ilovik-Parzine 1 , un isolotto tra i mille della costa dalmata. La nave, datata al II secolo a.C., è ben conservata, ed è sommersa ad appena 4 metri di profondità. Lo studio del carico aveva già permesso di riconoscere una provenienza dalle coste adriatiche d'Italia, e l' analisi delle pietre di zavorra lasciava intuire un luogo di costruzione nell'area di Brindisi, ma le nuove ricerche su pece, cera e catrame utilizzati per il calafataggio e per l'impermeabilizzazione di toppe e riparazione, permettono oggi di ricostruire i porti e i cantieri per cui la nave è passata, grazie alla permanenza dei pollini (e alla loro riconoscibilità ai paesa...

Un carico romano sul fondo del Lago di Neuchatel

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Nel Lago di Neuchâtel, in Svizzera, è stato individuato alla fine del 2024 un relitto romano , databile al secondo quarto del I secolo d.C.  La scoperta, diffusa oggi al termine di una delicata campagna di scavo condotto dagli archeologi cantonali in collaborazione con la Fondazione Octopus, è di particolare interesse per la tipologia del carico: anfore olearie, piatti e coppe prodotte nelle province d'Hispania , forniscono informazioni di grande interesse sul modo in cui Roma gestisse l'esportazione di prodotti attraverso la regione alpina.  Il rinvenimento di gladi e altre armi suggerisce la presenza di una scorta armata imbarcata sulla nave. I materiali, in ottimo stato di conservazione grazie alle acque dolci del lago , sono stati in parte recuperati e saranno restaurati per essere esposti nel Laténium, lo straordinario museo che dal 2001 racconta storia e preistoria dei grandi laghi svizzeri. Gli approfondimenti, i dati e un'analisi punto per punto di questa scoperta ...

La più grande cocca mai rinvenuta. Una scoperta eccezionale nelle acque del Baltico

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Nel tratto di mare dello  Øresund , tra Danimarca e Svezia , davanti a Copenaghen, è stato recentemente identificato il relitto  Svælget 2 , databile ai primi anni del XV secolo: un rinvenimento straordinario, finora senza precedenti per dimensioni e stato di conservazione, in un contesto, il Mar Baltico, in cui le condizioni di temperatura e salinità delle acque permettono di preservare resti organici rarissimi da trovare in altre aree. La scoperta, emersa nel corso di indagini archeologiche preventive collegate al progetto urbano di  Lynetteholm , è stata condotta da archeologi marittimi del  Viking Ship Museum di Roskilde , uno dei centri principali per lo studio dell'archeologia navale nell'Europa settentrionale .  Il relitto, identificato come una  cocca  – una tipologia di nave da carico ampiamente impiegata nel tardo Medioevo nei traffici tra Mar del Nord e Baltico – misura circa  28 metri di lunghezza, e 9 metri di larghezza massima , con ...

La Grecia sommersa dei siti di Nic Flemming in una mappa interattiva

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I taccuini di Nic Flemming , conservati nell’Honor Frost Archive della University of Southampton, una fonte preziosa per la conoscenza dei siti archeologici sommersi della Grecia , sono stati recentemente digitalizzati e resi fruibili da Max Mac Donald grazie a un progetto finanziato dalla Honor Frost Foundation. Tra il 1967 e il 1974, Flemming condusse una serie di indagini su paesaggi costieri e contesti sommersi in Grecia, con particolari focus su Peloponneso, Creta e Karpathos. I suoi taccuini – contenenti osservazioni, schizzi, misurazioni di livelli marini e mappe – forniscono ancora oggi dati primari essenziali per ricostruire dinamiche di  cambiamento relativo del livello del mare  e l’ubicazione di numerosi siti preistorici e archeologici ora sommersi.  La digitalizzazione di questi documenti, oggi resi fruibili da un semplice webGIS, una mappa interattiva di tutti i siti indagati, offre una  base storica e metodologica  per confronto con indagini più r...

