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Visualizzazione dei post da aprile, 2016

Il cavallo di Troia, la balena di Pinocchio e la comunicazione dell'archeologia

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Sta avendo grossa risonanza mediatica, in queste ore, un articolo del Corriere  relativo alla teoria dell'archeologo bresciano Francesco Tiboni in merito al Cavallo di Troia , da lui interpretato come una  nave fenicia dal nome Hippos. Tesi che sarà presto pubblicata in un paper per Archaeologia Maritima Mediterranea  e in un articolo divulgativo per Archeologia Viva . Tra gli addetti ai lavori, oggi sempre più in rete grazie anche ai social network, si è rapidamente accesa un'animata discussione: che il Cavallo di Troia fosse in realtà una nave, è teoria vecchia e ampiamente pubblicata , anche in studi recenti (da ultimo J. Ruiz de Arbulo " Los navegantes y lo sagrado. El barco de Troya. Nuevos argumentos para una explicación náutica del caballo de madera. " In: X. Nieto y M.A.Cau (Eds): Arqueología Náutica Mediterránea, Monografies del CASC, 8, Girona,2009, 535-551). Tiboni, esperto di navigazioni per ambiti cronologici molto antichi, porta la ricerca più in l...

Furto a bordo dell'André Malraux, saccheggiato il gioiello dell'archeosub francese

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Tra le imbarcazioni appositamente costruite per la ricerca archeologica sottomarina, l' André Malraux , a disposizione dei francesi del DRASSM (il Dipartimento di Ricerche Archeologiche Sottomarine) dal 2012, è certamente una delle più avanzate e meglio equipaggiate.  Sembra, però, secondo quanto riportato da La Provence , che la nave,  solitamente impegnata su relitti e siti sommersi, ma talvolta ormeggiata anche per lunghi periodi alla sua base di Marsiglia, subisca da un po' di tempo atti di vandalismo più o meno gravi: ciurme di ragazzini che si arrampicano a bordo ("a volte anche in gruppi di 20 o 30") o che tentano di mollare gli ormeggi, piccoli o grandi furti. L'ultimo episodio, pochi giorni fa, quando ci si è resi conto che dalla Malraux  mancavano attrezzature per oltre 200.000 euro. Un conto salato, che ricorda gli 80.000 euro di danni subiti dalla precedente nave del DRASSM, l' Archéonaute .

La Spezia, localizzato il relitto dell'incrociatore Gioberti

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Continuano a regalare sorprese le ricerche archeologiche in alto fondale nate nell'ambito degli accordi di collaborazione fra il MIBACT e la Marina Militare : stavolta dal mare riemerge la storia del Regio Cacciatorpediniere Vincenzo Gioberti, protagonista durante la Seconda Guerra Mondiale di oltre 200 missioni di guerra, e appena localizzato nei pressi dell’isola del Tino, nel Golfo di La Spezia, a circa 600 metri di profondità. Il rinvenimento del relitto, affondato da un sommergibile il 9 agosto del 1943, è stato reso possibile grazie alle strumentazioni per ricerche profonde progettate dall’ingegner Guido Gay e installate sul catamarano Daedalus. Alla missione di documentazione, sul cacciamine Gaeta, hanno poi partecipato tecnici della Soprintendenza Archeologia della Liguria e lo stesso scopritore Guido Gay. Il cacciatorpediniere Gioberti, lungo 106,7 metri e in grado di raggiungere una velocità di 39 nodi, faceva parte della 9^ Squadriglia Cacciatorpediniere con i ...

Un "galeone" nelle acque di Giulianova (TE), e la solita storia della caccia al tesoro (con forziere e dobloni)

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Sembra confermata la notizia, trapelata da poche ore, del rinvenimento di un relitto nelle acque di Giulianova (TE) , lungo il litorale adriatico abruzzese. La scoperta sarebbe da attribuirsi a Walter Squeo, segretario regionale di Federpesca Abruzzo e capo del consorzio di gestione delle vongolare, che avrebbe dichiarato, rientrando da un'uscita di raccolta di molluschi: “ All’interno di uno dei cestini ho trovato una strana bottiglia contenente ancora del liquido, apparentemente vino. Inoltre in quel punto l’acqua era così limpida che si riusciva a vedere il fondale, nonostante il moto ondoso dei giorni precedenti. Io ho avuto l’impressione che ci fosse uno scafo adagiato su un fianco con un grosso albero al centro ”. Si tratterebbe di un galeone , secondo quanto riferito (ma chi si occupa di archeologia subacquea sa bene quanta confusione esista quando ci si riferisce a una qualsiasi imbarcazione a vela): " su questi fondali, a meno di 2 miglia dalla costa, ad una profon...