Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Soprintendenza

Sessanta monete dal lago di Bolsena

Immagine
Belle scoperte dal fondo dal sito archeologico sommerso del Gran Carro, nel lago di Bolsena : sono state recentemente recuperate sessanta monete databili tra il III e il IV secolo d.C. , oltre a un coltello di età protostorica. Riportiamo di seguito il comunicato ufficiale da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l'Etruria meridionale , che ha coordinato le operazioni.  Rinvenute nell’area archeologica sommersa, nota come Il Gran Carro di Bolsena circa sessanta monete in bronzo, databili al III-IV sec d.C. La scoperta, avvenuta lo scorso mese di ottobre dalla Soprintendenza grazie alla continua collaborazione con il Centro Ricerche Archeologia Subacquea Aps testimonia la frequentazione dell’area, occupata principalmente durante la prima età del Ferro (X-IX sec. a.C.), anche in epoca storica. Il rinvenimento di una ulteriore moneta e di un oggetto metallico, identificabile come un coltello con manico a lingua da presa ed es...

Recuperato un miliario di Tito nel mare di Santa Marinella

Immagine
Marcava il trentasettesimo miglio da Roma, lungo la via Aurelia, il miliario ritrovato nella giornata del 10 gennaio lungo il litorale di Santa Marinella , verosimilmente scoperto dalle recenti mareggiate. La grande colonna iscritta, alta 180 cm, giaceva tra i ciottoli della battigia, semisommersa dalle onde e in buono stato di conservazione.  Il testo dell’epigrafe, con riferimento all’imperatore Tito, permette di datare con certezza il manufatto agli anni compresi tra il 79 e l’81, quando fu al potere il successore di Vespasiano. La Soprintendenza competente, con la collaborazione della Capitaneria di Porto, ha già recuperato il miliario, che è stato trasferito negli spazi del vicino Castello di Santa Severa, sede dell’affascinante Museo del Mare e della Navigazione Antica.

Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo. Ormai manca poco.

Immagine
E' scaduto alle 24.00 del 9 novembre il termine per rispondere alla chiamata del MiBACT per il ruolo di Soprintendente della nuova Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo , con sede a Taranto.   Il Ministero ha infatti reso disponibile il nuovo incarico, insieme a quelli per le Soprintendenze di Pisa e Livorno, Umbria, Cosenza, con una circolare (la n. 278 del 29 ottobre ); all' allegato 3 si precisano nel dettaglio obiettivi e requisiti specifici.  Sembra insomma ormai imminente la nomina del Soprintendente che dovrà occuparsi del grande patrimonio subacqueo italiano, ispirandosi al modello siciliano creato da Sebastiano Tusa e cercando al tempo stesso strade nuove per coordinare ricerca, tutela e promozione lungo oltre 7.000 km di coste.  

Un nuovo relitto dalle acque della Liguria. Potrebbe essere il Santo Spirito

Immagine
Potrebbe essere il  Santo Spirito e Santa Maria di Loreto , gigantesco mercantile a vela cinquecentesco da 1800 tonnellate di stazza, il relitto localizzato recentemente a oltre 50 metri di profondità nelle acque di Camogli dai subacquei del club Rasta Divers di Santa Margherita Ligure e ora oggetto di indagini da parte della Soprintendenza.    La nave, che affondò il  29 ottobre del 1579  con un carico di lana, tessuti e stoffe preziose, insieme a oltre 13 tonnellate di  cannoni in bronzo destinati alle difese costiere di Napoli , è stata oggetto di ripetute ricerche sin dagli anni Settanta ( qui una documentata sintesi  da parte dell'esperto di artiglierie navali  Renato Gianni Ridella ). Se gli studi sui legni e le analisi sui materiali confermeranno l'identificazione, si tratterà di una scoperta di eccezionale importanza, anche per l'assoluta rarità dei relitti cinquecenteschi nelle acque del Mediterraneo. La Soprintendenza ligure, che dispone...