India, riprendono le ricerche archeologiche nel sito sommerso di Dwarka

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Riprendono dopo vent'anni le ricerche archeologiche subacquee nel sito sommerso di Dwarka , nello Stato indiano del Gujarat, al confine con il Pakistan. Alok Tripathi, direttore della missione, ha dichiarato alla stampa indiana che le attività, che vedono per la prima volta la partecipazione di donne, saranno focalizzate alla mappatura e all'individuazione di nuovi siti, oltre che all'approfondimento delle conoscenze su quelli già noti, e che al tempo stesso permetteranno di formare una nuova generazione di specialisti in grado di gestire e proteggere il ricco patrimonio culturale sommerso dell'India. La missione ha un particolare significato anche dal punto di vista politico e religioso: lo scorso anno il Primo Ministro indiano, Narendra Modi, aveva effettuato in prima persona un'immersione subacquea nell'area, raccogliendosi in preghiera di fronte al sito sommerso che, secondo la tradizione, sarebbe sprofondato nelle acque al tempo in cui il dio Krishna aveva...

Un nuovo parco archeologico sommerso lungo la costa turca del Mar Nero

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La Turchia si prepara ad inaugurare un parco archeologico sommerso nelle acque del Mar Nero . Ricognizioni e scavi subacquei svolti a partire dal 2020 nella baia di Kerpe, nel distretto di Kocaeli, a circa 150 km da Istanbul, hanno rivelato la presenza di un sito costiero e di un'area portuale sommersa , con materiali databili dal IV secolo a.C. al XII secolo d.C. L' antica Kalpe , il porto silenzioso sul Mar Nero , come è stata definito il sito sommerso durante una recente mostra al Museo di Kocaeli, fu una colonia fondata da Greci di Mileto o di Megara, su una penisola dotata di approdi naturali; mantenne un ruolo di rilievo lungo le rotte commerciali del Ponto Eusino per lungo tempo, e sopravvisse alla fine del mondo antico divenendo base marittima per le navigazioni bizantine e genovesi.  In un'area di circa 2000 mq, alla profondità di 4 metri, gli archeologi subacquei del Direttorato del Museo di Kocaeli hanno individuato le barriere frangiflutti dell'antico porto...

A La Maddalena il VII Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea

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A quattro anni dal VI Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea, tenutosi nella splendida Taormina, gli archeologi subacquei italiani tornano a incontrarsi per discutere di ricerche, progetti e avanzamenti della disciplina. Appuntamento a maggio 2023, in Sardegna, a La Maddalena.  Tutte le info (e gli altri convegni in programma)  qui:  http://www.archeologiasubacquea.org/p/convegni.html

All'Università della Calabria un corso gratuito per subacquei scientifici

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Inizierà il prossimo 13 giugno il Corso pilota di Subacquea Scientifica  promosso dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’ Università della Calabria in collaborazione con DAN EUROPE e l' Associazione Italiana Operatori Scientifici Subacquei . Il corso è stato sviluppato nell’ambito del Progetto Europeo ScienceDiver “Cross-sectoral skills for the blue economy market”, finanziato dal programma EMFF Blue Economy della Commissione Europea. Il partenariato è costituito da tre Atenei (l’Università della Calabria, l’Università Aristotele di Salonicco e l’Università di Stuttgart in Germania), dalla società greca Atlantis Consulting, da DAN Europe, in compartecipazione con PADI e CMAS, da Marine Cluster Bulgaria e da Enviro.com. Il corso è stato sviluppato nell’ambito delle attività coordinate dal Prof. Fabio Bruno dell'UNICAL ed è volto alla promozione della subacquea scientifica , sostenendo il processo di standardizzazione dei percorsi formativi con ...

Malta. Proseguono le ricerche sul relitto fenicio di Xlendi a Gozo

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Nonostante le difficoltà causate dalla situazione attuale, non si sono arrestate le ricerche sullo straordinario sito sommerso del relitto fenicio di Xlendi Bay, a Gozo . L' Università di Malta , che lavora sul relitto grazie al sostegno di Heritage Malta, Ministry of Gozo, Ministry for Tourism/Malta Tourism Authority, Honor Frost Foundation e Malta International Airport ha proseguito anche nel 2020 i lavori di documentazione sulla nave che giace, dal VII secolo a.C., a 110 metri di profondità a poca distanza dal villaggio di Xlendi, sulle coste di Gozo, la più settentrionale delle isole dell'arcipelago maltese.  Il sito, di eccezionale importanza per le condizioni di conservazione e la rarità del carico , fu identificato grazie al Side Scan Sonar nel 2007, ed è stato investigato anno dopo anno grazie alle più moderne tecnologie; scavi ad alto fondale, esplorazioni per mezzo di sottomarini e ROV, documentazione 3D e fotogrammetria sono solo alcune delle attività portate avanti ...

