Post

Relitti nel buio: nuove ricerche in alto fondale nelle acque del Tirreno

Immagine
Relitti nel buio, a oltre 600 metri di profondità nelle acque del Tirreno : se ne sta occupando ora l' Università  Ca' Foscari di Venezia , in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno e con la Fondazione Azionemare dell' ingegner Guido Gay , che da anni esplora le grandi fosse abissali comprese tra Toscana, Liguria e Corsica, sfruttando minirobot e raffinate tecnologie.   Riportiamo di seguito il comunicato dell'ateneo veneziano sulle più recenti indagini di esplorazione in alto fondale, che hanno visto la partecipazione di Elisa Costa, assegnista di ricerca su due progetti coordinati da Carlo Beltrame; tra i relitti indagati si segnalano il Dae37, una navis lapidaria romana oggi posata a 280 metri di profondità con il suo carico di marmi , accompagnati da anfore vinarie Dressel 2-4 di I secolo d.C. (due delle quali sono state recuperate), e il Dae27, affondato a Pianosa con un carico di anfore Dressel 1...

Malta. Proseguono le ricerche sul relitto fenicio di Xlendi a Gozo

Immagine
Nonostante le difficoltà causate dalla situazione attuale, non si sono arrestate le ricerche sullo straordinario sito sommerso del relitto fenicio di Xlendi Bay, a Gozo . L' Università di Malta , che lavora sul relitto grazie al sostegno di Heritage Malta, Ministry of Gozo, Ministry for Tourism/Malta Tourism Authority, Honor Frost Foundation e Malta International Airport ha proseguito anche nel 2020 i lavori di documentazione sulla nave che giace, dal VII secolo a.C., a 110 metri di profondità a poca distanza dal villaggio di Xlendi, sulle coste di Gozo, la più settentrionale delle isole dell'arcipelago maltese.  Il sito, di eccezionale importanza per le condizioni di conservazione e la rarità del carico , fu identificato grazie al Side Scan Sonar nel 2007, ed è stato investigato anno dopo anno grazie alle più moderne tecnologie; scavi ad alto fondale, esplorazioni per mezzo di sottomarini e ROV, documentazione 3D e fotogrammetria sono solo alcune delle attività portate avanti ...

Kamarina, conclusa la IV campagna di ricerca dell'Università di Udine sul Relitto delle Colonne

Immagine
Si è appena conclusa la IV campagna di ricerche archeologiche subacquee promosse dall' Università di Udine sul Relitto delle Colonne di Kamarina , in Sicilia. L'équipe guidata da Massimo Capulli , pur se a ranghi ridotti per le restrizioni dovute al Covid, ha potuto proseguire le attività del Progetto Kaukana , nato nel 2017 da un accordo tra Università e Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana , con la collaborazione dell' Institute of Nautical Archaeology , approfondendo lo studio della navis lapidaria di età imperiale posata sui bassi fondali della baia di Kamarina, nel ragusano.  Attività di scavo al di sotto del carico (foto M. Capulli) Quest'anno, in particolare, è stato possibile scavare nel sedimento sabbioso rimettendo in luce parte dell'architettura navale: un istruttivo spaccato dello scafo, che è stato opportunamente documentato, con moderne tecniche di acquisizione tridimensionale, e che riuscirà a fornire nuovi dettagli su un naufragio finora...

