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Un nuovo relitto dalle acque della Liguria. Potrebbe essere il Santo Spirito

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Potrebbe essere il  Santo Spirito e Santa Maria di Loreto , gigantesco mercantile a vela cinquecentesco da 1800 tonnellate di stazza, il relitto localizzato recentemente a oltre 50 metri di profondità nelle acque di Camogli dai subacquei del club Rasta Divers di Santa Margherita Ligure e ora oggetto di indagini da parte della Soprintendenza.    La nave, che affondò il  29 ottobre del 1579  con un carico di lana, tessuti e stoffe preziose, insieme a oltre 13 tonnellate di  cannoni in bronzo destinati alle difese costiere di Napoli , è stata oggetto di ripetute ricerche sin dagli anni Settanta ( qui una documentata sintesi  da parte dell'esperto di artiglierie navali  Renato Gianni Ridella ). Se gli studi sui legni e le analisi sui materiali confermeranno l'identificazione, si tratterà di una scoperta di eccezionale importanza, anche per l'assoluta rarità dei relitti cinquecenteschi nelle acque del Mediterraneo. La Soprintendenza ligure, che dispone...

Nuove scoperte: un relitto di I secolo nelle acque di Portofino

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Erano posate sul fondale a -54 metri, le anfore di un'antica oneraria romana sorpresa probabilmente da un fortunale lungo le coste della Liguria orientale, a poca distanza dall'attuale Portofino . Le hanno scoperte lo scorso 30 novembre due subacquei della zona, titolari del centro sub Rasta Divers di Santa Margherita Ligure, durante un'immersione, e hanno correttamente allertato le autorità. E' stato poi il personale scientifico dell'attivo Servizio Tecnico di Archeologia Subacquea della Soprintendenza della Liguria a procedere alle opportune verifiche e al recupero di una delle anfore, con il supporto del personale e dei mezzi della Guardia Costiera. La nave trasportava un carico di vino in anfore del tipo Gauloise 7, prodotte nelle regioni meridionali della Gallia intorno al I secolo d.C. e caratterizzate da fondo piatto e orlo estroflesso (per gli appassionati: ecco un pdf liberamente scaricabile con la classificazione tipologica delle anfore Gauloises )....

Il Museo di Albenga diventerà Museo Nazionale di Archeologia Subacquea

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Un milione e duecentomila euro per la risistemazione del museo di Albenga , che diventerà Museo Nazionale di Archeologia Subacquea : questo il primo risultato del convegno di due giorni, appena conclusosi, sulla valorizzazione del patrimonio subacqueo che ha visto il coinvolgimento di esponenti del mondo della politica e delle istituzioni. Nuova centralità, dunque, per uno dei più antichi musei italiani di archeologia subacquea , una gemma non troppo conosciuta che racconta gli albori della disciplina e le prime esplorazioni condotte sotto la guida di Nino Lamboglia, padre fondatore dell'archeosub italiana.  Un riconoscimento alla storia del glorioso Istituto di Studi Liguri , ma anche all'impegno della Soprintendenza ligure, che è riuscita, pur in tempi di carenze di organico, a organizzare un gruppo operativo efficiente e in grado di operare con competenza sul patrimonio sommerso. La speranza è che si tratti solo del primo passo verso una riorganizzazione dell'a...

Imperia, il relitto romano apre alle visite dei sub

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Cresce l'offerta turistica archeologica subacquea dell'Italia: a 5 anni dalla scoperta, infatti, apre alle visite dei sub il relitto della nave romana di Imperia , un'imbarcazione commerciale naufragata tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. a un miglio e mezzo dall'attuale costa ligure.  Il relitto, individuato nel 2013 e oggetto di studi da parte del responsabile per l'archeologia subacquea della Soprintendenza competente, l'archeologo Simon Luca Trigona, è posato da duemila anni sul fondale marino a una profondità di 50 metri ; le anfore, Dressel 1A di produzione tirrenica in ottimo stato di conservazione e in numerosi casi ancora provviste dei tappi, hanno protetto lo scafo di una panciuta oneraria, lunga 15 metri e larga 6 , e si sono arricchite di una densa colonizzazione biologica. Sarà un centro sub della zona, il Nautilus Diving Center di Santo Stefano a Mare , a organizzare le visite sul relitto, che, trovandosi oltre i limiti della subacq...