Kamarina, conclusa la IV campagna di ricerca dell'Università di Udine sul Relitto delle Colonne

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Si è appena conclusa la IV campagna di ricerche archeologiche subacquee promosse dall' Università di Udine sul Relitto delle Colonne di Kamarina , in Sicilia. L'équipe guidata da Massimo Capulli , pur se a ranghi ridotti per le restrizioni dovute al Covid, ha potuto proseguire le attività del Progetto Kaukana , nato nel 2017 da un accordo tra Università e Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana , con la collaborazione dell' Institute of Nautical Archaeology , approfondendo lo studio della navis lapidaria di età imperiale posata sui bassi fondali della baia di Kamarina, nel ragusano.  Attività di scavo al di sotto del carico (foto M. Capulli) Quest'anno, in particolare, è stato possibile scavare nel sedimento sabbioso rimettendo in luce parte dell'architettura navale: un istruttivo spaccato dello scafo, che è stato opportunamente documentato, con moderne tecniche di acquisizione tridimensionale, e che riuscirà a fornire nuovi dettagli su un naufragio finora...

Mortella III: un volume sul relitto cinquecentesco di Saint-Florent

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E' gia disponibile negli store online e sul sito dell'editore il volume The Mortella III Wreck: a spotlight on Mediterranean shipbuilding of the 16th century , pubblicato da Arnaud Cazenave de la Roche per i British Archaeological Reports. In poco meno di duecentocinquanta pagine l'autore, archeologo navale al CSIC-Consejo Superior de Investigaciones Cientificas e membro associato del laboratorio di archeologia marittima della Sorbona di Parigi, presenta i risultati degli scavi eseguiti tra il 2010 e il 2019 su uno straordinario relitto rinvenuto nel 2005 a Saint-Florent, in Corsica . La nave, esempio eloquente dei traguardi raggiunti dai cantieri navali italiani, e in particolare genovesi, nella prima metà del Cinquecento, consente di gettare nuova luce sulla tradizione nautica mediterranea rinascimentale, e di offrire nuove evidenze materiali ad elementi finora noti solo su base storica e iconografica. Un libro atteso dagli addetti ai lavori, ma anche dai tanti che...

Con lo smartphone tra le ville sommerse di Baia

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Se l'app dedicata all' esplorazione del relitto di Xlendi , a Gozo, sviluppata dal gruppo di 3D Research per il progetto iMareCulture , colpisce per la possibilità di raccontare a tutti l'immersione su un sito profondo, un'altra app, realizzata nell'ambito dello stesso programma di ricerca lascia letteralmente senza fiato . Stavolta il sito è sotto costa, sommerso da pochi metri d'acqua, ma straordinario: si tratta della villa con ingresso a protiro, forse il più noto, insieme al Ninfeo di Punta Epitaffio, tra i siti archeologici sommersi del Parco di Baia , la città romana nel Golfo di Napoli sprofondata per effetto del bradisismo. Tramite l'app, fruibile su smartphone e tablet, Android e iOS, è possibile immergersi tra i resti della villa, così come avviene oggi per i tanti sub che frequentano il Parco, oppure "togliere l'acqua" e sorvolare le rovine come in un sito terrestre ; infine, raggiungendo uno speciale marker, si può viaggiare in...

Grecia, nuove ricerche nell'antica Olounda

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Le Autorità greche hanno annunciato la ripresa delle attività nel sito sommerso di Elounda , antica Olounda, lungo la costa settentrionale dell' isola di Creta . La nuova campagna, la terza in un programma di attività quinquennale, ha richiesto la collaborazione di archeologi subacquei ed esperti di geofisica, per una migliore comprensione di un sito che mostra tracce di frequentazione sin dalla Preistoria, e che ebbe grande sviluppo in età storica, fino all' inabissamento definitivo di ogni struttura, verosimilmente all'inizio dell'età bizantina . Gli studiosi hanno potuto documentare tratti di mura e interi edifici sul fondo del mare nella baia di Poros, oltre ad antiche aree di cava e a tracce di un relitto bizantino, identificato grazie alla presenza, accanto al cumulo di zavorra, delle tipiche ancore del periodo. Prospezioni geofisiche sottomarine hanno inoltre permesso di evidenziare la presenza di numerosi altri edifici, sepolti fino a 1,5 metri sotto la sab...