Nuove scoperte: un relitto di I secolo nelle acque di Portofino

Immagine
Erano posate sul fondale a -54 metri, le anfore di un'antica oneraria romana sorpresa probabilmente da un fortunale lungo le coste della Liguria orientale, a poca distanza dall'attuale Portofino . Le hanno scoperte lo scorso 30 novembre due subacquei della zona, titolari del centro sub Rasta Divers di Santa Margherita Ligure, durante un'immersione, e hanno correttamente allertato le autorità. E' stato poi il personale scientifico dell'attivo Servizio Tecnico di Archeologia Subacquea della Soprintendenza della Liguria a procedere alle opportune verifiche e al recupero di una delle anfore, con il supporto del personale e dei mezzi della Guardia Costiera. La nave trasportava un carico di vino in anfore del tipo Gauloise 7, prodotte nelle regioni meridionali della Gallia intorno al I secolo d.C. e caratterizzate da fondo piatto e orlo estroflesso (per gli appassionati: ecco un pdf liberamente scaricabile con la classificazione tipologica delle anfore Gauloises )....

Il Museo di Albenga diventerà Museo Nazionale di Archeologia Subacquea

Immagine
Un milione e duecentomila euro per la risistemazione del museo di Albenga , che diventerà Museo Nazionale di Archeologia Subacquea : questo il primo risultato del convegno di due giorni, appena conclusosi, sulla valorizzazione del patrimonio subacqueo che ha visto il coinvolgimento di esponenti del mondo della politica e delle istituzioni. Nuova centralità, dunque, per uno dei più antichi musei italiani di archeologia subacquea , una gemma non troppo conosciuta che racconta gli albori della disciplina e le prime esplorazioni condotte sotto la guida di Nino Lamboglia, padre fondatore dell'archeosub italiana.  Un riconoscimento alla storia del glorioso Istituto di Studi Liguri , ma anche all'impegno della Soprintendenza ligure, che è riuscita, pur in tempi di carenze di organico, a organizzare un gruppo operativo efficiente e in grado di operare con competenza sul patrimonio sommerso. La speranza è che si tratti solo del primo passo verso una riorganizzazione dell'a...

Bolsena, una Summer School sul villaggio del Gran Carro

Immagine
Inizieranno il prossimo 20 luglio nuove indagini subacquee e attività didattiche nell'area del villaggio palafitticolo villanoviano del Gran Carro, nel Lago di Bolsena . Il sito, scoperto nel 1959 dall'ingegner Fioravanti , e indagato archeologicamente nei decenni a seguire, ha restituito le tracce di tre insediamenti sovrapposti, realizzati sulla sponda orientale del lago a partire dal IX secolo a.C.  Resti di capanne, materiali ceramici e metallici, reperti vegetali e ossei hanno permesso di ricostruire con grande quantità di dettagli la vita quotidiana nell'area e le attività di allevamento, coltivazione e produzione artigianale. In quegli stessi luoghi, una Summer School di due settimane , promossa dal Centro Ricerche della Scuola Sub del Lago di Bolsena con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale , permetterà a un piccolo numero di partecipanti, studen...

Due ceppi d'ancora romani recuperati nelle acque di Cagliari

Immagine
Due ceppi d'ancora in piombo , di età romana, sono stati recuperati nella acque di Cagliari, nella zona di Capo Sant'Elia, dai Carabinieri Subacquei, in collaborazione con il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale e i tecnici della Soprintendenza.  I due reperti, lunghi oltre un metro, si trovavano a una profondità di 40 metri , e saranno ora oggetto di studio e documentazione da parte degli specialisti. 

Gaeta, gli archeologi subacquei dell'Orientale di Napoli al lavoro nella villa romana di Fontania

Immagine
Si sono appena concluse le ricerche sul campo dell'Università di Napoli "L'Orientale" nella grande villa marittima di età romana semisommersa in località Fontania, a Gaeta (LT). Il grande complesso, caratterizzato da imponenti piloni, articolate architetture e grandiose strutture realizzate a partire dall'età tardo-repubblicana, si affacciava su una delle baie più suggestive del litorale laziale , sfruttandone la conformazione naturale, e al tempo stesso plasmando il paesaggio secondo il gusto e le necessità dei proprietari. Non resta molto, oggi, dell'antica residenza sull'aspro promontorio di Fontania, profondamente trasformato dal proliferare di villini e costruzioni moderne vista mare; si conservano invece ancora notevoli evidenze sulla spiaggia , già opportunamente documentate da recenti lavori della Soprintendenza Archeologica del Lazio, e importanti resti nello specchio acqueo antistante , protetti dall'aumento del livello del mare nel cor...