I marmi di Punta Scifo e le anfore di Imperia: luci e ombre di un'estate italiana

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I mari d'Italia continuano a restituire relitti e scoperte di grande fascino: se a giugno davamo notizia  dei nuovi relitti di Taranto e Ventotene e delle ricerche svolte a Pantelleria e nel fiume Stella, e a luglio citavamo, tra le numerose novità siciliane, il rinvenimento di un relitto carico di antiche macine  nelle acque di Filicudi, possiamo oggi arricchire la lista con altri due ritrovamenti. Con qualche differenza. In Calabria, sui fondali di Punta Scifo, è stata resa nota l'individuazione dell'imponente carico di una navis lapidaria, databile al III secolo d.C.: 350 tonnellate di marmo proconnesio, proveniente dalla Turchia e destinato, verosimilmente a Roma. La nave, che doveva misurare circa 40 metri, per una larghezza massima di 14, fa parte della serie di relitti scoperti in acque calabresi su cui già da alcuni anni lavora un' équipe diretta da Carlo Beltrame, dell'Università Ca'Foscari di Venezia, e da Salvatore Medaglia, dell'Unical, co...

Una grande ancora sui fondali di Camogli

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E' stata presentata alla stampa poco prima di Natale una massiccia ancora lunga 5,20 metri e datata a un periodo compreso tra la fine del Medioevo e il XVIII secolo. Il reperto, rinvenuto in maniera fortuita nelle acque di Porto Pidocchio (Camogli), all'interno dell'Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino, è stato  prontamente documentato fotograficamente dal giornalista A. Penco e segnalato alla Soprintendenza della Liguria, che ha immediatamente allertato i tecnici del Nucleo Operativo di Archeologia Subacquea. Doveva appartenere, viste le dimensioni, ad una nave di grosso tonnellaggio, probabilmente sorpresa da una tempesta. Il manufatto sarà conservato, in ossequio alle nuove disposizioni in merito alla protezione in situ dell'UNESCO, direttamente sul fondale di Camogli, e sarà probabilmente proposto come punto d'interesse per i sub che vorranno immergersi in zona.

Reti wi-fi sottomarine: sperimentazione a Pianosa

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Sperimentazione ai limiti della fantascienza nelle acque di Pianosa: sono in corso infatti delle prove con wi-fi subacqueo e minisottomarini high-tech, per poter monitorare in maniera efficiente le profondità marine; utili applicazioni potrebbero evidentemente nascere anche per la tutela dei siti archeologici subacquei. Di seguito, la notizia riportata da  Liguria Oggi La Spezia – Mini sommergibili robot che si muovono sott’acqua grazie a reti wi-fi. Internet parte alla conquista delle profondità del mare Il Centro “E.Piaggio” dell’Università di Pisa e il NURC, il centro di ricerche NATO, di La Spezia sperimentano a Pianosa, per la prima volta insieme, una rete wireless subacquea con robot sottomarini mobili È in corso a Pianosa, nelle acque del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, la prima sperimentazione congiunta di reti wireless subacquee con robot sottomarini mobili condotta dal NURC di La Spezia e dal Centro “E. Piaggio” dell’Università di Pisa, partner del progett...

Tavola rotonda di archeosub a Lerici

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Denso ed interessante è il programma della Tavola Rotonda "Archeologia Subacquea: aspetti legislativi, tecnici e scientifici" organizzata nella Sala Congressi del Polo Formativo di Eccellenza 'Tiresia' a Lerici (SP) per il giorno 18 maggio. Si parlerà infatti delle attività di archeologia subacquea svolte dalle Soprintendenze di Liguria, Toscana e Friuli Venezia Giulia, delle novità introdotte dalla Convenzione UNESCO, di interventi di restauro e del problema del riconoscimento giuridico della professionalità di archeologo subacqueo. Di seguito, il tabellino delle informazioni di servizio, dal sito del MIBAC Data Inizio:18 maggio 2010 Data Fine: 18 maggio 2010 Costo del biglietto: Prenotazione: Luogo: Lerici, Sala Congressi del Polo Formativo di Eccellenza 'Tiresia' Orario: dalle 10.00 alle 16.00 Telefono: 0187 969121 Fax: 0187 969081 E-mail: info@centrotiresia.it