Convenzione UNESCO, la Svizzera si unisce alla lista degli Stati firmatari

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Diciotto anni dopo la redazione della Convenzione UNESCO per la Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo e nove anni dopo la sua entrata in vigore, anche la Svizzera si unisce all'ormai lunga lista di stati firmatari .  Il ricco paese alpino si impegnerà dunque, una volta perfezionato l'atto di ratifica (nei prossimi tre mesi, secondo le fonti ufficiali), ad adattare la propria legislazione nazionale in accordo con i principi della Convenzione, e a difendere così in maniera più efficace e internazionalmente condivisa il patrimonio sommerso nei tanti laghi e nei fiumi della Confederazione. Riportiamo di seguito l' elenco dei 62 stati firmatari : una lista ormai ricca, ma che ci auguriamo possa essere presto completata da alcuni grandi assenti, nell'interesse di un patrimonio unico e transnazionale. Albania Algeria II Vb 19/03/2009 26/02/2015 Ratification Ratification Antigua and Barbuda III 25/04/2013 Ratification Argentina III 19/07/2010 Ratificat...

ArcheoCamp, torna la tavola rotonda sul Parco Sommerso di Baia

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Si terrà a Pozzuoli, negli spazi ristrutturati del Rione Terra, il prossimo 7 novembre, la II edizione di ArcheoCamp, la tavola rotonda dedicata al Parco Archeologico Sommerso di Baia. Riportiamo di seguito il programma completo della giornata.

Croazia, un nuovo relitto di età romana dai fondali dell'isola di Pag

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Sono state diffuse alcune immagini di un nuovo relitto di età romana , scoperto in maniera apparentemente casuale nei fondali dell' isola di Pag (Pago, lungo la riviera dalmata settentrionale). Le poche informazioni e le fotografie mostrano un'imbarcazione che trasportava anfore vinarie databili al I secolo a.C. Secondo Vedran Dorušić, presidente della Diving Tourism Organisation alla Camera di Commercio Croata, coinvolto personalmente nel rinvenimento, ci sono le condizioni perché il relitto, dopo le necessarie operazioni di studio e documentazione, diventi una nuova affascinante meta nel circuito del turismo archeologico subacqueo mediterraneo .

Due ceppi d'ancora romani recuperati nelle acque di Cagliari

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Due ceppi d'ancora in piombo , di età romana, sono stati recuperati nella acque di Cagliari, nella zona di Capo Sant'Elia, dai Carabinieri Subacquei, in collaborazione con il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale e i tecnici della Soprintendenza.  I due reperti, lunghi oltre un metro, si trovavano a una profondità di 40 metri , e saranno ora oggetto di studio e documentazione da parte degli specialisti. 

Dalle navi di Nemi a un salotto di New York. Storie di pavimenti e incauti acquisti

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Chissà quanti insipidi caffè americani fumanti, quante tisane, quante ciotole di cioccolatini sono stati appoggiati nell'ultimo mezzo secolo sui complicati intarsi di serpentino verde e porfido rosso e sugli altri marmi colorati su cui un tempo passavano le caligae di Caligola. E chissà cosa avrebbe pensato lo stesso Caligola, signore del mondo per 4 anni, dal 37 al 41 d.C., se gli avessero comunicato che un prezioso pavimento strappato dalle sue meraviglie galleggianti, le gigantesche navi fatte costrure nel lago di Nemi, sarebbe finito venti secoli più tardi a regger tazze nel salotto di una placida famiglia, dall'altra parte dell'Oceano.  Il pavimento recuperato Questi i fatti: dalle enormi navi (erano lunghe oltre 70 metri) che il successore di Tiberio volle collocare nello speculum Dianae , il lago vulcanico di Nemi a pochi passi da Roma, e che furono affondate in quello stesso luogo pochi anni più tardi, molti preziosi reperti sono stati trafugati, sin dal...