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All'ISCR il restauro di due reperti della Battaglia delle Egadi

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Prosegue la collaborazione tra l’ ISCR - Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro e la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana  con il restauro di due reperti di eccezionale importanza, dopo il Satiro Danzante di Mazara del Vallo. Sono, infatti, arrivati a Roma, presso il Laboratorio Metalli dell’Istituto, un elmo di tipo “Montefortino”  e un rostro punico con iscrizione .  Entrambi i reperti provengono dai fondali delle Isole Egadi , al largo della costa trapanese, dove da anni la Soprintendenza del Mare è impegnata, grazie anche al supporto di partner internazionali, in ricerche strumentali e immersioni dirette in alto fondale (concentrate nel 2017 sulla batimetrica tra i -75 e i -95 mt.) nei luoghi che videro le flotte di Roma e Cartagine confrontarsi nell’ epica battaglia che sancì nel 241 a.C. la fine della Prima Guerra Punica . Il rostro , il tredicesimo recuperato nelle acque dell’arcipelago, è i l secondo ad aver restituito (per il...

Un convegno a Roma per i vent'anni del NIAS-ISCR

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Nel 1997 l’allora ICR-Istituto Centrale per il Restauro scommetteva sulla sfida della conservazione del patrimonio culturale subacqueo istituendo il NIAS-Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea , ed affidandone la direzione all’archeologo Roberto Petriaggi, al quale è succeduta, nel 2011, l’archeologa Barbara Davidde. Il 12 dicembre 2017, in occasione dei vent’anni da quella felice intuizione, gli spazi dell’ISCR ospiteranno una ricca giornata di studi sul patrimonio sommerso , che vedrà coinvolti importanti esponenti del mondo della cultura e dell’archeologia subacquea, insieme a numerosi rappresentanti e testimoni degli avvincenti progetti condotti dal Nucleo in Italia e all’estero. Sarà una buona occasione per ripercorrere le tante attività promosse dal NIAS, che sin dalla sua istituzione ha prestato consulenze qualificate a Soprintendenze ed Enti pubblici per interventi sul patrimonio sommerso; ha sviluppato nuove tecnologie, tecniche e buone pratiche per la local...

Archeosub, l'ISCR recluta archeologi, professionisti e imprese

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Buone notizie per l'archeologia subacquea: l' Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro si appresta ad inaugurare una densa stagione di progetti focalizzati sulla tutela, valorizzazione e messa in rete del patrimonio subacqueo di Campania, Calabria e  Puglia ( progetto MUSAS ), ed ha avviato le selezioni comparative per il conferimento di dieci incarichi di collaborazione.  I progetti, finanziati dal Programma Operativo Nazionale (PON) "Cultura e Sviluppo" FESR 2014- 2020, permetteranno di mettere a frutto anni di ricerche e sperimentazioni sui materiali , condotte nei siti sommersi e semisommersi dell'Italia centrale e meridionale, e saranno un'occasione unica per la valorizzazione di siti come Baia, Egnazia e Kaulonia, caratterizzati da un'incredibile ricchezza di resti antichi eccezionalmente conservati. A margine sono iniziate anche le indagini di mercato per conoscere le manifestazioni di interesse da parte di imprese per l...

Esperti italiani al lavoro sui marmi del relitto di Antikythera

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Saranno gli studiosi dell'ISCR, l' Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro , ad analizzare il degrado di ventiquattro statue marmoree recuperate dal relitto di Antikythera, oggi al Museo Nazionale di Atene. Il gruppo di ricerca, guidato da Barbara Davidde e Sandra Ricci, che già da tempo studiano i danni causati dagli agenti biodeteriogeni su antichi marmi e manufatti lapidei recuperati dal mare, sarà in Grecia dal 12 al 24 ottobre , e procederà a una campagna di documentazione fotografica, analisi e campionamenti. Un lavoro importante, che consentirà di ampliare le nostre conoscenze sui meccanismi che si instaurano nel momento in cui statue e preziosi marmi finiscono in acqua marina, e al tempo stesso di pianificare le strategie migliori per la stabilizzazione, la conservazione ed il restauro.  Il relitto di Antikythera , spesso citato per la scoperta dello straordinario meccanismo , capolavoro della meccanica antica di precisione, fu oggetto di recupe...

Il relitto di Punta del Fortino (Agropoli) sarà recuperato

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Il relitto di Punta del Fortino, che giace a pochi metri di profondità nelle acque di Agropoli, al limite meridionale del Golfo di Salerno, tornerà presto alla luce: è stato annunciato oggi da numerosi organi di stampa locale il raggiungimento di un accordo tra Comune di Agropoli, società Legni e Segni della Memoria (da tempo in prima linea nel trattamento del legno archeologico imbibito), Cooperativa Laboratorio Sociale Europeo Pro Natura e associazione turistica Arenosa per presentare, in cooperazione con la Soprintendenza, un progetto di recupero del relitto post-medievale rinvenuto al limite del territorio agropolese  nel corso delle campagne di mappatura dei fondali compiuti nell'ambito del progetto ArcheoMar. Dell'imbarcazione (forse una galeazza del XV-XVI secolo, secondo la scheda dell'utile GIS online del progetto ArcheoMar), conservata per una lunghezza massima di 14,70 metri e per una larghezza di 3,10, sono ancora visibili chiglia, ordinate, torelli e paramez...

I reperti di Pantelleria in mostra a Napoli

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Si inaugura il 22 gennaio 2010 a Napoli un'interessante mostra dedicata al recupero, al restauro e alla musealizzazione dei reperti provenienti dal relitto della Baia di Scauri a Pantelleria. Si tratta di una ricca collezione di antichi resti che sono stati restaurati nel corso di un importante progetto che ha visto coinvolti la Soprintendenza del Mare, l'Università Parthenope di Napoli, il CIMCF dell'Università Federico II di Napoli e la Archeoservice s.r.l. , oltre a un nutrito gruppo di specialisti: dallo scorso novembre, infatti, un gruppo di allievi ha preso parte a un corso di aggiornamento post-universitario sulle tecniche di indagini diagnostiche sui reperti archeologici - restauro, conservazione e valorizzazione, apprendendo tecniche innovative e sperimentandole praticamente sui materiali. Da segnalare anche l'appoggio, tra gli altri, del Rotary club Napoli - Castel Sant'Elmo, che ha offerto un contributo di 900 euro per sostenere l'attività dei cor...