Il trasporto marittimo del materiale lapideo. Un convegno a Venezia

Immagine
Segnaliamo un interessante incontro organizzato presso l'Aula Magna Silvio Trentin del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Ca' Foscari di Venezia (Dorsoduro 3825/e), il 14 e 15 maggio 2015, dedicato al tema del trasporto marittimo del materiale lapideo tra antichità e medioevo. Naves lapidariae, relitti di marmi e colonne, materiali edilizi e cave costiere saranno alcuni dei temi trattati dagli studiosi. Come di consueto, riportiamo di seguito il programma completo dell'evento. 14 maggio 9.30 Saluti del Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Paolo Eleuteri 9.45 Apertura lavori del Comitato organizzatore Carlo Beltrame (Università Ca’ Foscari) Piero Alfredo Gianfrotta (Università degli studi della Tuscia)  Lorenzo Lazzarini (Università IUAV di Venezia) First session Chairman: J. C. Fant 10.00 Latomie costiere e trasporto navale della pietra E. Felici (Università degli studi di Catania) 10.30 Le vie d’acqua interne:...

Si presenta il Museo delle Navi di Pisa

Immagine
Quando nel 1998, durante i lavori per lo scalo ferroviario di San Rossore, a Pisa, emersero dal fango dello scavo i primi legni, nessuno poteva avere idea di quello che di lì a poco sarebbe tornato alla luce. In poco tempo, però, le pale meccaniche prima e la mano degli archeologi poi permisero di comprendere l'entità della scoperta: sotto lo scalo delle FS, infatti, era celato da secoli  uno dei più grandi congiunti di relitti interriti al mondo , paragonabile, per dimensioni e ricchezza di reperti, forse solo a quello del porto teodosiano di Yenikapi a Istanbul.  In un cantiere che sarebbe cresciuto fino ad occupare un'area di 10650 metri quadrati, i fanghi della piana pisana avevano custodito trenta antiche navi, databili tra il III secolo a.C. e il VII d.C., insieme ad un'incredibile quantità di reperti collegati agli antichi legni: cime e cordami, àncore, ceste di vimini, ceramica di ogni tipo, anfore, dolia, ossa, gioielli, le suole di tre calzature, monete, mest...

Alemanno e la nave di Ostia: "Gli archeologi stanno là a contemplarsela da mesi, per fare cosa?"

Immagine
«Abbiamo fatto i salti mortali per realizzare Ponte della Scafa, ora siamo fermi da diversi mesi perché è stata trovata una nave romana. Stanno là a contemplarsela da mesi, per fare cosa? Portarla in un museo dove mi pare ci siano altre 14 navi romane, che per altro nessuno visita»: è quanto ha dichiarato l'attuale sindaco di Roma Gianni Alemanno all'assemblea dell'Acer, proseguendo poi così  «Ma è possibile che ogni volta che noi troviamo ogni qualsiasi reperto diventa un elemento di contenzioso infinito e interminabile? Per cui vanno avanti con ricerche archeologiche sempre più assurde e complicate? Prendiamo atto che ci siano alcune presenze ma distinguiamo i grandi ritrovamenti e diamo una svolta. Credo che dal Governo debbano arrivare tempi certi per affrontare i contenziosi e l'aspetto di ritrovamenti di beni archeologici. E' necessaria una nuova normativa che metta  insieme il problema delle opere pubbliche, dei sondaggi archeologici e del contenzioso. No...

Archeomar 2 il 9 marzo a Roma

Immagine
La seconda fase del progetto Archeomar, censimento dei Beni Archeologici Sommersi di Lazio e Toscana (la prima fase aveva riguardato Campania, Puglia, Basilicata e Calabria), sarà presentata il 9 marzo a Roma, in via di San Michele 22, dalle 9.30 alle 13.30. Di seguito il programma dell'importante appuntamento: 9.30 Saluto dell’On.le Francesco Maria GIRO, Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali  9.45 Una politica per l’archeologia subacquea italiana  Dott. Luigi MALNATI, Direttore Generale per le Antichità MiBAC 10.00 Il Progetto ARCHEOMAR  Dott. Stefano DE CARO, già Direttore Generale per le Antichità, MiBAC  Dott. Luigi FOZZATI - Direzione Scientifica del Progetto Archeomar, MiBAC  10.15 Il Progetto ARCHEOMAR e la tutela: il ruolo delle Forze dell’Ordine  Prof. Claudio MOCCHEGIANI CARPANO, Ispettore Onorario per l’Archeologia Subacquea MiBAC  10.30 Carte archeologiche subacquee e Convenzione UNESCO  Dott.ssa Annalisa ZA...