Un nuovo relitto dalle acque della Liguria. Potrebbe essere il Santo Spirito

Immagine
Potrebbe essere il  Santo Spirito e Santa Maria di Loreto , gigantesco mercantile a vela cinquecentesco da 1800 tonnellate di stazza, il relitto localizzato recentemente a oltre 50 metri di profondità nelle acque di Camogli dai subacquei del club Rasta Divers di Santa Margherita Ligure e ora oggetto di indagini da parte della Soprintendenza.    La nave, che affondò il  29 ottobre del 1579  con un carico di lana, tessuti e stoffe preziose, insieme a oltre 13 tonnellate di  cannoni in bronzo destinati alle difese costiere di Napoli , è stata oggetto di ripetute ricerche sin dagli anni Settanta ( qui una documentata sintesi  da parte dell'esperto di artiglierie navali  Renato Gianni Ridella ). Se gli studi sui legni e le analisi sui materiali confermeranno l'identificazione, si tratterà di una scoperta di eccezionale importanza, anche per l'assoluta rarità dei relitti cinquecenteschi nelle acque del Mediterraneo. La Soprintendenza ligure, che dispone...

Agropoli, in spiaggia i resti del relitto di Punta del Fortino?

Immagine
Elementi di carpenteria navale, tra cui forse parte di un madiere, a quanto pare appartenenti al relitto quattrocentesco di Punta del Fortino , sono stati segnalati in queste ore sull'arenile del Lido Azzurro di Agropoli (Salerno), distante poche decine di metri dal luogo in cui una ventina di anni fa venne segnalato il rinvenimento.   Il relitto di Punta del Fortino (foto Archeomar) Qualora l'identificazione dei legni fosse confermata, si tratterebbe di un pessimo segnale sullo stato di conservazione dell'imbarcazione , da tempo bisognosa di azioni di tutela e protezione in grado di arrestare il degrado causato dalla posizione in acque poco profonde e intensamente trafficate, a poca distanza dall'imboccatura del frequentato porto turistico agropolese. La nave, conservata per una lunghezza di 14 metri, era stata censita nel database del progetto Archeomar all'inizio degli anni Duemila e identificata con una galeazza o una cocca genovese :  tipologie di imbarcazioni...

Svezia, saccheggiato il relitto cinquecentesco di Dalarö

Immagine
Tra le isole dell'arcipelago di Stoccolma, a una profondità di 28 metri, nel 2017 è stato localizzato e documentato dagli archeologi del National Maritime Museum il relitto di una nave mercantile databile al XVI secolo , di probabile fabbricazione svedese, destinata al trasporto di materiale ferroso e in particolare di ferro Osmond, di cui sono state rinvenuti circa trenta barili. Carichi di questo tipo di ferro, prodotto soprattutto in area scandinava ed esportato verso Germania e Olanda sotto forma di sfere ricavate dalla raffinazione della ghisa grezza in fornaci apposite, sono noti solo in altri due naufragi, sempre dalle acque del Baltico. La nave, in ottime condizioni di conservazione come buona parte dei relitti lignei della zona , grazie alle particolari condizioni di salinità e temperatura del Baltico che proteggono scafi e sovrastrutture dall'azione distruttrice di xilofagi e teredini, presenta ancora l'albero maestro in posizione di navigazione, è lunga circ...

Reggio Calabria, nuove ricerche sui fondali dello Stretto fino a -300 mt.

Immagine
Archeologi al lavoro in questi giorni nelle acque dinanzi al lungomare di Reggio Calabria : il Segretariato Regionale del MiBACT per la Calabria, d'intesa con la Soprintendenza e con il prezioso supporto dei Carabinieri Subacquei (Nucleo di Messina e Sezione Addestramento di Genova), che hanno messo a disposizione uomini e mezzi, sta effettuando nuove ricerche sui fondali dello Stretto , per censire il ricco patrimonio archeologico subacqueo della zona e per poter pianificare azioni di tutela sempre più efficaci.  La funzionaria -archeologa subacquea- del Segretariato, Alessandra Ghelli, sta coordinando le attività, promuovendo ricognizioni anche a profondità notevoli, fino alla batimetrica dei -300 mt. , grazie ai Side Scan Sonar e al ROV Pluto messi a disposizione dall'Arma, insieme a una motovedetta classe 800. E' ancora presto per conoscere i risultati delle indagini, in un tratto di mare che già a profondità minori aveva recentemente restituito notevoli rinven...