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Il cavallo di Troia, la balena di Pinocchio e la comunicazione dell'archeologia

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Sta avendo grossa risonanza mediatica, in queste ore, un articolo del Corriere  relativo alla teoria dell'archeologo bresciano Francesco Tiboni in merito al Cavallo di Troia , da lui interpretato come una  nave fenicia dal nome Hippos. Tesi che sarà presto pubblicata in un paper per Archaeologia Maritima Mediterranea  e in un articolo divulgativo per Archeologia Viva . Tra gli addetti ai lavori, oggi sempre più in rete grazie anche ai social network, si è rapidamente accesa un'animata discussione: che il Cavallo di Troia fosse in realtà una nave, è teoria vecchia e ampiamente pubblicata , anche in studi recenti (da ultimo J. Ruiz de Arbulo " Los navegantes y lo sagrado. El barco de Troya. Nuevos argumentos para una explicación náutica del caballo de madera. " In: X. Nieto y M.A.Cau (Eds): Arqueología Náutica Mediterránea, Monografies del CASC, 8, Girona,2009, 535-551). Tiboni, esperto di navigazioni per ambiti cronologici molto antichi, porta la ricerca più in l...

Inizia a Cartagena l'IKUWA V

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Inizierà domani, a Cartagena, la V edizione dell'IKUWA, il maggiore convegno mondiale di archeologia subacquea. Dopo la ricca edizione di Zara, l'evento, inizialmente previsto in Italia e poi dirottato, non senza alcune polemiche e amarezze, sulla città spagnola, permetterà a ricercatori e addetti ai lavori di aggiornarsi sullo stato delle conoscenze, nella disciplina, a livello internazionale. Numerosi gli interventi in programma, che, all'interno del tema generale ' Heritage for Humanity ' affronteranno tematiche di metodologia (nuove tecnologie, conservazione), gestione del patrimonio, ricerca pura, riflessioni sui paesaggi marittimi, protezione in situ , legislazione, e studi sul mare, sui relitti e sulla navigazione dalla preistoria all'età moderna, dal Mediterraneo ai mari più remoti.  Una lista dettagliata delle comunicazioni accettate può essere scaricata a questo link .  Una lista dei numerosissimi poster è invece disponibile cliccando su que...

I relitti di Taranto e Ventotene, Pantelleria, l'Anaxum. Buone notizie dalle acque italiane

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E' un principio di estate positivo per l'archeologia subacquea italiana. Nonostante le difficoltà in cui versa il settore, si continua a lavorare per conoscere, proteggere e valorizzare il patrimonio subacqueo del Bel Paese. Le unità della Marina Militare, come abbiamo accennato poche settimane fa su queste pagine , sono impegnate in attività di ricerca tra il Tirreno e l'Adriatico, in virtù degli accordi sottoscritti con il Mibac. E' di pochi giorni orsono la notizia dell'individuazione di un nuovo relitto nelle acque di Ventotene: l'antica nave, carica di anfore, giace a 100 metri di profondità al largo della più meridionale delle Isole Pontine, ed è stata individuata grazie alle operazioni svolte dal personale imbarcato sul cacciamine Numana (link al Giornale di Bordo ) . Dall'altra parte della Penisola, a Taranto, gli archeologi di Tesi Archeologia, per volontà della Soprintendenza, hanno smontato e recuperato il relitto di San Nicolicchio, d...

Il IV Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea dell'AIASUB a Genova a ottobre

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Si terrà nell'accattivante Galata - Museo del Mare, splendida struttura inaugurata nel 2004 sul porto di Genova, il IV Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea organizzato dall'AIASub, Associazione Italiana Archeologi Subacquei. Durante tre giornate di lavori, dal 29 al 31 ottobre 2010, i soci dell'associazione e gli ospiti avranno modo di confrontarsi sui temi della navigazione antica, della moderna archeologia sottomarina, della musealizzazione dei siti, delle nuove scoperte. Per chi avesse voglia di proporre un proprio contributo, c'è tempo fino al 15 agosto per inviare una comunicazione all'indirizzo ftiboni@libero.it .